On-line

[18-3-2000]

Care colleghe e cari colleghi,

invio i msgg. che gentilmente Francesco Saverio Iatta mi spedisce ogni tanto. Vorrei pubblicamente ringraziare questo nostro prezioso collaboratore telematico che generosamente mette a disposizione il suo tempo per informarci sulle novità della casa editrice Laterza e del Web.

In questi ultimi messaggi si segnala l'avvio ufficiale del progetto CIBIT. Si tratta del progetto di costituzione di una Biblioteca Italiana Telematica. Per noi studiosi e studiose di lingua e letteratura italiana è un evento di grandissima importanza, e dobbiamo essere grati a tutti coloro che ci hanno lavorato. Infatti adesso via internet si possono leggere e interrogare una quantità incredibile di classici italiani. Il corpus parte dalla LIZ, ma viene ampliato (e lo sarà costantemente). L'indirizzo preciso per accedere alla BIT è il seguente:

http://cibit.humnet.unipi.it/home_index.htm

Poiché ritengo questo essere uno strumento indispensabile per noi tutti, vorrei incitarvi a visitare il sito e incominciare ad usarlo. Vorrei soprattutto la vostra opinione e le vostre critiche: dobbiamo partecipare attivamente alla costruzione e allo sviluppo di questo utilissimo servizio. Mi permetto qui di iniziare io con le seguenti osservazioni:

1. In generale il sito è troppo lento e spesso il computer si blocca (Mac G3, Internet Explorer 4.5, dall'Università)

2. Sono ancora diverse le funzioni inattive (ad esempio il download dei testi, le collezioni ordinarie). Perché metterle? Si dà l'impressione di provvisorio (brutta impressione su internet!). Il futuro su internet è oggi: pessimo costume quello di rimandare (si potranno scaricare, ecc.).

3. Nella home page non si riesce (con Explorer x Mac) a vedere l'immagine della biblioteca e quindi non si può accedere alla pagina indicata sopra!

4. Il caricamento del catalogo è troppo lento. Non funzionano i pulsanti di scorrimento dell'elenco.

5. Per accedere al db metrico dell'opera volgare di Petrarca in ambiente Mac si deve utilizzare un altro programma: bene. Dopo averlo installato ecc. si arriva ad una pagina dove si chiedono username e password. Quali?

6. Non è possibile in nessun modo salvare i testi letti o i risultati della ricerca per poter essere adoperati nel proprio lavoro (saggio, ecc.). Cioè fatta una ricerca il risultato si deve copiare a matita su carta e poi ribatterlo al computer!!!!! Un passo avanti e due indietro. Con la LIZ invece si può salvare e riutilizzare la ricerca.

7. Il paragone con la LIZ è importante. Cosa ne pensate?

Qui mi fermo e aspetto vostre nuove.

Emilio Speciale.

LILILILILILILILILILILILILILILILILILILILI

Online di F. S. Iatta ----Parte Prima

(mailto:francoiatta@tiscalinet.it)

La casa editrice Laterza (www.laterza.it) ha creato il "data base

ARIEL" (=ARchivio Interattivo per l'Educazione Letteraria). Lo stesso si

puo' reperire nel sito Web httpp/:www.ariel.webscuola.tin.it/ariel/

Di seguito riporto alcune notizie sull'iniziativa. Su quanto la stessa,

attualmente, offre. E quanto intende offrire nel prossimo futuro.

Sommario:

1- Che cosa e' "ARIEL";

2- Quanto, attualmente, contiene il data base di ARIEL;

3- Alcune istruzioni per l'uso di ARIEL.

1- Che cosa e' "ARIEL".

ARIEL (ARchivio Interattivo per l'Educazione Letteraria) e' un database

sperimentale - a supporto dello studio della letteratura per le scuole medie

superiori - che si integra nel progetto complessivo di Webscuola e

rappresenta una innovativa forma di collaborazione fra gli Editori Laterza e

TIN.IT

Nella sua attuale configurazione propone un repertorio antologico della

letteratura italiana destinato innanzitutto ai docenti e agli studenti che

abbiano in uso i manuali di storia letteraria di Giovanna Bellini e Giovanni

Mazzoni: Moduli di letteratura italiana. Profilo storico oppure Moduli di

letteratura italiana. Disegno storico, per la presentazione dei quali si

rinvia a "Scuola online" del sito della casa editrice Laterza

(www.laterza.it). Esso costituisce, comunque, una risorsa utilizzabile anche

da chi abbia in uso altre storie della letteratura italiana che non siano

quelle specificamente indicate.

