Notiziario d'italianistica (27)

[9-4-2000]

SOMMARIO:

1. Convegni

_/_/_/ AAIS: presentazione del libro di P. Cherchi
_/_/_/ Roma: Il sacro nella letteratura in dialetto romanesco
_/_/_/ L’Aquila: Simbolismo animale e letteratura
_/_/_/ New York: Dante2000
_/_/_/ Seminario Filologico Veneziano
_/_/_/ Rennes: Écritures féminines

2. Libri

_/_/_/ Filologia e informatica. Nuevas Tecnologias en los estudios filologicos

3. Riviste

_/_/_/ Nuove Lettere

4. Varie

_/_/_/ Premio per uno studio su Dante
_/_/_/ On-line di F.S. Iatta
_/_/_/ Intervista ad A. Quondam sul CIBIT (Da F.S. Iatta)

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New York - Convegno AAIS
Sabato 15 Aprile ore 14,30
Presentazione del volume

Paolo Cherchi
L'alambicco in biblioteca: distillati rari
a cura di Francesco Guardiani e Emilio Speciale
Ravenna, Longo editore, 2000

Programma:

Paolo Valesio: Introduzione
Emilio Speciale: "Neo-umanesimo e nuove tecnologie"
Amedeo Quondam: Respondent

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Centro Studi "G. G. Belli"
CONVEGNO Dl STUDI SUL TEMA:
"Il sacro nella letteratura in dialetto romanesco da Belli al Novecento"

Roma, foyer del Teatro Argentina, mercoledì 10 e giovedì Il maggio 2000

PROGRAMMA
mercoledì 10 maggio 2000
-mattina: ore l0-13
Indirizzi di saluto:Mario Martone, Card. Achille Silvestrini, Muzio
Mazzocchi Alemanni
relazioni:
Giovanni Battista Bronzini: "La poesia popolare religiosa in dialetto
romanesco-laziale tra Settecento e Ottocento"
Maria Teresa Lanza: "Belli e Pascal. Indizi e coincidenze"
Marcello Teodonio:"Cosa ne dite? Se sarà sarvato?... Ebrei ed
ebraismo nei sonetti di Belli"

-pomeriggio: ore 15.30 - 17

Pietro Gibellini:"Teologia ed escatologia in Belli"
Stefania Luttazi:"La religione, le religioni: lo Zibaldone belliano
tra dibattito illuministico ed interessi etnografici"
Sabino Caronia:"E quel conoscitor... Belli, Manzoni e il sentimento religioso"

giovedì Il maggio 2000
-mattina: ore l0-13

Muzio Mazzocchi Alemanni:"I Vangeli nelle traduzioni in romanesco
dell'Ottocento"
Claudio Costa:" I Vangeli nelle traduzioni in romanesco del Novecento"
Laurino Nardin:"lì sacro nella poesia romanesca dopo il Belli"
Franco Onorati:"lì Vangelo secondo Mario dell'Arco"

Letture poetiche a cura di Gianni Bonagura

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UNIVERSITÀ DELL’AQUILA
DIPARTIMENTO DI CULTURE COMPARATE
PIAZZA SANTA MARGHERITA, 2
67100 L’AQUILA (ITALIA)
tel. +39 0862 432122 - fax +39 0862 432113

