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Archivio di Lettere Italiane: Introduzione | Indice 1-100 | Indice 101-200 | Indice 201-300 | Indice 301-380
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On-line[18-3-2000]Care colleghe e cari colleghi, invio i msgg. che gentilmente Francesco Saverio Iatta mi spedisce ogni tanto. Vorrei pubblicamente ringraziare questo nostro prezioso collaboratore telematico che generosamente mette a disposizione il suo tempo per informarci sulle novità della casa editrice Laterza e del Web. In questi ultimi messaggi si segnala l'avvio ufficiale del progetto CIBIT. Si tratta del progetto di costituzione di una Biblioteca Italiana Telematica. Per noi studiosi e studiose di lingua e letteratura italiana è un evento di grandissima importanza, e dobbiamo essere grati a tutti coloro che ci hanno lavorato. Infatti adesso via internet si possono leggere e interrogare una quantità incredibile di classici italiani. Il corpus parte dalla LIZ, ma viene ampliato (e lo sarà costantemente). L'indirizzo preciso per accedere alla BIT è il seguente: http://cibit.humnet.unipi.it/home_index.htm Poiché ritengo questo essere uno strumento indispensabile per noi tutti, vorrei incitarvi a visitare il sito e incominciare ad usarlo. Vorrei soprattutto la vostra opinione e le vostre critiche: dobbiamo partecipare attivamente alla costruzione e allo sviluppo di questo utilissimo servizio. Mi permetto qui di iniziare io con le seguenti osservazioni: 1. In generale il sito è troppo lento e spesso il computer si blocca (Mac G3, Internet Explorer 4.5, dall'Università) 2. Sono ancora diverse le funzioni inattive (ad esempio il download dei testi, le collezioni ordinarie). Perché metterle? Si dà l'impressione di provvisorio (brutta impressione su internet!). Il futuro su internet è oggi: pessimo costume quello di rimandare (si potranno scaricare, ecc.). 3. Nella home page non si riesce (con Explorer x Mac) a vedere l'immagine della biblioteca e quindi non si può accedere alla pagina indicata sopra! 4. Il caricamento del catalogo è troppo lento. Non funzionano i pulsanti di scorrimento dell'elenco. 5. Per accedere al db metrico dell'opera volgare di Petrarca in ambiente Mac si deve utilizzare un altro programma: bene. Dopo averlo installato ecc. si arriva ad una pagina dove si chiedono username e password. Quali? 6. Non è possibile in nessun modo salvare i testi letti o i risultati della ricerca per poter essere adoperati nel proprio lavoro (saggio, ecc.). Cioè fatta una ricerca il risultato si deve copiare a matita su carta e poi ribatterlo al computer!!!!! Un passo avanti e due indietro. Con la LIZ invece si può salvare e riutilizzare la ricerca. 7. Il paragone con la LIZ è importante. Cosa ne pensate? Qui mi fermo e aspetto vostre nuove. Emilio Speciale. LILILILILILILILILILILILILILILILILILILILI Online di F. S. Iatta ----Parte Prima (mailto:francoiatta@tiscalinet.it) La casa editrice Laterza (www.laterza.it) ha creato il "data base ARIEL" (=ARchivio Interattivo per l'Educazione Letteraria). Lo stesso si puo' reperire nel sito Web httpp/:www.ariel.webscuola.tin.it/ariel/ Di seguito riporto alcune notizie sull'iniziativa. Su quanto la stessa, attualmente, offre. E quanto intende offrire nel prossimo futuro. Sommario: 1- Che cosa e' "ARIEL"; 2- Quanto, attualmente, contiene il data base di ARIEL; 3- Alcune istruzioni per l'uso di ARIEL. 