L'architettura progettuale di ARIEL prevede la possibilita' di creare

ulteriori repertori, relativi ad altre letterature antiche e moderne, che

saranno collegati l'uno con l'altro al fine di consentire la creazione di

percorsi trasversali.

Obiettivo di ARIEL e' in primo luogo l'"alleggerimento" del libro di

testo. Facendo perno su un manuale che dia l'indispensabile cornice

informativa, il docente potra' selezionare i brani che intende proporre in

lettura agli studenti senza dover imporre l'acquisto e il peso materiale di

opere enciclopediche che restano in larga parte inutilizzate. E - cio' che

e' piu' importante - senza dover rinunciare affatto alla massima liberta' di

scelta all'interno di un vasto repertorio antologico che sara' costantemente

implementato nel tempo.

Non solo. Gli orientamenti piu' recenti della didattica della letteratura

nelle scuole fanno perno sull'impianto modulare. Ogni docente deve delineare

la programmazione scolastica sulla base di "moduli", veri e propri percorsi

che devono costituire un'unita' di studio definita intorno a un genere, o a

un autore o a un tema.

La gamma delle soluzioni possibili e' talmente ampia da non poter essere

ingabbiata in un tradizionale strumento su supporto cartaceo. Ed ecco che

l'offerta in rete di una selezione di testi - tanto piu' quando essa

presentera' materiali relativi a piu' letterature - offre al lavoro del

docente il piu' ampio margine di progettazione e invenzione.

Il database - attualmente in via di sviluppo - offre testi di

letteratura italiana che, a partire dal Duecento, copriranno l'intero arco

cronologico fino al Novecento.

Ciascun testo e' dotato di un Apparato Didattico, curato da Giovanna Bellini

e Giovanni Mazzoni, costituito da:

" un esaustivo apparato di Note di carattere esplicativo, ma anche di

analisi formale e di approfondimento storico-letterario;

&Mac240; un Commento, che fissa gli aspetti fondamentali del testo dal punto di

vista dello stile, del contenuto, dell'interpretazione critica;

&Mac240; un Riassunto dell'opera, qualora i brani siano tratti da opere tra le piu'

significative;

&Mac240; una Cronologia della vita e delle opere, quando l'autore del brano rientri

tra i cosiddetti "maggiori" della letteratura;

" una breve Scheda biografica dell'autore, per i cosiddetti "minori";

" un Glossario che spiega le principali figure retoriche e strutture

metriche.

La ricerca all'interno del database puo' essere effettuata per Autore, per

Titolo, per Genere Letterario, per Periodo.

Il progetto si completa con la realizzazione di un CD-Rom che verra'

distribuito ai docenti che abbiano in adozione le opere di G. Bellini e G.

Mazzoni.

Il CD-Rom contiene un Editor che consentira' l'importazione dei materiali

prelevati dal sito, l'elaborazione e la redazione di autonomi percorsi

antologici, l'opportunita' di condividere le proprie proposte di percorso

depositandole.

_______________________________________________

2- Che cosa contiene ARIEL:

ARIEL e' database sperimentale e in crescita.

1-Al momento sono presenti nel database solo gli Autori e i testi

provenienti dalla Letteratura italiana di G. Bellini e G. Mazzoni di cui si

puo' consultare il Sommario per avere un quadro aggiornato della situazione.

2-I testi letterari non hanno sempre un "titolo d'autore": e' stato cosi'

fornito gli incipit - accompagnati da un titolo redazionale - li' dove

necessario.

3-Con Periodo (Duecento, Trecento, ecc.) si intende una dimensione

storico-critica e non strettamente cronologica: Dante Alighieri, per

esempio, copre con la sua produzione l'arco temporale 1283-1320 ma e' stato

classificato all'interno del Duecento.