NOTE PREPARATORIE PER IL CONVEGNO SIMBOLISMO ANIMALE E LETTERTURA
SVILUPPO ED ASPETTI DEI GENERI ANIMALISTICI

IL SEMINARIO DELL’AQUILA (1998)
Le varie relazioni presentate al seminario Tematiche animalistiche e simbolismo letterario (L’Aquila, 4-5 giugno 1998), da un lato hanno posto in evidenza la complessità, ancora non esaurientemente chiarita, della tradizione testuale dei bestiari e delle modalità della loro circolazione (Faraci); dall’altro il ruolo svolto da ‘prototipi’ di carattere enciclopedico, come le Etymologie di Isidoro (Fuksová). Mentre altri interventi hanno segnalato la pervasività del simbolismo animale nei testi letterari, prendendo in esame il complesso della poesia galego-portoghese (Longo) o lo snodo fondamentale dell’opera dantesca, con speciale attenzione alla Commedia (Stoppelli); ovvero riscontrando la diffusione generalizzata dell’uso di animali in accezione simbolica o metaforica, soffermandosi su esempi specifici (Jokinen, sull’asino nella letteratura francese del medioevo) o esaminando tratti particolari di certe rappresentazioni (Librová).
Il prolungamento in età moderna dell’ottica simbolistica nella considerazione degli animali è stato evidenziato dalla presentazione dei dati relativi all’ornitologia emblematica, prodotti da Garcia Arranz, nonché da più mirate esemplificazioni (Escarmant, sulla sua accezione antifrastica in Rabelais; Leclerc sulla narrativa esopica nella bibliothèque bleu). È stata inoltre messa in rilievo la portata del cambiamento di prospettiva avvenuto nel Quattro e Cinquecento, pur nel perdurare della mentalità simbolica nella considerazione degli animali (Morabito).
Mentre un gruppo di interventi sulla letteratura novecentesca ha evidenziato come, se da un lato gli animali tendano a caricarsi di valenze simboliche (Spila sull’italiano D’Arrigo; De Mello sul brasiliano Graciliano Ramos; Parisse sul francese Supervielle), dall’altro sia problematico individuare criteri unitari o fili conduttori, riconducibili alla langue più che alla parole degli scrittori. Su un altro versante, gli interventi dedicati a culture extraeuropee hanno mostrato come in quegli ambiti ci si muova in sistemi di simbolizzazione del tutto allotrii rispetto a quelli della cultura europea ed occidentale (Carboni sulla cultura somala, Hoyet su quella creola dell’America centrale, Bisquerra su quella berbera).
IL CAMPO GENERALE DI INDAGINE
Sulla base delle risultanze del dibattito qui sopra riferito è emersa l’esigenza di definire con maggior precisione il campo d’indagine, per evitare una generalità indifferenziata; è apparso quindi necessario restringere l’area alla cultura occidentale, intendendo col termine l’intera Europa e l’America post-colombiana, e di accentrare le indagini sulla letteratura scritta, riservando alle letterature orali e folkloriche solo uno spazio marginale, nella misura in cui interferiscono con essa. E ciò non perché si voglia privilegiare una cultura ‘alta’, ma per la profonda differenza di strumenti, metodi e problematiche di lavoro.
Una volta accettata tale restrizione del campo, uno dei primi problemi che si pongono è quello di individuare dei confini basati sulle proprietà intrinseche dei vari testi e dei vari tipi di testo, ed in particolare delimitare i diversi generi ‘animalistici’ e verificare che ruolo giochi all’interno di essi il simbolismo riferito agli animali. Essendo ovvio infatti che la semplice presenza (sia pur accentuata e macroscopica) di animali in opere letterarie non è sufficiente a consentir di parlare di generi animalistici, il discrimine non può essere costituito da tale presenza, ma dalla fondazione dei generi stessi sulle figure animali; generi in cui gli animali assumono una valenza simbolica determinabile nelle sue eventuali costanti e nelle sue mutazioni all’interno del corpus. In tale prospettiva particolare attenzione andrà riservata ai generi che per intenderci chiameremo ‘normativi’, nel senso che loro scopo precipuo dichiarato è quello di illustrare natura e/o significato simbolico degli animali: esempi più noti i bestiari o i repertori di emblemi (ma non gli animali che figurano in singoli emblemi o in raccolte di carattere generale). La classificazione di tali generi normativi è del resto tutt’altro che scontata: per esempio, un problema da affrontare in tale ottica è quello delle sezioni dedicate agli animali nelle opere enciclopediche medievali, ed in genere quello delle sezioni ‘animalistiche’ di opere di carattere più generale.
Sarà inoltre utile verificare se all’interno di generi che non rientrano fra quelli indicati come animalistici si possano rintracciare norme o ricorrenze nel trattamento delle figure animali, in particolare nell’attribuzione ad esse di valenze simboliche, e verificare le risultanze confrontandole con i dati desumibili dai testi più sopra definiti cone ‘normativi’. La rilevazione effettuata su testi di generi non animalistici potrà dare la misura della diffusione ed eventualmente della pervasività del simbolismo animale, ma per perseguire tale obiettivo sarà necessario adottare una prospettiva intertestuale, tanto se essa debba riguardare un singolo genere quanto se coinvolga invece differenti generi letterari. Non quindi il mero riscontro di occorrenze, ma la definizione di insiemi non accidentali di testi e l’indagine su eventuali norme e recursività. Per esempio non rientrerebbero in un lavoro siffatto le pur magistrali osservazioni di Debenedetti (Il romanzo del Novecento, Milano, Garzanti, 1971, pp. 61sgg.) sulle Bestie di Federico Tozzi.
PROPOSTE PER ULTERIORI SVILUPPI NEL CAMPO DELLE LETTERATURE MODERNE
Durante in convegno aquilano ed anche successivamente ha trovato manifestazione un forte interesse per gli aspetti animalistici delle letterature moderne e contemporanee. Le esigenze più urgenti che sono emerse in tale settore si possono riassumere nei seguenti punti: in primo luogo, individuazione di opere e insiemi di opere in cui l’elemento animale per la propria valenza simbolica sia evidentemente e dichiaratamente al centro del discorso (per esempio in testi come il Bestiaire di Apollinaire o le Favole della dittatura di Sciascia); individuazione degli eventuali valori simbolici dei differenti animali che compaiono nei testi del corpus, che andranno poi confrontati con quelli che vengono affermati nelle varie tradizioni occidentali (per esempio quella dei bestiari medievali, quella emblematica rinascimentale e post-rinascimentale, quella favolistica); verifica di eventuali confluenze o tentativi impliciti o espliciti di fondazione d’una nuova simbologia di carattere generale. A titolo di esempio, si potrebbe prospettare l’individuazione di qualche corpus favolistico moderno (p. es. nell’Italia del Settecento, o in altri ambiti linguistici), a cui dovrebbe far seguito un’indagine su eventuali persistenze e mutazioni nei valori simbolici dei diversi animali.
PROGETTI RELATIVI ALLA CULTURA MEDIEVALE E DEL RINASCIMENTO
Un progetto operativo di ricerca, già enunciato al convegno dell’Aquila, è quello della redazione di una raccolta organica di materiali. Si tratterà di riunire tutti i testi editi di bestiari, dalla tarda antichità alla prima età moderna, completando il corpus con scritti dell’antichità classica e dell’età moderna; per quest’ultima particolare rilievo verrà accordato ai repertori della letteratura emblematica. Ciò in vista della possibile realizzazione di un cd-rom su bestiari e testi normativi della letteratura animalistica. Per motivi pratici si farà riferimento alle opere edite in tempi recenti (a partire dal XIX secolo), pur potendosi prevedere di operare con testi di cui esistono edizioni antiche, previa loro trascrizione. Si prenderanno in considerazione anche gli aspetti iconografici.
IL CONVEGNO DELL’AQUILA (2000)
Tematiche scientifiche
Per affrontare e discutere le problematiche sopra accennate, si è deciso di dar corso all’idea di organizzare all’Aquila un secondo convegno, da tenere presumibilmente nei giorni tra il 14 e il 16 giugno 2000, intitolato:
Simbolismo animale e letteratura.
Sviluppo ed aspetti dei generi animalistici
Esso dovrebbe accentrarsi sulle seguenti tematiche:
- individuazione dei generi ‘animalistici’ e delle loro estensione e caratteri;
- definizione e classificazione dei generi nel passaggio fra le varie epoche della storia letteraria;
- problematiche interne ai generi animalistici e alla loro tradizione;
- rapporto fra generi animalistici normativi ed altri generi;
- significatività simbolica di eventuali recursività di immagini animali in insiemi di testi non animalistici, specie rapporto ai testi animalistici;
- passaggi significativi nell’evolversi dell’accezione del simbolismo animale;
- presentazione di nuovi materiali nell’ambito dei campi di lavoro la cui delimitazione è stata suggerita più sopra.
Dettagli pratici
Coloro che sono interessati all’iniziativa possono contattare :
prof.ssa Dora Faraci o prof. Raffaele Morabito
Dipartimento di Culture Comparate
dell’Università dell’Aquila,
piazza santa Margherita, 2,
67100 L’Aquila (Italia)
fax: +39 0862 432113
e-mail : ramorabito@libero.it

