Notiziario d'italianistica (30)

[18-6-2000]

SOMMARIO:

1. Convegni

_/_/_/ Neuchâtel: L’evoluzione della sintassi drammatica nel teatro italiano

_/_/_/ Pavia: Presentazione di Reti Medievali

_/_/_/ Nanterre: seminari del Centre de Recherches Italiennes dell’Università di Paris X

2. Libri

_/_/_/ Quondam: Questo povero Cortegiano

_/_/_/ Colombo: La philologie dantesque à Milan

_/_/_/ Novità Longo: Buccini: Sentimento della morte dal Barocco al declino dei Lumi

_/_/_/ Pesaresi: Grecian Vistas: Giacomo Leopardi and Romantic Hellas

3. Riviste

_/_/_/ Critica del Testo

4. Varie

_/_/_/ Novità Lexis

_/_/_/ On-line di F. S. Iatta

_/_/_/ Antenore acquistata dalla Salerno

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L’evoluzione della sintassi drammatica nel teatro italiano (cinquecento – settecento – novecento)

Convegno internazionale in margine ad una ricerca finanziata dal FNSRS (Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica)

Neuchatel 1-4 novembre 2000

Direzione scientifica Giovanni Cappello (ordinario di Lingua e Letteratura italiane alla facoltà di Lettere e Scienze umane dell’Università di Neuchâtel - Svizzera)

Fini della ricerca:

La nostra équipe (Giovanni Cappello, Walter Breitenmoser, Antonella Del Gatto) sta studiando l’evoluzione del testo drammatico dal Cinquecento al Settecento, cercando di individuare le regole “sintattiche” secondo cui esso è strutturato; cioè il modo in cui sono presentati i fatti nello sviluppo dell’azione drammatica. Tenendo conto delle categorie strutturanti di spazio e di tempo, ci siamo chiesti quali siano i fattori che determinano le scelte dell’autore sui fatti da rappresentare e su quelli da narrare, studiando in quest’ottica tutte le componenti della scrittura drammatica (comprese quelle di tipo metadrammatico – il prologo, l’epilogo, l’argomento – o metaspettacolare – la Prefazione, la Tavola dei personaggi, la didascalia –), il concatenarsi delle scene, la funzione dei monologhi, dei dialoghi, e così pure la suddivisione in quadri e in atti.

Ad esempio, una volta scelto un luogo (specialmente se chiuso), potranno essere rappresentati solo gli accadimenti realizzabili in esso; gli altri, la cui conoscenza è necessaria allo sviluppo dell’azione, saranno narrati e recuperati da personaggi informati. Così pure, perché la narrazione abbia luogo, è necessario che la scena “di recupero” si collochi, rispetto all’evento narrato, in un tempo che consenta la credibilità dell’informazione in rapporto alla distanza e alle condizioni di trasmissione dell’informazione.

Risultati raggiunti:

Siamo partiti da un lavoro di tipo descrittivo, riguardante il lessico e le categorie analitiche da usare nel corso della ricerca, per assicurarci un vocabolario comune, privo di sfasature e di incertezze. È poi iniziato il lavoro di lettura dei testi, che seguita tuttora, e che si concluderà nel mese di marzo; quando ci dedicheremo alla formalizzazione vera e propria dei risultati della ricerca.

Tramite una lettura dei testi che privilegia il percorso inverso a quello ordinario autore-testo-scena – vale a dire il percorso scena-autore-testo che determina i criteri della scrittura drammatica – ci siamo resi conto di alcuni fatti, da considerare come il risultato di regole di funzionamento più che di libere scelte dell’autore. Ad esempio:

- L’azione che segna l’inizio della rappresentazione, nel quadro di una convenzione temporale irreversibile sul piano spettacolare, è la condizione dell’esistenza dei vari recuperi narrativi proposti dal testo drammatico.

- L’ambientazione di ogni unità chiusa (atto o quadro), se ci si trova in un interno, dipende dall’ultima scena che si vuole rappresentare; anzi l’effetto di questa scelta condiziona a ritroso tutta l’intera organizzazione testuale.