I campi Data Inizio - Data Fine, compilati sia per ricerche strettamente

cronologiche, sia insieme con altri campi (per esempio, Genere Letterario),

potrebbero non dare al momento risposta: il sito ricorda che solo a partire

dal Cinquecento, con l'avvento della stampa a caratteri mobili, si

cominciano ad avere date certe di pubblicazione delle opere

1-L'opzione "Leggi anche" diventa attiva (si puo' cliccarci su) solo quando

alcuni testi sono legati fra loro per specifici motivi stilistici e

tematici.

Si esemplifica citando l'avventura di Ulisse con le Sirene (Odissea, XII).

La promessa della conoscenza che le Sirene fanno al navigatore per

eccellenza della cultura occidentale - "Ulisse... ferma la nave, / indugia a

sentire la nostra voce divina" - e' l'insidia piu' pericolosa per l'eroe,

sempre smanioso e desideroso di sapere e conoscere cose nuove: l'esperienza,

infatti, si acquista lentamente e faticosamente; la conoscenza matura

passando attraverso la costante e prudente partecipazione ai fatti della

vita

Nelle fasi di progettazione, sviluppo e attuazione di ARIEL sono stati

incontrato non pochi problemi di metodo e di tecnologia per immettere in

Internet materiali in origine a stampa, che ora vedono luce virtualmente sul

personal computer.

Non ci si deve meravigliare se si dovesse incontrare qualche piccola

incongruenza nel suo funzionamento. Ad ARIEL, i funzionari della Laterza,

assicurano che stanno lavorando per eliminarle ma, soprattutto, richiedono

l'aiuto di chi si collega ad ARIEL. E formulano l'invito ad inviare, senza

remore, suggerimenti all'indirizzo

redazione.scol@laterza.it

___________________________________________________

3- Istruzioni per l'uso di ARIEL.

Nella finestra (frame) che compare a destra nello schermo c'e' una

mascherina contenente i campi di testo nei quali si possono effettuare le

ricerche.

Il database di ARIEL e' facilmente consultabile e permette la piu' ampia

fruibilita' per chi fa ricerca.

Ecco, di seguito, le istruzioni per l'uso.

" Nel primo campo - Autore - si deve digitare il nome e cognome dello

scrittore che interessa, o il solo cognome, eventualmente il suo "nome

d'arte":

es.Angelo Beolco

oppure Beolco

oppure Il Ruzante

" Nel secondo campo - Titolo - si deve digitare il titolo dell'opera o del

componimento letterario che interessa:

es. Vita nuova

oppure Tre donne intorno al cor mi son venute

Nel terzo campo - Genere Letterario - si puo' selezionare dal menu a

tendina il genere letterario che ti interessa:

es. Poesia, Lirica

Nel quarto campo - Periodo - si puo' selezionare dal menu a tendina il

periodo storico-critico che ti interessa:

es. Duecento

Nel quinto e sesto campo - Data Inizio - Data Fine - si puo' digitare

l'anno o il secolo dell'avvenimento oggetto della tua ricerca:

es. 1231

oppure XIII

Non e' necessario riempire tutti i campi di testo offerti dalla mascherina

prima di iniziare la ricerca. Naturalmente, piu' campi verranno riempiti,

piu' dettagliati saranno i risultati di essa.

Completata la ricerca, appariranno uno o piu' risultati: bastera'

cliccarci sopra per accedere al contenuto.

In basso a destra della videtata c'e' una freccia che permette di tornare

comodamente alla videata precedente.

Il sito e' ottimizzato per Microsoft Internet Explorer 4 (o superiore) e

Netscape Navigator 4 (o superiore) ; impostazione video minima: 640 x 480 a

migliaia di colori.

_/_/_/_/_/

Online di F. S. Iatta --- Parte seconda

(mailto:francoiatta@tiscalinet.it)

Sommario:

1- Parte "Lampi di stampa" on demand (intervista);

2- Intervista a Laterza per "ARIEL".

3- Multimedia: nascono le prime biblioteche;

4- A Pisa, a marzo, gli scaffali virtuali.

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1- (c) ALICE.IT. A cura di Giulia Mozzato

Parte Lampi di stampa: nel 2000 rileggeremo i libri dimenticati del '900/

Sembra un paradosso, ma e' una delle grandi novita' dell'anno: la

possibilita' di ristampare e cosi' rileggere i tanti libri introvabili,

ormai esauriti, ma per vari motivi importanti/Dai primi giorni del gennaio

2000 avra' inizio in tutte le librerie Lampi di stampa, il servizio di

vendita dei libri esauriti stampati su richiesta./Abbiamo parlato con il

responsabile dell'iniziativa, Mariano Settembri, per capire meglio come

sara' questo nuovo servizio e quali opportunita' ci potra' offrire.