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The Italian Academy for Advanced Studies in America at Columbia University
and
The Dante Society of America
are proud to host

DANTE2000

-Friday to Sunday, April 7 - 9, 2000
-Casa Italiana at Columbia University in the City of New York
(117th St. and Amsterdam Avenue)

On April 7-9, 2000 the Dante Society of America and The Italian Academy for
Advanced Studies in America at Columbia University will host DANTE2000, a
celebration of the life and works of the medieval poet and prose writer, Dante
Alighieri. For over 650 years, the brilliant artistry of Dante has sparked
controversy among and provided inspiration to generations of writers,
philosophers, theologians and artists, and has profoundly influenced the Wests
concepts of heaven and hell, good and evil. The conference, to be held in the
Casa Italiana on the campus of Columbia University, will present an
international array of Dante scholars. It will also be broadcast live online
and will be available thereafter in the archive. It will revisit the history
of Dante studies and chart new paths of exploration for the next millennium.
DANTE2000 is the first major academic forum on Dante sponsored by the Dante
Society of America and will highlight the particular contributions of American
scholarship to Dante studies.

Session titles include: Dante and Gender; Eros and Mysticism; The Body; Dante
and Ovid; Material Culture; Science and Philosophy; Eschatology; Reception and
Cultural Studies; New Technologies.

The DANTE2000 schedule, with the names of participants and their presentations,
may be viewed online at http://www.italianacademy.columbia.edu.

This conference has been made possible with the generous support of:
Department of Italian, Yale University
Dean of the Graduate School of Arts and Sciences, Fordham University
The William and Katherine Devers Program in Dante Studies,
University of Notre Dame
Department of Italian and Casa Italiana Zerilli-Marimò, New York University
Department of Italian, Columbia University

CASA ITALIANA - COLUMBIA UNIVERSITY
1161 Amsterdam Avenue, New York, NY 10027

This conference will be broadcast live on the Internet at our site
http://www.italianacademy.columbia.edu

For information and RSVP:

phone: (212) 854-4437
fax: (212) 854-8479
e-mail: itacademy@columbia.edu

on-line reservations:
http://www.italianacademy.columbia.edu/lectures/dante2000/registration.html

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Cari amici,
vi invio il programma del seminario filologico veneziano, organizzato dai
laureati, dottorandi e dottori di ricerca del Dipartimento d'Italianistica
di Ca' Foscari.
Gli incontri si terranno il martedì alle ore 17.00 presso la Biblioteca del
Dipartimento di Italianistica e Filologia Romanza, Dorsoduro 960, Venezia.

A presto,

Cristina Gavagnin

Seminario Filologico Veneziano (anno 2000)

4 aprile Presentazione del Seminario a cura di Ilaria Zamuner
Prof. Paolo Leoncini (Università di Venezia)
"Comparatismo e variantismo: l'ermeneutica di Gianfranco Contini (il
carteggio Contini-Cecchi)"

11 aprile Riccardo Drusi
"Una raccolta di proverbi rimati in una miscellanea poetica marciana del XV
sec."
Ilaria Zamuner
"La sezione V1 del canzoniere provenzale marciano"
Moderatore: Marina Spadotto

17 aprile* Valentina Bezzi
"Note per La Carrozza di tutti: nel laboratorio di De Amicis"
Relazione programmata all'interno del Dottorato di ricerca in
Italianistica. L'incontro si svolgerà alle ore 17 presso l'aula
ex-presidenza di San Sebastiano (Facoltà di Lettere)

2 maggio Pietro Benzoni
"Strategie conclusive. I finali nelle poesie di Raffaello Baldini"
Fabio Michieli
"Per l'edizione del Duca di Atene di Niccolò Tommaseo"
Moderatore: Cristina Gavagnin

16 maggio Dante Pattini
"Forme della ispirazione nel Medioevo: mistica amorosa tra cristianesimo e
poesia volgare"
Antonio Loschi
"Dalla teoria alla prassi: le forme dell'oratoria sacra"
Moderatore: Andrea Bucella

30 maggio Valeria Beldon
"Il canzoniere di Sint-Germain-des-Près: problematiche codicologiche"
Andrea Bucella
"Il romanzo in Italia nel Cinque-Seicento"
Moderatore: Barbara Renesto

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare e a diffondere il
programma degli incontri a eventuali interessati.