1- Che cosa e' "ARIEL". ARIEL (ARchivio Interattivo per l'Educazione Letteraria) e' un database sperimentale - a supporto dello studio della letteratura per le scuole medie superiori - che si integra nel progetto complessivo di Webscuola e rappresenta una innovativa forma di collaborazione fra gli Editori Laterza e TIN.IT Nella sua attuale configurazione propone un repertorio antologico della letteratura italiana destinato innanzitutto ai docenti e agli studenti che abbiano in uso i manuali di storia letteraria di Giovanna Bellini e Giovanni Mazzoni: Moduli di letteratura italiana. Profilo storico oppure Moduli di letteratura italiana. Disegno storico, per la presentazione dei quali si rinvia a "Scuola online" del sito della casa editrice Laterza (www.laterza.it). Esso costituisce, comunque, una risorsa utilizzabile anche da chi abbia in uso altre storie della letteratura italiana che non siano quelle specificamente indicate. L'architettura progettuale di ARIEL prevede la possibilita' di creare ulteriori repertori, relativi ad altre letterature antiche e moderne, che saranno collegati l'uno con l'altro al fine di consentire la creazione di percorsi trasversali. Obiettivo di ARIEL e' in primo luogo l'"alleggerimento" del libro di testo. Facendo perno su un manuale che dia l'indispensabile cornice informativa, il docente potra' selezionare i brani che intende proporre in lettura agli studenti senza dover imporre l'acquisto e il peso materiale di opere enciclopediche che restano in larga parte inutilizzate. E - cio' che e' piu' importante - senza dover rinunciare affatto alla massima liberta' di scelta all'interno di un vasto repertorio antologico che sara' costantemente implementato nel tempo. Non solo. Gli orientamenti piu' recenti della didattica della letteratura nelle scuole fanno perno sull'impianto modulare. Ogni docente deve delineare la programmazione scolastica sulla base di "moduli", veri e propri percorsi che devono costituire un'unita' di studio definita intorno a un genere, o a un autore o a un tema. La gamma delle soluzioni possibili e' talmente ampia da non poter essere ingabbiata in un tradizionale strumento su supporto cartaceo. Ed ecco che l'offerta in rete di una selezione di testi - tanto piu' quando essa presentera' materiali relativi a piu' letterature - offre al lavoro del docente il piu' ampio margine di progettazione e invenzione. Il database - attualmente in via di sviluppo - offre testi di letteratura italiana che, a partire dal Duecento, copriranno l'intero arco cronologico fino al Novecento. Ciascun testo e' dotato di un Apparato Didattico, curato da Giovanna Bellini e Giovanni Mazzoni, costituito da: " un esaustivo apparato di Note di carattere esplicativo, ma anche di analisi formale e di approfondimento storico-letterario; &Mac240; un Commento, che fissa gli aspetti fondamentali del testo dal punto di vista dello stile, del contenuto, dell'interpretazione critica; &Mac240; un Riassunto dell'opera, qualora i brani siano tratti da opere tra le piu' significative; &Mac240; una Cronologia della vita e delle opere, quando l'autore del brano rientri tra i cosiddetti "maggiori" della letteratura; " una breve Scheda biografica dell'autore, per i cosiddetti "minori"; " un Glossario che spiega le principali figure retoriche e strutture metriche. La ricerca all'interno del database puo' essere effettuata per Autore, per Titolo, per Genere Letterario, per Periodo. Il progetto si completa con la realizzazione di un CD-Rom che verra' distribuito ai docenti che abbiano in adozione le opere di G. Bellini e G. Mazzoni. Il CD-Rom contiene un Editor che consentira' l'importazione dei materiali prelevati dal sito, l'elaborazione e la redazione di autonomi percorsi antologici, l'opportunita' di condividere le proprie proposte di percorso depositandole. _______________________________________________ 2- Che cosa contiene ARIEL: ARIEL e' database sperimentale e in crescita. 1-Al momento sono presenti nel database solo gli Autori e i testi provenienti dalla Letteratura italiana di G. Bellini e G. Mazzoni di cui si puo' consultare il Sommario per avere un quadro aggiornato della situazione. 2-I testi letterari non hanno sempre un "titolo d'autore": e' stato cosi' fornito gli incipit - accompagnati da un titolo redazionale - li' dove necessario. 