Come nasce Lampi di stampa?

Lampi di stampa e' una societa' che e' stata costituita da tre partner

attivi da lungo tempo nel mondo del libro, Editrice Bibliografica, Legoprint

e Messaggerie Libri e, grazie alla tecnologia digitale e' in grado di

fornire su richiesta, anche una copia per volta, tutti i titoli che

entreranno a far parte del suo catalogo, dietro accordi con i rispettivi

editori.

Esiste gia' un catalogo?

Si'. Il primo catalogo, distribuito nelle librerie raccoglie titoli di

editori quali Archinto, Editrice Bibliografica, Garzanti Libri, Guanda,

Interlinea, Iperborea, Laterza, Longanesi, Marietti 1820, Tea, Zanichelli ai

quali si sono aggiunti in questi giorni titoli di Corbaccio, Ponte alle

Grazie e Salani.

Qual e' il formato di questi volumi?

I titoli, ristampati mediante la tecnologia digitale hanno un formato

standard (14 x 20,5), con una rilegatura in brossura, cucita a sedicesimo e

sono conformi all'originale riprodotto con l'aggiunta del logo di Lampi di

stampa e di un nuovo ISBN che evita di confonderli con l'edizione non piu'

in commercio.

E i prezzi?

I prezzi dei volumi, in alcuni casi, non sono variati rispetto all'edizione

originale (anzi, alcuni volumi hanno un prezzo piu' basso o identico

all'originale la cui edizione risale ad alcuni anni or sono); in altri casi,

in particolare per i volumi gia' in edizione tascabile, il prezzo e'

aumentato perché il nuovo volume, oltre ad essere stampato appositamente in

una copia per volta, viene fornito in un formato piu' grande dell'edizione

tascabile, sempre cucito a filo refe e con carta avoriata uso mano.

Quali sono le prospettive dell'iniziativa? E quali i rapporti con gli

editori che aderiranno?

Dopo una fase di riflessione da parte degli editori pensiamo che sia maturo

il passaggio ad un riconoscimento dei vantaggi che offre agli stessi

l'iniziativa di Lampi di stampa, permettendo loro di fornire ai propri

clienti dei titoli presenti nei cataloghi ma non nei magazzini editoriali.

Per l'editore, che non dovra' piu' occuparsi della diffusione, della stampa

o di problemi assillanti quali quelli derivanti da scorte ingenti di

magazzino, l'unica preoccupazione sara' quella di fare entrare nel catalogo

di Lampi di stampa quei titoli che potranno avere nel corso di un anno

almeno un centinaio di richieste (o comunque oscillanti tra le 70 e le 200

copie l'anno) e sui medesimi si vedra' liquidare da Lampi di stampa le

percentuali sulle vendite concordate con la nostra societa'.

Le case editrici hanno compreso l'importanza della vostra idea?

L'attenzione e' aumentata, presto il catalogo si arricchira' di titoli di

altre case editrici, tra di essi ve ne saranno molti di cui i lettori

attendevano da tempo una ristampa senza trovare soddisfatta questa

aspettativa.

Lampi di stampa e' anche in Internet?

I lettori potranno ricevere il catalogo chiedendolo nelle librerie o

consultando il sito Internet di Lampi di stampa. Consideriamo Internet uno

strumento di comunicazione e di vendita fondamentale per la nostra

iniziativa. Per questo e' nato un sito che e' gia' in funzione con il quale

e' possibile non solo prendere visione degli aggiornamenti del catalogo ma

(nella prossima versione che avra' un aspetto piu' vicino ad una vetrina

libraria) si potranno avere informazioni piu' dettagliate sui testi ed

eventuali novita' legate al digitale ed al book-on-demand.

Gia' da oggi e' comunque possibile acquistare i volumi, distribuiti in tutte

le librerie da Messaggerie libri, oltre che nelle librerie stesse, anche

utilizzando il sito Internet.

Cliccando sul volume che interessa il cliente potra' acquistarlo

direttamente tramite Internet Bookshop.