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CERCLI - Centre d'Etudes et de Recherches sur la Culture et la
Littérature de l'Italie (Equipe d'accueil ERILAR - Université de Rennes
2)
Université de Rennes 2
UFR Langues

Journée d'étude, Samedi 13 Mai 2000: "ECRITURES FEMININES"
Présentation. Cette première journée d'étude organisée par le nouveau
groupe de recherche de l'italianisme rennais porte sur une série de
figures exemplaires de femmes, qui ont marqué, chacune à sa manière,
l'histoire de la culture italienne, et contribué ainsi à ouvrir des
espaces neufs à l'expression féminine - et à la création en général -.
Il s'agira de s'interroger sur les différentes modalités de ces
émergences, mais aussi sur ce qu'elles fondent ou suscitent après elles.
La discussion générale pourrait avoir pour filigrane la question de
l'écriture 'au féminin', à laquelle devrait être consacrée une seconde
journée d'étude au printemps 2001.
PROGRAMME.
MATIN (9h30-12h30):
-Philippe Guérin (Université de Rennes 2): "Autour du 'Canzoniere'
d'Isabella Morra, ou le meurtre continué d'une 'leggiadra poetessa'";
-Claire Lesage (Université de Rennes 2): "L''Antisatira' d'Arcangela
Tarabotti et l'écriture satirique";
-Silvia Fabrizio-Costa (Université de Caen): "Artemisia Gentileschi du
XVIIe au XXe siècle: miroir(s) de la création féminine";
APRES-MIDI (14h-17h30):
-Angelo Colombo (Université de Rennes 2): "Reliquiae fugientes. Costanza
Monti dantologue";
-Emmanuelle Genevois (Université Paris 3): "La professionnalisation de
l'écriture des femmes à travers l'exemple de la Marchesa Colombi";
-Gérard Vittori (Université de Rennes 2): "Les objets-signes chez Anna
Maria Ortese".

Infos: angelo.colombo@uhb.fr

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Cari amici,
vorrei segnalare l'uscita del volume
Filologia e informatica. Nuevas Tecnologias en los estudios
filologicos, a cura di Jose Manuel Blecua, Gloria Claveria,
Carlos Sanchez, e Joan Torruella (pp. 494). Il volume e' pubblicato
dal Seminario de Filologia e Informatica della Universidad
Autonoma de Barcelona (1999), uno dei gruppi spagnoli piu' attivi in
questo campo.
Va detto che 'filologia' qui sta piu' per 'lingue [romanze]' che per
ecdotica (come noi la intendiamo in italiano), anche se questo
orizzonte tematico non e' certo assente nel volume.
Si tratta soprattutto di un utilissimo "stato dell'arte" dell'informatica
applicata alla lessicografia, alla statistica linguistica, alla
traduzione, alla fonetica, all'analisi testuale, alla dialettologia, ecc.
Gli interventi sono di studiosi spagnoli, catalani e italiani. Il libro e'
suddiviso in due sezioni, "strumenti" (teoria, standard,
metodologie) e "applicazioni" e tra i molti interessanti articoli vorrei
segnalare "Estaciones filologicas", di Jose Antonio Millan. Millan, a
mio giudizio, e' una delle personalita' piu' originali del vastissimo
panoroama "cyberico": scrittore, saggista e primo ideatore
dell'eccellente www.cvs.es cura un sito ricco di spunti e risorse per
gli umanisti informatici: http://josemillan.com
Assolutamente da visitare!

Per maggiori informazioni sul volume potete rivolgervi agli indirizzi:
Carrer Sant Salvador, 8 - 25005 LLEIDA
Te. 0034-973 23 66 11 Fax -973 24 07 95
E-mail: ed.pages.editors@cambrescat.es

[perdonate l'assenza di accenti nello spagnolo]

Il vostro affezionato recensore filo-iberico
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Domenico Fiormonte
http://www.ed.ac.uk/~esit04/digitalv.htm

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Gentili Colleghi,
mi permetto di farvi avere qualche notizia sul nuovo numero (VIII-IX, 9-10,
1998), appena uscito, di "Nuove Lettere", la rivista internazionale di
poesia e letteratura dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli.

Tirata attualmente in 50.000 copie distribuite in tutto il mondo - e fin
dalla sua fondazione, nel 1990, in costante crescita -, la rivista gode di
un significativo riconoscimento scientifico internazionale da parte di
studiosi e scrittori.

Amerei molto conoscere la vostra impressione su "Nuove Lettere", che è
naturalmente aperta a vostre eventuali idee, proposte o collaborazioni: nel
caso, potrete richiedermene una copia-omaggio.

In attesa di cortesi riscontri, un grazie per l'attenzione ed i più cordiali
saluti a tutti gli amici della Lista dal vostro

Roberto Pasanisi
(prof. Roberto Pasanisi,
Direttore)

"Nuove Lettere"

rivista internazionale di poesia e letteratura
dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli

Direttore: Roberto Pasanisi (Direttore, Istituto Italiano di Cultura di
Napoli; professore ordinario, Letteratura italiana moderna e contemporanea,
Libero Istituto Universitario Per Stranieri "Fracnesco De Sanctis", LIUPS;
Visiting Professor, Literary Studies, Pan American University; scrittore)
Direttore responsabile: Vittorio Lucariello (Direttore, Spazio Libero Teatro
di Napoli; scrittore)
Redazione: Alberto Bevilacqua (scrittore), Constantin Frosin (professore,
Lingua e Letteratura francese, Università Statale "Il Basso Danubio",
Galati; scrittore), Antonio Illiano (professore ordinario, Lingua e
Letteratura italiana, University of North Carolina at Chapel Hill), Roberto
Pasanisi, Giorgio Saviane (scrittore), Mario Susko (già professore
ordinario, Università di Sarajevo; professore, Letteratura americana, Nassau
Com. College, Garden City; scrittore), Násos Vaghenás (professore ordinario,
Teoria e critica letteraria, Università di Atene; scrittore), Nguyen Van
Hoan (professore ordinario, Letteratura italiana e Letteratura vietnamita,
Università di Hanoi)
Segreteria: Josyanne Cotena (Segretaria, Istituto Italiano di Cultura di
Napoli)