3-Con Periodo (Duecento, Trecento, ecc.) si intende una dimensione storico-critica e non strettamente cronologica: Dante Alighieri, per esempio, copre con la sua produzione l'arco temporale 1283-1320 ma e' stato classificato all'interno del Duecento. I campi Data Inizio - Data Fine, compilati sia per ricerche strettamente cronologiche, sia insieme con altri campi (per esempio, Genere Letterario), potrebbero non dare al momento risposta: il sito ricorda che solo a partire dal Cinquecento, con l'avvento della stampa a caratteri mobili, si cominciano ad avere date certe di pubblicazione delle opere 1-L'opzione "Leggi anche" diventa attiva (si puo' cliccarci su) solo quando alcuni testi sono legati fra loro per specifici motivi stilistici e tematici. Si esemplifica citando l'avventura di Ulisse con le Sirene (Odissea, XII). La promessa della conoscenza che le Sirene fanno al navigatore per eccellenza della cultura occidentale - "Ulisse... ferma la nave, / indugia a sentire la nostra voce divina" - e' l'insidia piu' pericolosa per l'eroe, sempre smanioso e desideroso di sapere e conoscere cose nuove: l'esperienza, infatti, si acquista lentamente e faticosamente; la conoscenza matura passando attraverso la costante e prudente partecipazione ai fatti della vita Nelle fasi di progettazione, sviluppo e attuazione di ARIEL sono stati incontrato non pochi problemi di metodo e di tecnologia per immettere in Internet materiali in origine a stampa, che ora vedono luce virtualmente sul personal computer. Non ci si deve meravigliare se si dovesse incontrare qualche piccola incongruenza nel suo funzionamento. Ad ARIEL, i funzionari della Laterza, assicurano che stanno lavorando per eliminarle ma, soprattutto, richiedono l'aiuto di chi si collega ad ARIEL. E formulano l'invito ad inviare, senza remore, suggerimenti all'indirizzo redazione.scol@laterza.it ___________________________________________________ 3- Istruzioni per l'uso di ARIEL. Nella finestra (frame) che compare a destra nello schermo c'e' una mascherina contenente i campi di testo nei quali si possono effettuare le ricerche. Il database di ARIEL e' facilmente consultabile e permette la piu' ampia fruibilita' per chi fa ricerca. Ecco, di seguito, le istruzioni per l'uso. " Nel primo campo - Autore - si deve digitare il nome e cognome dello scrittore che interessa, o il solo cognome, eventualmente il suo "nome d'arte": es.Angelo Beolco oppure Beolco oppure Il Ruzante " Nel secondo campo - Titolo - si deve digitare il titolo dell'opera o del componimento letterario che interessa: es. Vita nuova oppure Tre donne intorno al cor mi son venute Nel terzo campo - Genere Letterario - si puo' selezionare dal menu a tendina il genere letterario che ti interessa: es. Poesia, Lirica Nel quarto campo - Periodo - si puo' selezionare dal menu a tendina il periodo storico-critico che ti interessa: es. Duecento Nel quinto e sesto campo - Data Inizio - Data Fine - si puo' digitare l'anno o il secolo dell'avvenimento oggetto della tua ricerca: es. 1231 oppure XIII Non e' necessario riempire tutti i campi di testo offerti dalla mascherina prima di iniziare la ricerca. Naturalmente, piu' campi verranno riempiti, piu' dettagliati saranno i risultati di essa. Completata la ricerca, appariranno uno o piu' risultati: bastera' cliccarci sopra per accedere al contenuto. In basso a destra della videtata c'e' una freccia che permette di tornare comodamente alla videata precedente. Il sito e' ottimizzato per Microsoft Internet Explorer 4 (o superiore) e Netscape Navigator 4 (o superiore) ; impostazione video minima: 640 x 480 a migliaia di colori. _/_/_/_/_/ Online di F. S. Iatta --- Parte seconda (mailto:francoiatta@tiscalinet.it) Sommario: 1- Parte "Lampi di stampa" on demand (intervista); 2- Intervista a Laterza per "ARIEL". 