Ulteriori informazioni e chiarimenti:

Lampi di stampa

Viale Vittorio Veneto, 24

20124 Milano

Tel 02-29013103 fax 02-654624

e-mail : lampidistampa@alice.it

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2- (c) ALICE.IT a cura di Grazia Casagrande

"ARIEL" uno strumento nuovo per una nuova didattica: intervista ad

Alessandro Laterza

Qual e' il progetto sotteso ad Ariel e a Webscuola?

Il progetto si chiama Ariel, ed e' un'antologia della letteratura italiana

ad uso didattico che viene veicolata sul web. Non volevamo fornire solo un

database di testi, ma dare un repertorio dotato di note, di commenti, di

schede di accompagnamento, che sono stati realizzati da Giovanna Bellini e

da Giovanni Mazzoni, due nostri autori, dando la possibilita' di costruzione

di un percorso didattico (e questa e' un'idea di Roberto Maragliano) che il

docente puo' realizzare attraverso un Editor, un software che consente da un

lato di scaricare i testi e dall'altro di organizzarli in un percorso

didattico libero. L'opportunita' che vorremmo dare e' quella di non usare

piu' opere enciclopediche mastodontiche, ma di offrire un database sulla

base del quale l'insegnante puo' prelevare testi e dare in uso ai ragazzi

solo quelli che effettivamente impieghera' nello svolgimento del programma.

L'idea non esclude affatto una produzione su supporto cartaceo. Noi infatti,

abbiniamo questo tipo di soluzione su Internet, all'offerta di una

tradizionale letteratura italiana, pero' pensata in forma di racconto molto

agile, che dia una cornice formativa, in ogni caso indispensabile per avere

un inquadramento d'insieme, altrimenti ci si disperderebbe nella

molteplicita' di sollecitazioni.

Per cui lo studente utilizzerebbe un manuale cartaceo e una antologia in

Internet?

Si'. Questo e' solo un capitolo di un discorso piu' ampio che intendiamo

svolgere. Per me e' una prima esperienza, una sperimentazione: non ci

accontentiamo di certo di fare i contents providers, vorremmo editare i

testi su Internet per la scuola e non (in questo momento stiamo parlando di

un testo soprattutto indirizzato alla scuola), e ci apriamo anche una strada

alla creazione di una molteplicita' di archivi di questo tipo. Potremmo

produrre qualcosa di simile nel campo della storia, della filosofia o di

varie letterature, il che sarebbe un passo in avanti notevole anche per

poter praticare la cosiddetta didattica modulare che presuppone un

attraversamento trasversale tra varie materie, prevede la contaminazione e

l'accostamento di materiali che toccano diverse aree disciplinari e questo

purtroppo e' assolutamente impossibile farlo "su carta". Non e' possibile

infatti prevedere le incredibili combinazioni che si possono formare e

quindi l'uso dell'editoria su supporto elettronico da' quel surplus

altrimenti irraggiungibile.

Questa scelta e' collegata al progetto del Ministero della pubblica

istruzione di dotare molte scuole di computer e di collegamenti Internet?

Sicuramente si', ovviamente tiene conto anche di una serie di

sollecitazioni, dell'effettiva attuazione del piano nazionale

dell'informatica e, piu' in generale, della prospettiva che, per quanto

riguarda il campo della cosiddetta education, prevede che in futuro, sempre

piu', si sviluppi questo tipo di offerta. Oggi si parla di grandi portali,

c'e' questo enorme entusiasmo per tutto cio' che e' telematico, sicuramente

con una buona dose di mitologia, ma c'e' anche una credibile proiezione nel

futuro: effettivamente e' possibile che, nell'arco di alcuni anni,

l'editoria, sia universitaria che scolastica, abbia qui il suo principale

sviluppo.

Come e' stata l'accoglienza da parte dei docenti?

L'andremo a misurare, l'iniziativa e' infatti appena partita. Mi ha molto

colpito un dato: nei primi tre giorni ci sono stati 1.500 accessi, non

semplici pagine consultate. Il numero colpisce, e' vero che c'e' l'effetto

curiosita' per l'iniziativa, ma credo che su numeri del genere potremo

significativamente capire la reazione suscitata, e se questa e' solo una

partenza sembra essere molto interessante.