Collaboratori: Gianni Bartocci (University of Guelph, Canadà), Ferdinando
Castelli (Pontificia Università Gregoriana, Roma), Michele Cataudella
(Università di Salerno, Italia), Antonio Corsaro (Università di Urbino,
Italia), Vittoria Corti (Accademia di Belle Arti, Firenze, Italia), Josyanne
Cotena (Istituto Italiano di Cultura di Napoli), Ilaria Crotti (Università
di Venezia, Italia), Carmela De Falco (III Università di Roma, Italia),
Barbara de Miro d'Ajeta (Istituto Universitario Orientale di Napoli,
Italia), Francesco D'Episcopo (Università di Napoli "Federico II", Italia),
Jean-Jacques Didier (Université Catholique de Louvain, Belgio), Liu Zhan Qiu
("Shi Kan", Pechino, Cina), Irene Marchegiani Jones (California State
University, Long Beach, U.S.A.), André Maulpoix (Université de Haute
Bretagne, Francia), Christopher Millis (Boston University, U.S.A.), Umberto
Nardella (Istituto Universitario Orientale di Napoli, Italia), Kóstas Níkas
(Istituto Universitario Orientale di Napoli, Italia), Ugo Piscopo
(Ispettore, Ministero della Pubblica Istruzione, Italia), Gerardo Salvadori
(Istituto Italiano di Cultura di Napoli; Università di Napoli "Federico
II"), Marco Salvia (Istituto Italiano di Cultura di Napoli), Gennaro
Savarese (Università di Roma "La Sapienza", Italia), Francesca Savoia
(University of Pittsburgh, U.S.A.), Eugen Simion (Università di Bucarest,
Romania; Accademia Rumena), Alessandro Vettori (Rutgers University, New
Brunswick, U.S.A.)

Direzione e Redazione: Istituto Italiano di Cultura di Napoli; via Bernardo
Cavallino, 89; 80131 Napoli (Italia) - tel. 081 / 546 16 62 - fax 081 / 220
30 22 - tel. mobile 0339 / 285 82 43 - posta elettronica
nuovelettere@istitalianodicultura.org - URL www.istitalianodicultura.org

Amministrazione e abbonamenti: Istituti Editoriali e Poligrafici
Internazionali; casella postale n. 1, succursale n. 8; 56123 Pisa (Italia) -
tel. 050 / 87 80 66 - fax 050 / 87 87 32 - posta elettronica
iepi@sirius.pisa.it - Uffici di Pisa: via Giosuè Carducci, 60; 56010
Ghezzano - La Fontina (Pisa) (Italia) - Uffici di Roma: via Ruggero Bonghi,
11/b (Colle Oppio); 00184 Roma (Italia) - posta elettronica iepiroma@tin.it

"Nuove Lettere", rivista internazionale di poesia e letteratura dell'
Istituto Italiano di Cultura di Napoli (Ente di rilievo della Regione
Campania), edita dagli Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali di
Pisa e Roma, comprende cinque sezioni: Poesia, Narrativa, Saggistica,
Recensioni e Notizie.
Essa è uscita a Napoli nel giugno del '90, fondata da Roberto Pasanisi con
la collaborazione d'un suo allievo: della prestigiosa Redazione hanno fatto
parte dall'inizio fino alla prematura scomparsa gli scrittori Dario Bellezza
e Franco Fortini (già ordinario di Storia della critica all'Università di
Siena).
"Nuove Lettere", distribuita in un'alta tiratura in tutto il mondo, è in
costante crescita e si è ormai affermata come una delle riviste più
prestigiose del suo specifico settore.
Essa è nata per colmare un vuoto: attestandosi intrepida sull''area di
confine' fra 'cultura accademica' e 'cultura degli artisti', mira a
costituire una sorta di trait d'union fra 'riviste accademiche' e 'riviste
militanti', tra le quali esiste, com'è noto, una troppo rigida separazione.
"Nuove Lettere" si richiama programmaticamente, attraverso il suo nome, alla
celebre rivista ellenica "Tà néa grámmata", che segnò, non molti anni
addietro, il rinnovamento e la rinascita della letteratura neo-greca del
Novecento, lanciando alcuni fra i maggiori poeti ellenici del secolo. Essa
intende infatti dare spazio, accanto a nomi ormai istituzionalizzati del
panorama letterario europeo, anche a nuovi scrittori che, pur dotati di
sicuro talento, risultino ancóra ignoti, o per la giovane età o perché al
di fuori dell'establishment culturale.
Se da una parte le università, divenute puri luoghi di potere burocratico e
politico, sono andate progressivamente smarrendo il loro ruolo
istituzionale di fulcro dell'elaborazione culturale e della riflessione sull
'arte; se dall'altra gli 'intellettuali militanti' si sono lasciati
colpevolmente addomesticare dal potere all'ombra rassicurante del Grande
Fratello mediologico, "Nuove Lettere" - convinta della funzione salvifica
dell'arte, autentica 'ultima spiaggia' dell'umanità - non intende
assolutamente dimenticare la pasoliniana funzione di critica al sistema ed
alle sue istituzioni (specialmente se questo è, come il nostro, fatiscente e
corrotto): la Weltanschauung della rivista è quindi vicina, dal punto di
vista filosofico, a quella della Scuola di Francoforte.
"Nuove Lettere", dunque, unica rivista nel suo genere, nasce, non a caso, a
Napoli: no man's land dove, nella tragica compresenza di Eden e Inferno, si
fa sempre più drammatica la frattura fra intelligencija e 'gente comune',
mentre nella quotidiana guerra di trincea per la 'qualità della vita'
sporcizia, disservizî e criminalità (nelle sue più svariate forme)
conquistano di giorno in giorno nuovo terreno, nella totale assenza delle
istituzioni.