- Nel corso dei secoli di cui ci siamo occupati (’500-’700-’900), sono proprio le condizioni di rappresentazione di spazio e di tempo ad aver subito radicali modifiche. Si pensi all’importanza accordata agli interni da Goldoni, e all’apparizione del “quadro”, cioè della suddivisione in parti distinte all’interno dell’atto, motivata dal cambiamento del luogo sulla scena. O si veda quanto accade nel teatro contemporaneo a proposito del flash-back e quindi della reversibilità del tempo rappresentato.

Questioni aperte:

Abbiamo finora verificato un certo numero di fenomeni, ma altri restano da chiarire (anche per lo stadio provvisorio della ricerca in corso), se non in rapporto alla loro esistenza, certamente per ciò che concerne le condizioni e le modalità della loro apparizione. Ad esempio, Goldoni è il primo a fare ricorso al quadro, inteso come cambiamento di luogo da un interno all’altro nello stesso atto? A partire da quale momento codificazioni fluide (la suddivisione in scene con l’entrata o l’uscita di un personaggio) diventano rigide?

IL CONVEGNO

Su questi ed altri problemi da risolvere e sui risultati raggiunti, il Convegno, previsto dal 2 al 4 novembre 2000, cercherà di fare il punto.

Esso sarà diviso in tre sessioni dedicate ai secoli di cui ci siamo occupati:

1) il Cinquecento, secolo fondante per le codificazioni spettacolari;

2) il Settecento, secolo di quella riforma goldoniana che farà sentire i suoi effetti a lungo;

3) il Novecento, secolo della dissoluzione delle regole e della reciproca influenza tra i paradigmi cinematografico e teatrale.

Saranno forniti, entro il mese di Settembre 2000, i testi che verranno presentati dalla nostra équipe durante il Convegno, in modo da consentire una maggiore chiarezza sull’orientamento della ricerca.

Ognuna delle tre giornate prevede inoltre due relazioni di specialisti esterni, oltre ad un certo numero (da decidere in base alle richieste) di comunicazioni. Chi intendesse presentare delle comunicazioni (durata: 30 minuti) su questioni che abbiano attinenza con il nostro progetto potrà prendere contatto con i responsabili delle singole sessioni, entro il 30 giugno 2000:

Cinquecento - Walter Breitenmoser (Walter.Breitenmoser@rom.unibe.ch; Fax 0041-31-631 38 18)

Settecento - Antonella Del Gatto (Antonella.DelGatto@Lettres.unine.ch; Tel. 0041-32-724 69 01)

Novecento - Giovanni Cappello (Giovanni.Cappello@Lettres.unine.ch; Tel. e Fax 0041-32-730 55 71).

Per ogni aspetto organizzativo generale, mettersi in contatto con Giovanni Cappello.

Visti i limiti delle nostre disponibilità finanziarie, chi desiderasse prsentare una comunicazione è pregato di chiedere un sussidio alla propria università, in rapporto alle spese di viaggio e di soggiorno.

Neuchâtel, 10 maggio 2000

Giovanni Cappello

Walter Breitenmoser

Antonella Del Gatto

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Università degli Studi di Pavia

Dipartimento Storico-geografico

“Scrineum. Saggi e materiali on-line di scienze del documento e del libro

medievali”

Presentazione di

“Reti medievali. Iniziative on line per gli studi medievistici”

<<http://www.retimedievali.it>www.retimedievali.it>

Pavia, mercoledì 14 giugno 2000, ore 11

Palazzo San Tommaso, piazza del Lino, 2 - aula L 2

Introducono il dibattito

Michele Ansani (Università di Pavia), Nadia Covini (Università di Milano) e

Andrea Zorzi (Università di Firenze)

Tutti gli interessati sono cordialmente invitati a partecipare

Reti Medievali

Iniziative on line per gli studi medievistici

<<http://www.retimedievali.it>www.retimedievali.it>

e-mail: <<mailto:redazione@retimedievali.it>redazione@retimedievali.it>

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Seminari organizzati dal Centre de Recherches Italiennes dell’Università di Paris X - Nanterre.