Si verifica in questo modo anche una specie di democratizzazione della

cultura?

Certo, in linea di massima e' proprio cosi'. Per correttezza bisogna anche

dire che allo stato attuale delle cose l'accesso a Ariel e' completamente

gratuito e lo sara' per tutto il 2000, pero' esiste un tipo di restrizione:

solo chi possiede l'Editor, cioe' quel software che noi forniamo

gratuitamente ai docenti, puo' agevolmente scaricare i testi e stamparli.

La scuola puo' farsi carico di questo?

Sicuramente. Un'altra finalita' del progetto, anche se non la prima, e'

quella di alleggerire lo zaino dei ragazzi, in termini di peso fisico, e in

termini di peso economico. Quand'anche trovassimo soluzioni di abbonamento,

o altro, legate alla scuola, certamente il costo unitario di un corso di

letteratura italiana, per la famiglia, sara' indiscutibilmente piu' basso

rispetto a quelli degli standard attuali, che per altro non sono scandalosi,

il prezzo/pagina del libro scolastico e' infatti piuttosto basso.

La differenza di Ariel con una biblioteca virtuale e' la presenza di un

commento?

Ogni testo e' dotato di cospicui apparati didattici: note, commenti di

approfondimento. Ci sono schemi sugli autori, un glossario di

accompagnamento, c'e' la tipica "attrezzatura" dell'opera destinata alla

scuola.

E' prevista anche qualche forma di interattivita'?

Per il momento l'interattivita' e' data dal fatto che del materiale si puo'

disporre a proprio piacimento e lo si puo' organizzare liberamente,

utilizzando motori di ricerca che permettono di dividere i testi o per

autori, o per genere o per periodo. Va detto (approfittando del fatto che

questa iniziativa e' data da una partnership tra Webscuola che ci fa da

portale d'ingresso e le edizioni Laterza) che stiamo sperimentando dei

laboratori interattivi in linea, fatti appunto da Giovanna Bellini e

Giovanni Mazzoni, con risultati piuttosto interessanti. I nostri due autori

dirigono dei gruppi di lavoro e di discussione, con dei collegamenti che

vengono programmati insieme a Webscuola, e la risposta e' molto vivace: c'e'

grande fermento da parte delle scuole. Talvolta si tratta di una risposta

che evidentemente e' piu' improntata al piacere di usare il computer che ad

altro, ma in molti caso no: i ragazzi hanno di sicuro molta familiarita' ad

usare il computer ed escogitano cose che gli adulti fanno fatica a pensare.

I docenti poi possono personalizzare maggiormente il loro lavoro.

Sicuramente, ognuno si organizza come meglio crede e non ha piu'

impedimenti, non deve rinunciare a nulla della ricchezza di offerte proposte

dai tradizionali libri di testo, ma nel contempo non ha ostacoli,

rispondendo anche alle raccomandazioni di molte circolari ministeriali

piuttosto restrittive.

Avete quindi intenzione di proseguire in questo progetto?

Si', noi vorremmo arrivare (il lavoro e' estremamente faticoso e impegnativo

anche da un punto di vista economico) al completamento del progetto sulla

letteratura italiana entro la fine dell'anno, al massimo nei primi mesi

dell'anno prossimo, salvo che l'accoglienza non sia tale da indurci non solo

ad accelerare questo progetto ma a lanciarne subito degli altri.

I campi di maggiore interesse per il futuro sono: storia, filosofia, le

letterature antiche e la letteratura inglese. Giustamente si dice che non si

capisce Shakespeare senza aver letto alcune pagine di Plutarco e noi

vogliamo dare la possibilita' a tutti gli studenti di poterlo fare.

Il finanziamento e' del tutto privato o c'e' un aiuto da parte dello Stato?

Ci sobbarchiamo noi interamente le spese, con la soddisfazione di aver

realizzato tutta l'architettura e la progettazione anche da un punto di

vista tecnico, solidamente piantati a Bari. Un po' di orgoglio

meridionale... Questo e' anche la dimostrazione delle potenzialita' di

Internet: tutto si puo' fare senza problemi di sorta. Avevamo inoltre il

parere del grande Maragliano che ci ha dato delle indicazioni preziose.