Nel n. IV-VII, 5-8, 1996, un Editoriale di Pasanisi, Il sogno mancato:
«Sviluppo senza progresso», «laicizzazione ebete» e 'gestione dell'esistente
'. La II Rebubblica che non è nata; poesie di Accrocca, Di Stefano Busà,
Elianou, Fontanella, Granados, Greppi, Lacerda, Lunetta, Maffia, Mandrino,
Millis, Mundula, Pasanisi, Piersanti, Queirós, Ruffato, Ruffilli, Russell,
Tagle, Vaghenás, Velotti, Villa e Vitale; racconti di Chen Maoping, De
Marianis, Pasanisi, Rotunno e Salvia; saggi di Coppola, Corti, Letizia,
Tuccillo e Vettori; recensioni e notizie.

Nel n. VIII-IX, 9-10, 1997-98, un Editoriale di Roberto Pasanisi, «Ahi serva
Italia...». Clientelismo, corruzione, corporativismo e degrado culturale
nell'Italia dei begolardi; poesie di Josif Brodskij, Constantin Frosin,
Maria Rosaria Luongo, Irene Marchegiani Jones, André Maulpoix, Jorge Nabut,
Roberto Pasanisi, Coriolan Paunescu, Marin Sorescu, Santino Spartà, Mario
Susko, Násos Vaghenás; racconti di Gianni Bartocci, Roberto Bertoldo, Mauro
Ferrari, J.A. Ford, A.L. Kennedy, Saadat Hasan Manto, Premciand e Francesca
Savoia; saggi di René Char, Sur la Poésie, Carmela De Falco, Matilde Serao e
la cultura napoletana di fine secolo, Eugen Simion, Le retour de l'auter e
Santino Spartà, Letteratura e industria; recensioni e notizie.

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Preisausschreiben der Deutschen Dante-Gesellschaft

Die Deutsche Dante-Gesellschaft lädt Interessenten aus dem deutschen
Sprachgebiet ein zu einem Wettbewerb über Dantes Werk und seine Rezeption in
Literatur, Musik, bildenden Künsten und Medien.

Es können wissenschaftliche Beiträge aller Fachrichtungen eingereicht
werden. Der Umfang der Arbeiten sollte den Rahmen eines
Zeitschriftenaufsatzes, max. 40 Schreibmaschinenseiten (pro Seite 30 Zeilen)
nicht überschreiten. Der durch das Preisrichterkollegium ausgewählte beste
Beitrag wird mit einem Preis von DM 3.000 ausgezeichnet und im Deutschen
Dante-Jahrbuch veröffentlicht. Nur solche Beiträge werden in Betracht
gezogen, die noch nicht publiziert wurden. Der Rechtsweg ist ausgeschlossen.

Die Arbeiten sind unter einem Kennwort und mit einem versiegelten Umschlag,
der Name, Absender und das Kennwort enthält, bis zum 31. 12. 2000 (maßgebend
ist das Datum des Poststempels) einzusenden an

den Präsidenten der Deutschen
Dante-Gesellschaft
Herrn Prof. Dr. Bernhard König
Romanisches Seminar der Universität zu Köln
Albertus-Magnus-Platz
D-50923 Köln