3- Multimedia: nascono le prime biblioteche; 4- A Pisa, a marzo, gli scaffali virtuali. _______________________________________ 1- (c) ALICE.IT. A cura di Giulia Mozzato Parte Lampi di stampa: nel 2000 rileggeremo i libri dimenticati del '900/ Sembra un paradosso, ma e' una delle grandi novita' dell'anno: la possibilita' di ristampare e cosi' rileggere i tanti libri introvabili, ormai esauriti, ma per vari motivi importanti/Dai primi giorni del gennaio 2000 avra' inizio in tutte le librerie Lampi di stampa, il servizio di vendita dei libri esauriti stampati su richiesta./Abbiamo parlato con il responsabile dell'iniziativa, Mariano Settembri, per capire meglio come sara' questo nuovo servizio e quali opportunita' ci potra' offrire. Come nasce Lampi di stampa? Lampi di stampa e' una societa' che e' stata costituita da tre partner attivi da lungo tempo nel mondo del libro, Editrice Bibliografica, Legoprint e Messaggerie Libri e, grazie alla tecnologia digitale e' in grado di fornire su richiesta, anche una copia per volta, tutti i titoli che entreranno a far parte del suo catalogo, dietro accordi con i rispettivi editori. Esiste gia' un catalogo? Si'. Il primo catalogo, distribuito nelle librerie raccoglie titoli di editori quali Archinto, Editrice Bibliografica, Garzanti Libri, Guanda, Interlinea, Iperborea, Laterza, Longanesi, Marietti 1820, Tea, Zanichelli ai quali si sono aggiunti in questi giorni titoli di Corbaccio, Ponte alle Grazie e Salani. Qual e' il formato di questi volumi? I titoli, ristampati mediante la tecnologia digitale hanno un formato standard (14 x 20,5), con una rilegatura in brossura, cucita a sedicesimo e sono conformi all'originale riprodotto con l'aggiunta del logo di Lampi di stampa e di un nuovo ISBN che evita di confonderli con l'edizione non piu' in commercio. E i prezzi? I prezzi dei volumi, in alcuni casi, non sono variati rispetto all'edizione originale (anzi, alcuni volumi hanno un prezzo piu' basso o identico all'originale la cui edizione risale ad alcuni anni or sono); in altri casi, in particolare per i volumi gia' in edizione tascabile, il prezzo e' aumentato perché il nuovo volume, oltre ad essere stampato appositamente in una copia per volta, viene fornito in un formato piu' grande dell'edizione tascabile, sempre cucito a filo refe e con carta avoriata uso mano. Quali sono le prospettive dell'iniziativa? E quali i rapporti con gli editori che aderiranno? Dopo una fase di riflessione da parte degli editori pensiamo che sia maturo il passaggio ad un riconoscimento dei vantaggi che offre agli stessi l'iniziativa di Lampi di stampa, permettendo loro di fornire ai propri clienti dei titoli presenti nei cataloghi ma non nei magazzini editoriali. Per l'editore, che non dovra' piu' occuparsi della diffusione, della stampa o di problemi assillanti quali quelli derivanti da scorte ingenti di magazzino, l'unica preoccupazione sara' quella di fare entrare nel catalogo di Lampi di stampa quei titoli che potranno avere nel corso di un anno almeno un centinaio di richieste (o comunque oscillanti tra le 70 e le 200 copie l'anno) e sui medesimi si vedra' liquidare da Lampi di stampa le percentuali sulle vendite concordate con la nostra societa'. Le case editrici hanno compreso l'importanza della vostra idea? L'attenzione e' aumentata, presto il catalogo si arricchira' di titoli di altre case editrici, tra di essi ve ne saranno molti di cui i lettori attendevano da tempo una ristampa senza trovare soddisfatta questa aspettativa. Lampi di stampa e' anche in Internet? I lettori potranno ricevere il catalogo chiedendolo nelle librerie o consultando il sito Internet di Lampi di stampa. Consideriamo Internet uno strumento di comunicazione e di vendita fondamentale per la nostra iniziativa. Per questo e' nato un sito che e' gia' in funzione con il quale e' possibile non solo prendere visione degli aggiornamenti del catalogo ma (nella prossima versione che avra' un aspetto piu' vicino ad una vetrina libraria) si potranno avere informazioni piu' dettagliate sui testi ed eventuali novita' legate al digitale ed al book-on-demand. Gia' da oggi e' comunque possibile acquistare i volumi, distribuiti in tutte le librerie da Messaggerie libri, oltre che nelle librerie stesse, anche utilizzando il sito Internet. Cliccando sul volume che interessa il cliente