Per informazioni, ci si puo’ rivolgere a <mailto:Marie-Helene.Caspar@u-paris10.fr>

Marie-Helene.Caspar@u-paris10.fr

Sabato 9 dicembre 2000 : Salle des Colloques dell’Università : Ungaretti

Sabato 5 maggio 2001 : Salle des Colloques dell’Università : Scrittori italiani del Duemila.

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Amedeo Quondam

“Questo povero Cortegiano”. Castiglione, il Libro, la Storia.

Collana: “Europa delle Corti”. Centro studi sulle società di antico regime. Biblioteca del Cinquecento - 100.

Roma, Bulzoni, 2000, pp. 648, L. 65.000

ISBN: 88-8319-456-X

La fatica di scrivere: la storia testuale del “Libro del Cortegiano” si propone come uno dei più alti monumenti della scrittura letteraria, della sua ricerca di forma e di stile. Un monumento assolutamente straordinario per quantità e qualità di testimoni: ben cinque manoscritti autografi o con valore di autografo, che consentono di monitorare quasi passo passo il ventennale lavoro di Castilione.

Questo libro - con il quale la prestigiosa collana arriva al numero 100 - è la prima ricognizione analitica completa di questa eccezionale storia testuale: ne descrive la lunga e lenta genealogia per bradisismi, poi l’improvviso terremoto che riformula almeno la metà del testo che aveva accompagnato l’autore per dieci anni e fa nascere i nuovi terzo e quarto libro, nella forma che tutta Europa per secoli ha letto ed amato.

Dissolvendo inconsistenti fantasmi (la frattura tra i primi tre libri e il quarto; le ragioni della soppressione dell’originaria dedica) il libro imposta l’analisi e la valutazione della lucida riflessione di Castiglione sulla congiuntura contemporanea segnata dalle drammatiche guerre d’Italia, valutandone la forza e l’originalità. Tutt’altro che una proiezione ideale, questo “Libro del Cortegiano”, dunque: la sua appassionata rivendicazione della “miglior forma” elaborata dalla tradizione culturale italiana, l’apologia del presente, delle sue corti e della loro forma del vivere, pur nella consapevolezza dell’ “obbrobrio” in cui è precipitata la virtù militare, prospettano al moderno gentiluomo un modello etico ed estetico fondato sulla grazia, in grado di comunicare dinamicamente e produttivamente ai suoi lettori un nuovo sistema di valori, una compiuta grammatica dell’utile e dell’onore, secondo circostanze e differenze.

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PRESSES UNIVERSITAIRES DU SEPTENTRION - LILLE (France)

Vient de paraître:

Angelo Colombo, “La philologie dantesque à Milan et la naissance du ‘Convito’. Culture et civilisation d’une ville italienne entre l’expérience napoléonienne et l’âge de la Restauration”,

Lille, Presses Universitaires du Septentrion, 2000, 2 Tomes, 860 pages

Table des matières:

Avant-propos

Remerciements

Introduction générale

PREMIERE PARTIE. Politique et philologie à Milan. L’activité de V. Monti: entre les “Classici Italiani” et la traduction des “Satires” de Perse.

Introduction.

Chapitre I. La deuxième République Cisalpine: le pouvoir politique

français à Milan et la carrière de V. Monti.

Chapitre II. V. Monti et U. Foscolo philologues.

Chapitre III. Monti, Foscolo et le ‘cheval ailé’.

DEUXIEME PARTIE. Dante et V. Monti au début de la Restauration.

Introduction.

Chapitre I. La naissance du “Convito”.

Chapitre II. La société des hommes de lettres au travail sur le “Convito”.

Chapitre III. Le “Convito” et la culture à Milan.