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3-(c) L'espresso del 24.02.2000

Multimedia/Nascono le prime biblioteche/Bologna caput libri /20 mila metri e

400 mila volumi. Un archivio consultabile in Rete. E un progetto di Eco.

Cosi' la citta' scommette su Internet

di Daniele Bonacorsi

Arcate e colonne imbiancate di fresco, vetrate brillanti, e pavimento di

vetro, che svela il sottosuolo dell'antica Bologna: le strade romane, i

resti di una casa-torre medioevale, la cisterna e la vasca dell'orto

botanico realizzato nel '500 dal naturalista Ulisse Aldrovandi. I lavori

sono in corso nell'ex-Sala Borsa di Bologna, per approntare la faraonica

biblioteca multimediale, la piu' grande d'Europa e la prima ad avere un

archivio di cd rom che si consulta in rete. A partire da quest'autunno, su

una superficie di oltre 20 mila metri quadrati, la biblioteca ospitera' 400

mila volumi e una ricca emeroteca con 45 quotidiani e oltre 600 periodici

italiani e stranieri. Ma soprattutto, negli spazi di Sala Borsa verra'

integrato il "Multimedia Arcade" (Portico Telematico), un progetto di

Umberto Eco per creare spazi pubblici per l'accesso a servizi telematici e

per l'alfabetizzazione informatica di base. In concreto, si tratta di 250

postazioni multimediali direttamente accessibili al pubblico, con servizi

gratuiti di Internet e posta elettronica. Gli utenti potranno usare

liberamente software di ultima generazione e i 1.500 cd rom dell'archivio

multimediale in rete. Ma potranno anche ascoltare qualcuno dei 10 mila

compact disc di musica jazz, classica, lirica, rock e pop, oppure curiosare

tra le 2.500 videocassette di documentari, storia del cinema e teatro.

La creazione della biblioteca di Sala Borsa, che costera' 49 miliardi, e'

uno dei punti di forza di "Bologna 2000", il progetto che assegna al

capoluogo emiliano il ruolo di citta' europea della cultura, e nasce,

sottolinea Anna Maria Brandinelli, direttrice della nascente biblioteca,

"per dare a Bologna non una biblioteca di ricerca, né di conservazione, ma

una biblioteca pubblica, nel senso delle "public libraries" anglosassoni. La

filosofia e' quella dello scaffale aperto: il materiale e' messo a diretta

disposizione degli utenti". Insomma, Sala Borsa sara' il regno del

"browsing", termine rubato all'informatica, che significa curiosare e

sfogliare direttamente libri, riviste, quotidiani, documenti elettronici e

siti web.

Il progetto e' ambizioso, ma, a sentire gli addetti ai lavori, la vera sfida

e' quella di far convivere e di integrare documenti cartacei con documenti

in formato audio, video ed elettronico. E di restare al passo con gli

sviluppi tecnologici che il mercato continuamente propone e impone. La

biblioteca dovra' tenere dietro alle novita' dei formati e aggiornare

continuamente le tecnologie di cui dispone.

All'apertura il prossimo autunno, Sala Borsa non sara' un prodotto finito,

anzi vivra' in uno stato di evoluzione continua.

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4- (c)L'Espresso del 24.02.2000

E Pisa tocca il traguardo/ A marzo gli scaffali virtuali

di Marco Gasperetti

Dagli antichi codici miniati ai testi sul decostruzionismo, dalle poesie di

Saffo ai versi di Prévert. Sono migliaia, e in futuro saranno milioni, i

libri raccolti in quella destinata forse a diventare una delle piu' grandi

biblioteche del mondo. Dove non troverete carta e polvere perché librerie e

scaffali saranno virtuali e i bit sostituiranno completamente l'inchiostro.

E' la biblioteca digitale che sta nascendo a Pisa (http://cibit.unipi.it per

leggere alcuni volumi) e si inaugurera' all'inizio di marzo.

Al progetto, Cibit (Centro interuniversitario biblioteca italiana

telematica), sta lavorando da due anni un'équipe di sessanta studiosi e

ricercatori italiani provenienti da venti universita' di cui e' capofila

l'ateneo pisano. Molte le caratteristiche innovative. Online saranno

disponibili anche i testi coperti da copyright grazie a un software

particolare che impedisce di farne delle copie. Saranno invece libere di

essere scaricate sul computer le opere non protette da diritti d'autore.