potra' acquistarlo direttamente tramite Internet Bookshop. Ulteriori informazioni e chiarimenti: Lampi di stampa Viale Vittorio Veneto, 24 20124 Milano Tel 02-29013103 fax 02-654624 e-mail : lampidistampa@alice.it _________________________________________________________________ 2- (c) ALICE.IT a cura di Grazia Casagrande "ARIEL" uno strumento nuovo per una nuova didattica: intervista ad Alessandro Laterza Qual e' il progetto sotteso ad Ariel e a Webscuola? Il progetto si chiama Ariel, ed e' un'antologia della letteratura italiana ad uso didattico che viene veicolata sul web. Non volevamo fornire solo un database di testi, ma dare un repertorio dotato di note, di commenti, di schede di accompagnamento, che sono stati realizzati da Giovanna Bellini e da Giovanni Mazzoni, due nostri autori, dando la possibilita' di costruzione di un percorso didattico (e questa e' un'idea di Roberto Maragliano) che il docente puo' realizzare attraverso un Editor, un software che consente da un lato di scaricare i testi e dall'altro di organizzarli in un percorso didattico libero. L'opportunita' che vorremmo dare e' quella di non usare piu' opere enciclopediche mastodontiche, ma di offrire un database sulla base del quale l'insegnante puo' prelevare testi e dare in uso ai ragazzi solo quelli che effettivamente impieghera' nello svolgimento del programma. L'idea non esclude affatto una produzione su supporto cartaceo. Noi infatti, abbiniamo questo tipo di soluzione su Internet, all'offerta di una tradizionale letteratura italiana, pero' pensata in forma di racconto molto agile, che dia una cornice formativa, in ogni caso indispensabile per avere un inquadramento d'insieme, altrimenti ci si disperderebbe nella molteplicita' di sollecitazioni. Per cui lo studente utilizzerebbe un manuale cartaceo e una antologia in Internet? Si'. Questo e' solo un capitolo di un discorso piu' ampio che intendiamo svolgere. Per me e' una prima esperienza, una sperimentazione: non ci accontentiamo di certo di fare i contents providers, vorremmo editare i testi su Internet per la scuola e non (in questo momento stiamo parlando di un testo soprattutto indirizzato alla scuola), e ci apriamo anche una strada alla creazione di una molteplicita' di archivi di questo tipo. Potremmo produrre qualcosa di simile nel campo della storia, della filosofia o di varie letterature, il che sarebbe un passo in avanti notevole anche per poter praticare la cosiddetta didattica modulare che presuppone un attraversamento trasversale tra varie materie, prevede la contaminazione e l'accostamento di materiali che toccano diverse aree disciplinari e questo purtroppo e' assolutamente impossibile farlo "su carta". Non e' possibile infatti prevedere le incredibili combinazioni che si possono formare e quindi l'uso dell'editoria su supporto elettronico da' quel surplus altrimenti irraggiungibile. Questa scelta e' collegata al progetto del Ministero della pubblica istruzione di dotare molte scuole di computer e di collegamenti Internet? Sicuramente si', ovviamente tiene conto anche di una serie di sollecitazioni, dell'effettiva attuazione del piano nazionale dell'informatica e, piu' in generale, della prospettiva che, per quanto riguarda il campo della cosiddetta education, prevede che in futuro, sempre piu', si sviluppi questo tipo di offerta. Oggi si parla di grandi portali, c'e' questo enorme entusiasmo per tutto cio' che e' telematico, sicuramente con una buona dose di mitologia, ma c'e' anche una credibile proiezione nel futuro: effettivamente e' possibile che, nell'arco di alcuni anni, l'editoria, sia universitaria che scolastica, abbia qui il suo principale sviluppo. Come e' stata l'accoglienza da parte dei docenti? L'andremo a misurare, l'iniziativa e' infatti appena partita. Mi ha molto colpito un dato: nei primi tre giorni ci sono stati 1.500 accessi, non semplici pagine consultate. Il numero colpisce, e' vero che c'e' l'effetto curiosita' per l'iniziativa, ma