Conclusion

Appendices

Bibliographie

Index

Addenda

Service commercial: Mme Catherine Vervacke (Vervacke@univ-lille3.fr)

Prix: 445 Fr

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NOVITA’ LONGO EDITORE GIUGNO 2000

L003053

Stefania Buccini

Sentimento della morte dal Barocco al declino dei Lumi

“Pleiadi” n. 52, pp. 216, 21 ill. bianco e nero

ISBN 88-8063-246-9

L. 30.000 euro 15,49

Avvalendosi di solidi contributi critici che vanno da quelli propriamente storici di Tenenti, Ariès, Vovelle, e Delumeau a quelli più teorici di Foucault e Guiomar, questo studio ripercorre la storia del rapporto con la morte attraverso la letteratura del Sei, Sette e primo Ottocento. In primo luogo viene esaminato il compiacimento secentesco per temi macabri e la proliferazione degli emblemi mortuari che accomunano svariati versanti della letteratura come la poesia erotica, i testi religiosi e la narrativa libertina. In seguito, accanto al dibattito medico e al messaggio umanitario di Muratori, si analizzano il discorso degli illuministi sulla morte, il suicidio e il prolungamento della vita umana. Lâultima parte del volume è dedicata allâimpennata del lugubre nel tardo Settecento, alla narcosi della memoria e alla transizione dallâesclusiva coscienza della propria morte allâintima riflessione su quella dellâaltro. Dalla pastorale barocca della paura, con lâossessivo richiamo del quotidie morior, alla demistificazione dei Lumi e alla svolta della sensibilità funebre fra Sette e Ottocento il viaggio che si propone al lettore è intenso e suggestivo.

Angelo Longo Editore

Via Paolo Costa 33 - 48100 Ravenna

Italy

Tel. 0544.217026

Fax 0544.217554

www.longo-editore.it

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Massimo Mandolini Pesaresi

Grecian Vistas: Giacomo Leopardi and Romantic Hellas

Edizioni del CNSL, Recanati, 1999

Table of contents

Prologos

Introduction: Greekdom or Pessimism?

1. The Greek Persona: “Ultimo canto di Saffo”

2. The Bloom of Yore: “Alla Primavera o delle favole antiche”

3. The Platonic Temper: “Alla sua donna”

Conclusion

Epilogos

Bibliographic References

Index of Authors

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Segnalo la pubblicazione nella rivista “Critica del Testo”, edita dal Dipartimento di Studi Romanzi dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, della seconda rassegna di siti Internet di interesse per lo studio delle letterature romanze medievali.

Ringraziando per l’attenzione

Cordialmente

Teresa Nocita

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“Critica del Testo”, II/3 (1999), pp.1233-1239

Teresa Nocita

Da Internet II. Siti monografici per gli studi di letteratura medievale.Auctores volgari. Dante

Sommario

1. Dantenet

2. Dartmouth Dante Project

3. Digital Dante

4. Princeton Dante Project

5. Società dantesca italiana

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LEXIS PROGETTI EDITORIALI

NUOVE PUBBLICAZIONI

giugno 2000

ATLANTE LESSICALE TOSCANO

in CD-Rom

Opera realizzata con il sostegno della Regione in collaborazione con l’Accademia Toscana di Scienze e Lettere “La Colombaria”

Direzione di Gabriella Giacomelli

Sistema di interrogazione: DBT-ALT di Eugenio Picchi

Un data base di 380.000 schede del lessico regionale toscano, costituito in 224 località sulla base di un questionario di 745 domande riguardanti particolari settori del lessico: tempo cronologico e meteorologico, forma del terreno, botanica e agricoltura, zoologia e allevamento, casa, uomo ecc.

I dati raccolti sono interrogabili sia in trascrizione fonetica sia in ortografia.

Le funzionalità dell’Atlante Lessicale Toscano consentono la ricerca di parole con definizione delle relative frequenze di occorrenza; la generazione di concordanze; la ricerca di insiemi di parole; la produzione di indici; le ricerche sequenziali sull’intero corpus dei dati; la gestione di alfabeti diversi da quello latino con relativa visualizzazione, stampa e ordinamento alfabetico.