LILILILILILILILILILILILILILILILILILILILI

Online di F. S. Iatta (mailto: francoiatta@tiscalinet.it).
Sommario:
1- l'editore Laterza mette online una serie di suoi volumi di cui - per il
momento - si puo' fare il download (prelievo) gratuito;
2- le tesi di laurea al tempo di Internet.
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1- la casa editrice Laterza ha preso l'iniziativa - e' la prima nel mondo
editoriale italiano - di mettere in rete alcuni suoi testi che sono ancora
presenti nel suo catalogo. Questi volumi "elettronici" sono, anzi tutto,
consultabili cliccando sul seguente indirizzo Web
http://212.216.174.30/laterza/libri-online/libri-online.htlm
Scelto il testo che si desidera consultare di quest'ultimo si puo'
fare - almeno per il momento - il download (il prelievo) dal Web con la
tecnica del copia e incolla. I testi in questione, per ora, sono i seguenti:
1- Pietro Veronese, Africa. Reportages;
2- Commissione parlamentare Antimafia. Mafia e politica. Relazione del 6
Aprile 1993. Prefazione di Nicola Tranfaglia;
3- Calvo-Ciotti-Roncaglia-Zela, Internet 2000;
4 - Domenico M. Pisanelli, Il medico in rete;
5- Marcello Veneziani, Comunitari o Liberali? La prossima alternativa;
6- Michele Cometa, Guida alla germanistica;
7- Roberto Maraglinao, Manuale di didattica multimediale con CD-ROM;
8- Camera dei Deputati. Comitato di Studio sulla Prevenzione della
Corruzione. La lotta alla corruzione;
9- Jaques Le Goff, L'Europa raccontata ai ragazzi. In collaborazione con
Andrea Giardina;
10- Paolo Sylos Labini, La crisi italiana.
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2-(c)la Repubblica del 03.04.2000 Pagina 28
La tesi al tempo di Internet "Cosi' dureranno mille anni" Parte da Padova un
progetto che mettera' in rete tutti i lavori degli studenti rendendo piu'
difficili plagi e trucchi vari.
di MARCO PREVE
GENOVA - Lo studente del duemila potra' pubblicare la propria tesi su
Internet e proteggerla dai rischi di plagio da parte di altri laureandi
"copioni" o docenti spregiudicati. L'universita' riuscira' cosi' a difendere
il suo prezioso patrimonio e non si assistera' piu' allo scempio di migliaia
di volumi frutto di impegno e sacrificio, oppure allo scandalo
dell'archiviazione delle "tesi in bianco" com'e' accaduto alla Sapienza di
Roma. La rivoluzione tecnologica nella conservazione e diffusione delle tesi
di laurea arrivera' all'inizio del 2001 e sta muovendo i suoi primi passi a
Padova. I responsabili del progetto Thesis stanno applicando un sistema
informatico che alla fine della sperimentazione verra' adottato dalla
maggior parte delle universita' italiane.
"Il nostro fine e' triplice - spiega Gianni Penzo, direttore dell' archivio
dell'ateneo padovano -. Vogliamo far risparmiare lo studente, oggi costretto
a seconda dei capricci delle singole facolta' a microfilmare, trascrivere su
floppy o cd rom la sua dissertazione. Vogliamo poi valorizzare e tutelare la
tesi e la sua dignita' di opera letteraria rendendola accessibile on line,
sempre dietro autorizzazione dello studente (che ne condivide la proprieta'
con il docente relatore, ndr), difendendo cosi' la tesi dal pericolo di
plagio. Infine vogliamo riuscire a creare uno standard comune a tutti gli
atenei italiani per la conservazione delle tesi". Come pensate di riuscirci?
"Con pochi soldi, circa 50 milioni, ma molta buona volonta' e
organizzazione. Lo strumento e' il programma Adobe Acrobat, gia' presente in
tutte le universita', che diventera' il lettore universale. Il principio e'
quello di consentire allo studente di consegnare la sua tesi come vuole, in
un floppy, via e-mail, in microfiche, cd rom o dvd. Saremo noi a convertire
il testo in un file universale, formato html o pdf, che potra' essere letto
non solo fra dieci anni ma, ci auguriamo, anche fra mille. L'universita'
deve tornare a considerare la tesi come una ricchezza da valorizzare".
La strada che porta a questa consapevolezza sembra pero' lunga. Per ora,
rettori, presidi e dirigenti di molti attenei si barcamenano senza unpreciso
indirizzo, preoccupati soprattutto dalla montagna di carta che li sta
sommergendo. Da un anno la facolta' di ingegneria di Genova, la piu'
affollata del capoluogo ligure, non raccoglie piu' le tesi a meno di
richiesta del relatore. Senza parlare di quanto accade nelle megalopoli
dello studio. "Gli studenti in ritardo con le scadenze - spiega Penzo -
consegnano il volume della tesi, quello ufficiale destinato
all'archiviazione, con molte pagine bianche, una mutilazione storica e
amministrativa. L'esemplare completo lo portano solo alla discussione". Ma
non esistono controlli negli uffici? "Lasciamo perdere", taglia corto Penzo.
"Purtroppo, allo stato attuale, a parte alcuni atenei piu' sensibili a
questi problemi tipo Bologna e Catania, la questione degli archivi e' una
giungla dove ognuno fa quello che vuole". Quest'anarchia fa si' che esista
una vera e propria compravendita clandestina delle tesi, senza parlare di
quelle che vengono impunemente saccheggiate da alcuni professori per le
proprie pubblicazioni. Per risolvere il problema del plagio e' gia' pronta
la soluzione: ogni volta che ci sia da caricare una nuova tesi nella banca
dati, si lancera' un programma che controllera' se siano presenti parole
simili in altri elaborati; i brani in questione verranno visualizzati ed
eventuali copiature saranno scoperte. "Poiché il livello delle tesi e' in
generale molto basso - aggiunge Penzo - verranno conservate per i posteri
anche in formato cartaceo solo se saranno ritenute meritorie; le altre
sopravviveranno solo su formato informatico".
Un rimedio gia' adottato da alcuni atenei. Alla facolta' di economia e
commercio di Genova la nobilta' dell'archiviazione su carta viene concessa
soltanto alle tesi da 110.