Lire 450.000 + IVA 20% - Euro 232 + IVA 20%

CLASSICI DEL PENSIERO EUROPEO

GIOVANNI PICO DELLA MIRANDOLA,

OPERE COMPLETE

in CD-rom

a cura di Francesco Bausi

Sistema di interrogazione: DBT di Eugenio Picchi

L’opera completa, italiana e latina, di uno dei piu’ grandi e originali filosofi dell’Umanesimo italiano per la prima volta raccolta in un’unica edizione.

I testi sono accompaganati dalla Vita scritta da Giovan Francesco Pico e dagli atti del processo intentato al filosofo.

Il software DBT consente di effettuare ricerche di forme e cooccorrenze; di generare concordanze; di produrre indici alfabetici e decrescenti, incipitari ed explicitari; di svolgere ricerche sequenziali; di stampare su file e su carta i risultati delle ricerche.

L’elenco completo delle edizioni di riferimento può essere consultata alla nostra pagina web www.lexis.it.

Licenza mono-utente: lire 850.000 + IVA 20% - Euro 440 + IVA 20%

Licenza multi-utente: lire 1.275.000 + IVA 20% - Euro 660 + IVA 20%

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On-line di F. S. Iatta (mailto:francoiatta@tiscalinet.it)

Sommario:

1- La rete del S.B.N. (Servizio Bibliotecario Nazionale) ha, ora, un suo portale;

2- Il motore di ricerca Altavista ha un portale in italiano e per gli italiani;

3- Laterza ha messo on-line il testo di Cremascoli-Gualdoni: La lavagna elettronica;

4- CommUnicO studiare on-line all’universita’ di Torino;

5- Nasce un portale culturale italiano (Nonsolibri.com);

6- L’indirizzo Web di “Unilibro”, la libreria universitaria on-line

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1-Il S. B. N. (=Servizio Bibliotecario Nazionale) ha, ora, un suo portale (= sito Internet che offre “una porta di ingresso” alla rete e che e’ ricca di servizi per gli utenti).

Si raggiunge cliccando su www.sbn.it .

Dal portale del S.B.N (www.sbn.it) si puo’ partire per accedere ad una serie di link (= collegamenti ipertestuali) che permettono:

a- di avere informazioni sulla rete, i poli e le biblioteche del S.B.N.;

b- di effettuare ricerche - nel catalogo collettivo del S.B.N. - di libri e altri documenti. E per sapere in quali biblioteche sono consultabili;

c - la ricerca di libri, stampe, soggetti museali, altre collezioni presenti in cataloghi italiani e di altri paesi, nonche’ richiesta di servizi; d- di reperire informazioni sulle biblioteche italiane (indirizzi, orari, servizi);

e- ricerche sull’editoria italiana del XVI sec. (autori, titoli, tipografi, marche tipografiche).

Del portale dell’S. B. N. e’ stata creata anche una versione inglese.

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2- Il noto motore di ricerca Altavista ha un portale italiano e in italiano (www.altavista.it). Tra le altre possibilita’ offre ricerche - aggiornate - sulle pagine e sui siti Web redatti in lingua italiana. E, inoltre, mette a disposizione dell’internauta un software che permette traduzioni da e per l’italiano.

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3- La casa editrice Laterza (www.laterza.it) ha messo on-line il volume N. Cremascoli - M. Gualdoni, La lavagna elettronica. Guida all’insegnamento multimediale, Bari 1999, pp.170 , £. 24.000. Lo stesso volume quindi ora si puo’ consultare e/o “copiare” raggiungendo - tramite Internet - il sito Web: htpp://www.

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4-(c) 1995-1999, Apogeo srl, Milano