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1-(c) Copyright 1996-2000 Informazioni Editoriali I.E.
Una biblioteca virtuale: il progetto CiBit descritto da Amedeo Quondam
E' nata ufficialmente la Biblioteca italiana telematica progetto
estremamente interessante presentato alla stampa e al pubblico giovedi' 2
marzo alle ore 15,30 a Roma nella sede della CRUI (Conferenza dei Rettori
delle Universita' Italiane) a conclusione della omonima ricerca biennale
cofinanziata dal MURST nel1997.
A cura di Giulia Mozzato
Abbiamo chiesto ad Amedeo Quondam, (direttore del Dipartimento di
Italianistica e Spettacolo della Facolta' di Lettere de La Sapienza, nonché
uno degli ideatori e fondatori del progetto CiBit, e attualmente uno dei
suoi responsabili) di presentarci le pagine del sito, pagine che contengono
testi della tradizione culturale italiana dal Medioevo a oggi che si possono
leggere, interrogare, scaricare.
Com'e' nata, e per merito di chi, l'idea di questa biblioteca
telematica?
Il centro interuniversitario e' nato per iniziativa di un gruppo di
docenti delle universita' di Roma e di Pisa, per sviluppare on-line
l'esperienza acquisita nel trattamento di serie testuali con il motore di
ricerca DBT, che gia' avevano prodotto diversi cd-rom della tradizione
italiana.
A quale utenza e' indirizzata?
La Biblioteca Italiana Telematica si rivolge a una platea estremamente
differenziata: studiosi e studenti di italiano in Italia e nel mondo,
pubblico colto, biblioteche, scuole. In pratica, chiunque sia interessato -
per i motivi piu' vari - ai testi della tradizione culturale italiana trova
nella Biblioteca Italiana Telematica un importante punto di riferimento. La
caratteristica principale della Biblioteca Italiana Telematica, cioe' il suo
presentare sia i testi, sia il catalogo, sia gli strumenti di
interrogazione, permette vari tipi e livelli di fruizione da parte di utenti
molto diversi. Chi e' semplicemente interessato alla lettura di testi di
difficile reperibilita' puo' individuarli ed eventualmente scaricarli,
leggendoli nel modo che trova piu' comodo: direttamente durante il
collegamento in rete oppure scaricandoli sul proprio computer o stampandoli
per uso personale. Chi e' interessato a ricerche semplici all'interno di un
testo (per esempio la ricerca di una parola o di una frase) puo' eseguire
queste operazioni attraverso comandi intuitivi. Chi invece e' interessato a
eseguire analisi piu' complesse puo' contare su strumenti che sono allo
stesso tempo potenti e di facile impiego. L'interrogazione puo' essere
condotta sia su singoli testi, sia su tutto l'insieme dei testi della
Biblioteca Italiana Telematica (senza limiti di numero), sia su sottoinsiemi
di questi testi, selezionati a piacere o attraverso "collezioni"
preimpostate. In questo modo ogni utente ha la possibilita' di individuare e
approfondire, in modi molto mirati, solo le informazioni che gli
interessano. La Biblioteca Italiana Telematica e' cosi' in grado di
soddisfare le richieste di un ventaglio molto ampio di possibili utenti, per
esempio:
- l'insegnante o lo studente di scuola media superiore che desidera disporre
di un certo testo letterario, o sondare l'intera biblioteca seguendo un
percorso tematico individuato da certe parole-chiave;
- la persona colta interessata alla letteratura e cultura italiana: il tipo
di utente che ha determinato il successo di iniziative editoriali di
divulgazione di testi letterari su CD-ROM;
- la persona che, per qualunque motivazione, desideri entrare in contatto
con la cultura italiana in zone del mondo in cui e' difficile o impossibile
trovare una distribuzione costante e affidabile di libri italiani;
- lo studioso di linguistica italiana che vuol conoscere la frequenza di
determinate forme di passato remoto nella lingua volgare del Quattrocento;
- lo studioso di idee politiche che vuol ricercare nei testi l'origine
dell'idea di "ragion di stato", o simili.
Avete riscontri di "visibilita'" anche dall'estero?
Dato il carattere sperimentale che ha caratterizzato il lavoro di questi
due anni, riscontri fino ad oggi ci sono stati sul progetto piu' che sulla
visibilita': l'Universita' di Stoccolma ha per esempio deciso di partecipare
attivamente al progetto, e altre universita' straniere si mantengono
costantemente aggiornate sugli sviluppi. Solo negli ultimi mesi si e'
cominciato a mettere a punto una piu' organica strategia per definire
rapporti diretti con le istituzioni che operano nel mondo a sostegno della
lingua e della cultura italiana. Il progetto e' stato anche presentato in
diverse occasioni internazionali (al convegno Bibliothe'ques virtuelles:
états des lieux organizzato dalla Bibliothe'que nationale de France e dalla
New York Public Library, Parigi, 3-4 giugno 1998; al convegno Digital
Libraries organizzato a Bologna il 17-18 giugno 1999 dall'Associazione
Italiana Biblioteche e dalla British Library). La presentazione del 2 marzo
2000 e' in questo senso un importante passo per far conoscere anche al
grande pubblico il progetto CiBit.
Il sito e' strutturato, in pratica, in alcune sezioni di ricerca. Con
quali criteri fondamentali?
I criteri di strutturazione del sito sono rivolti alla diretta
disponibilita' di serie ampie di testi (con possibilita' di lettura,
interrogazione, scaricamento); ma di serie organiche, rivolte alla
documentazione di ricerca. In questo senso si muove la seconda fase del
lavoro di CiBit, orientata a sperimentare soluzioni avanzate di filologia
testuali su testi a tradizione complessa (Vita nova, Cortegiano, Grazie,
eccetera). CiBit non puo' in alcun modo surrogare i compiti di
documentazione on line che sono propri delle istituzioni (come in Francia la
BNF ora con Gallica): sinora ha supplito con soluzioni di assoluta
avanguardia, ma le sue ragioni sono eminentemente rivolte alla ricerca.
Com'e' composta la redazione?
La redazione e' articolata nei circa 20 centri di produzione delle
unita' dislocate presso le Universita' che fanno parte del Centro. Vi
partecipano professori, ricercatori, dottori di ricerca e laureati in grado
di unire le competenze umanistiche a quelle tecnico-informatiche.
Quali sono state le maggiori difficolta' incontrate nel corso del lavoro?
Il trasferimento on-line della cospicua esperienza di trattamento e
gestione dei testi.
Con quali criteri sono state selezionate le fonti dei testi?
Sono state scelte le piu' importanti edizioni di riferimento che esistono
nelle biblioteche; ma in alcuni casi si e' preferito, e in altri dovuto,
utilizzare direttamente le edizioni antiche, e talvolta fonti manoscritte.
Gli sviluppi futuri?
In attesa che ci sia un concreto interesse delle pubbliche istituzioni
per la Biblioteca telematica (cioe' per trasferire su supporto digitale
porzioni cospicue del patrimonio culturale scritto), CiBit continuera' a
implementare, secondo i programmi delle sue unita' di ricerca, il quadro
complessivo della Biblioteca (ricca gia' di circa 1000 testi), e al tempo
stesso sperimentera' soluzioni di avanguardia per i testi a tradizione
complessa. Il punto decisivo e' un altro: CiBit, in questi due primi anni di
attivita', ha messo a punto in termini ottimali le procedure standard per il
trasferimento digitale dei testi della Biblioteca italiana, e ha definito il
costo unitario per carattere di questo trasferimento (comprensivo di tutte
le codifiche standard): la realizzazione della Biblioteca pubblica
telematica e' solo una questione di investimenti, dunque, cioe' di risorse
adeguate per produrre quote "pesanti" di testi.