CommUnicO: studiare online all’universita’ di Laura Gonella e Paola Molinatti

Apprendere in una comunita’ virtuale e’ una possibilita’ offerta dal corso di Laurea in Scienze della Comunicazione di Torino. Da quattro anni gli studenti del triennio hanno la possibilita’ di sostenere il corso di “Teoria e Tecniche dei Nuovi Media” del prof. Mario Ricciardi anche da casa, studiando on-line. CommUnicO - e’ il nome del progetto - ha visto, a partire dall’anno accademico 1996/97, la partecipazione complessiva di circa 250 studenti, il contributo di tutor e studenti senior ad affiancare il docente nell’attivazione del corso e la collaborazione di Fondazione IBM, comune di Torino, Telecom e il consorzio Interuniversitario Forcom, che fornisce gli strumenti e l’assistenza tecnologica. L’ambiente di lavoro del corso e’ costituito da un apposito sito Web integrato con il conferencing system COW che utilizza il Web come piattaforma di comunicazione e che, grazie alla sua organizzazione in conferenze ed argomenti di dibattito, permette un’elevata interazione all’interno della classe virtuale. Il sito riproduce gli ambienti fondamentali di un’universita’ reale: la biblioteca che contiene un ricco database di testi e articoli, la segreteria dove vengono “esposte” le valutazioni e le comunicazioni di servizio, l’aula multimediale per reperire il software e i manuali tecnici, la classe, dove avviene il processo di apprendimento. Il materiale di studio e’ costituito da un ipertesto, predisposto dal docente e dai tutor, che illustra eventi, tecnologie e personaggi significativi del mondo dei nuovi media. Insieme all’uso della telematica e’ evidente la predisposizione di un’apposita metodologia di insegnamento/apprendimento studiata per un pubblico adulto quale lo studente universitario. Il punto chiave e’ l’impostazione di una metodologia che favorisca - attraverso lo sviluppo di attivita’ collaborative e di una comunicazione orizzontale - la costruzione di una comunita’ virtuale. Lo studente, a partire dall’ambiente di lavoro virtuale, e’ spinto a continuare la propria ricerca sul Web imparando a lavorare attraverso Internet e approfondendo i contenuti. La ricerca individuale in rete, i contenuti selezionati dal docente, lo spirito di condivisione proprio di una comunita’ virtuale sono gli elementi chiave che conducono lo studente a completare il processo di apprendimento. Il dibattito/confronto che si svolge tra studenti e tra studenti, tutor e docente nell’ambito del conferencing system, e’ il motore e allo stesso tempo il frutto dell’apprendimento. La valutazione avviene in itinere grazie ad un sistema di crediti che permette di seguire costantemente ogni studente in base al livello di acquisizione dei contenuti, alla partecipazione alla comunita’, alla qualita’ degli interventi e dei contributi forniti. I risultati e il sempre maggior interesse suscitato dal corso online CommUnicO, sono un segnale di come sia importante proporre una forma di apprendimento attivo e collaborativo nelle universita’ dove l’elevato numero di studenti spesso impedisce una facile interazione tra gli stessi e l’insegnante.

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5- Ultimo nato della scuderia Petermak.net “Nonsolibri.com” (www.nonsololibri.com) e’ una rivista multimediale, con recensioni di libri, interviste, forum. Ma anche un centro culturale con mostre multimediali, infor5mazioni ed eventi, un centro servizi, uno shopping center culturale dove acquistare libri, video, manifesti, cd-rom, videogiochi e musica. “Nonsololibri.com” ospita “Albert” un motore di ricerca italiano che conduce nel mondo della cultura.

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6- Unilibro, la libreria universitaria on-line (ww.unilibro.it), offre la possibilita’ di acquistare:

- 450.000 titoli italiani, 3.000.000 di titoli americani;

- ricerca veloce ed efficace;

- pubblicazione e consultazione gratue-book e tesi;

- mailing-list sulle novita’ editoriali;

- asta scelta sulle modalita’ di pagamento;

- sistema sicuro nelle transazioni online:

- consegna in tutto il mondo tramite posta o corriere espresso.

Grazie alla partnership con “Amazon.com” si possono acquistare i libri del catalogo americano con tutte le forme di pagamento di Unilibro. Il recapito e-mail di “Unilibro e’ il seguente: info@unilibro.it , quello telefonico e’, invece, 051-944566.

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La Salerno Editrice per Antenore

La Salerno Editrice ha acquisito la proprietà e il controllo totale della Casa editrice Antenore di Padova.

E’ questa il prodotto di quasi cinquant’anni di intensa e fruttuosa attività, che hanno portato la Casa editrice padovana ad essere uno dei più prestigiosi marchi editoriali italiani di cultura letteraria, noto in tutto il mondo per l’altissima qualità – culturale, tipografica, editoriale in senso lato – delle sue edizioni (vd. la scheda allegata). Operativa dagli inizi degli anni Cinquanta, fondata e portata avanti dai fratelli Billanovich – Giuseppe, insigne docente di Filologia umanistica nell’Università Cattolica di Milano, e Guido, a sua volta docente a Padova e effettivo direttore della Casa editrice, in collaborazione con un illuminato mecenate vicentino, Giovanni Berti, morto nel 1995 –, l’Antenore non poteva non risentire della recente scomparsa del più anziano dei suoi fondatori, Giuseppe Billanovich, mancato a Padova il 2 febbraio 2000. Di qui la decisione di Guido Billanovich, al di là della sua tuttora vigile e feconda presenza “sul campo”, nell’impegno culturale e editoriale, di creare le condizioni perché all’Antenore sia assicurato un futuro che si spera non meno fruttuoso e qualitativamente eccellente del suo passato. Ed era quasi “naturale” che proprio la Salerno Editrice – a sua volta Casa editrice di alta cultura umanistica, ma aperta a un mercato più vasto di quello ristretto dei soli specialisti e attrezzata per una presenza più incisiva nel panorama della produzione libraria italiana – fosse prescelta per la continuazione e la rivitalizzazione del marchio Antenore sul mercato dell’editoria di alto livello. L’affinità tra i due marchi appare del resto evidente non solo nella tipologia dei rispettivi prodotti (con una prevalenza della filologia e della filosofia medievale e umanistica nel catalogo Antenore, della storia e della filologia romanza e italiana nel catalogo Salerno, mentre è comune l’attenzione alla filologia classica), ma anche nella identica cura tipografica dei testi, che non a caso attinge alla raffinata competenza dei medesimi stampatori: entrambe le Case editrici hanno iniziato la loro attività nella veronese Stamperia Valdonega di Mardersteig e la continuano, ormai da molti anni, nella non meno preziosa officina Bertoncello Artigrafiche di Cittadella, presso Padova. E sarà forse non irrilevante, in un panorama grigio come quello dell’editoria di cultura in Italia, travagliata da mille problemi nella generale disattenzione dei media come delle autorità di governo, che una “piccola” impresa editoriale come la Salerno Editrice, fondata nel 1972, sia riuscita a espandersi, nel corso degli anni, e a consolidarsi, con il sostegno anche di ripetuti e consistenti aumenti del capitale sociale, al punto da poter oggi assumere il ruolo di “tutore” e “garante” della continuità del marchio Antenore.

L’acquisizione dell’Antenore da parte della Salerno Editrice comporta ovviamente una svolta importante nella storia della Casa editrice padovana, ma in nessun modo una deviazione dal suo tracciato storico. Naturalmente i due marchi rimarranno separati, ciascuno rigorosamente fedele alla propria linea e alla propria immagine. La sede legale dell’Antenore verrà trasferita a Roma, ma resterà operativa una redazione a Padova, che garantisca la continuità della sua connotazione e della sua vocazione di “centro di cultura veneto”, attento agli orientamenti e agli “umori” della cultura del suo luogo d’origine. L’auspicio è che manterranno ad essa la loro collaborazione tutti gli autori e gli studiosi che a vario titolo hanno contribuito in passato alla sua affermazione e alla sua crescita: primo fra i quali Guido Billanovich, che potrà portare un prezioso bagaglio di esperienze e di conoscenze, fondamentale per la continuazione senza fratture. E prezioso potrà essere il suo contributo anche nella prospettiva di una eventuale ripresa e di un rilancio del settore “Studio bibliografico Antenore”, cioè dell’antiquariato librario di alto livello, smesso da tempo dalla Editrice Antenore e riproponibile nella nuova configurazione.

Il cammino sarà certamente arduo e impegnativo. L’obiettivo, comunque, non può fallire.

Roma, 30 maggio 2000

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