credo che su numeri del genere potremo significativamente capire la reazione suscitata, e se questa e' solo una partenza sembra essere molto interessante. Si verifica in questo modo anche una specie di democratizzazione della cultura? Certo, in linea di massima e' proprio cosi'. Per correttezza bisogna anche dire che allo stato attuale delle cose l'accesso a Ariel e' completamente gratuito e lo sara' per tutto il 2000, pero' esiste un tipo di restrizione: solo chi possiede l'Editor, cioe' quel software che noi forniamo gratuitamente ai docenti, puo' agevolmente scaricare i testi e stamparli. La scuola puo' farsi carico di questo? Sicuramente. Un'altra finalita' del progetto, anche se non la prima, e' quella di alleggerire lo zaino dei ragazzi, in termini di peso fisico, e in termini di peso economico. Quand'anche trovassimo soluzioni di abbonamento, o altro, legate alla scuola, certamente il costo unitario di un corso di letteratura italiana, per la famiglia, sara' indiscutibilmente piu' basso rispetto a quelli degli standard attuali, che per altro non sono scandalosi, il prezzo/pagina del libro scolastico e' infatti piuttosto basso. La differenza di Ariel con una biblioteca virtuale e' la presenza di un commento? Ogni testo e' dotato di cospicui apparati didattici: note, commenti di approfondimento. Ci sono schemi sugli autori, un glossario di accompagnamento, c'e' la tipica "attrezzatura" dell'opera destinata alla scuola. E' prevista anche qualche forma di interattivita'? Per il momento l'interattivita' e' data dal fatto che del materiale si puo' disporre a proprio piacimento e lo si puo' organizzare liberamente, utilizzando motori di ricerca che permettono di dividere i testi o per autori, o per genere o per periodo. Va detto (approfittando del fatto che questa iniziativa e' data da una partnership tra Webscuola che ci fa da portale d'ingresso e le edizioni Laterza) che stiamo sperimentando dei laboratori interattivi in linea, fatti appunto da Giovanna Bellini e Giovanni Mazzoni, con risultati piuttosto interessanti. I nostri due autori dirigono dei gruppi di lavoro e di discussione, con dei collegamenti che vengono programmati insieme a Webscuola, e la risposta e' molto vivace: c'e' grande fermento da parte delle scuole. Talvolta si tratta di una risposta che evidentemente e' piu' improntata al piacere di usare il computer che ad altro, ma in molti caso no: i ragazzi hanno di sicuro molta familiarita' ad usare il computer ed escogitano cose che gli adulti fanno fatica a pensare. I docenti poi possono personalizzare maggiormente il loro lavoro. Sicuramente, ognuno si organizza come meglio crede e non ha piu' impedimenti, non deve rinunciare a nulla della ricchezza di offerte proposte dai tradizionali libri di testo, ma nel contempo non ha ostacoli, rispondendo anche alle raccomandazioni di molte circolari ministeriali piuttosto restrittive. Avete quindi intenzione di proseguire in questo progetto? Si', noi vorremmo arrivare (il lavoro e' estremamente faticoso e impegnativo anche da un punto di vista economico) al completamento del progetto sulla letteratura italiana entro la fine dell'anno, al massimo nei primi mesi dell'anno prossimo, salvo che l'accoglienza non sia tale da indurci non solo ad accelerare questo progetto ma a lanciarne subito degli altri. I campi di maggiore interesse per il futuro sono: storia, filosofia, le letterature antiche e la letteratura inglese. Giustamente si dice che non si capisce Shakespeare senza aver letto alcune pagine di Plutarco e noi vogliamo dare la possibilita' a tutti gli studenti di poterlo fare. Il finanziamento e' del tutto privato o c'e' un aiuto da parte dello Stato? Ci sobbarchiamo noi interamente le spese, con la soddisfazione di aver realizzato tutta l'architettura e la progettazione anche da un punto di vista tecnico, solidamente piantati a Bari. Un po' di orgoglio meridionale... Questo e' anche la dimostrazione delle potenzialita' di Internet: tutto si puo' fare senza problemi di sorta. Avevamo inoltre il parere del grande Maragliano che ci ha dato delle indicazioni preziose. ______________________________________________________________________ 3-(c) L'espresso del 24.02.2000 Multimedia/Nascono le prime biblioteche/Bologna caput libri /20 mila metri e 400 mila volumi. Un archivio consultabile in Rete. E un progetto di Eco. Cosi' la citta' scommette su Internet di Daniele Bonacorsi Arcate e colonne imbiancate di fresco, vetrate brillanti, e pavimento di vetro, che svela il sottosuolo dell'antica Bologna: le strade romane, i resti di una casa-torre medioevale, la cisterna e la vasca dell'orto botanico realizzato nel '500 dal naturalista Ulisse Aldrovandi. I lavori sono in corso nell'ex-Sala Borsa di Bologna, per approntare la faraonica biblioteca multimediale, la piu' grande d'Europa e la prima ad avere un archivio di cd rom che si consulta in rete. A partire da quest'autunno, su una superficie di oltre 20 mila metri quadrati, la biblioteca ospitera' 400 mila volumi e una ricca emeroteca con 45 quotidiani e oltre 600 periodici italiani e stranieri. Ma soprattutto, negli spazi di Sala Borsa verra' integrato il "Multimedia Arcade" (Portico Telematico), un progetto di Umberto Eco per creare spazi pubblici per l'accesso a servizi telematici e per l'alfabetizzazione informatica di base. In concreto, si tratta di 250 postazioni multimediali direttamente accessibili al pubblico, con servizi gratuiti di Internet e posta elettronica. Gli utenti potranno usare liberamente software di ultima generazione e i 1.500 cd rom dell'archivio multimediale in rete. Ma potranno anche ascoltare qualcuno dei 10 mila compact disc di musica jazz, classica, lirica, rock e pop, oppure curiosare tra le 2.500 videocassette di documentari, storia del cinema e teatro. La creazione della biblioteca di Sala Borsa, che costera' 49 miliardi, e' uno dei punti di forza di "Bologna 2000", il progetto che assegna al capoluogo emiliano il ruolo di citta' europea della cultura, e nasce, sottolinea Anna Maria Brandinelli, direttrice della nascente biblioteca, "per dare a Bologna non una biblioteca di ricerca, né di conservazione, ma una biblioteca pubblica, nel senso delle "public libraries" anglosassoni. La filosofia e' quella dello scaffale aperto: il materiale e' messo a diretta disposizione degli utenti". Insomma, Sala Borsa sara' il regno del "browsing", termine rubato all'informatica, che significa curiosare e sfogliare direttamente libri, riviste, quotidiani, documenti elettronici e siti web. Il progetto e' ambizioso, ma, a sentire gli addetti ai lavori, la vera sfida e' quella di far convivere e di integrare documenti cartacei con documenti in formato audio, video ed elettronico. E di restare al passo con gli sviluppi tecnologici che il mercato continuamente propone e impone. La biblioteca dovra' tenere dietro alle novita' dei formati e aggiornare continuamente le tecnologie di cui dispone. All'apertura il prossimo autunno, Sala Borsa non sara' un prodotto finito, anzi vivra' in uno stato di evoluzione continua. ______________________________________________________ 4- (c)L'Espresso del 24.02.2000 E Pisa tocca il traguardo/ A marzo gli scaffali virtuali di Marco Gasperetti Dagli antichi codici miniati ai testi sul decostruzionismo, dalle poesie di Saffo ai versi di Prévert. Sono migliaia, e in futuro saranno milioni, i libri raccolti in quella destinata forse a diventare una delle piu' grandi biblioteche del mondo. Dove non troverete carta e polvere perché librerie e scaffali saranno virtuali e i bit sostituiranno completamente l'inchiostro. E' la biblioteca digitale che sta nascendo a Pisa (http://cibit.unipi.it per leggere alcuni volumi) e si inaugurera' all'inizio di marzo. Al progetto, Cibit (Centro interuniversitario biblioteca italiana telematica), sta lavorando da due anni un'équipe di sessanta studiosi e ricercatori italiani provenienti da venti universita' di cui e' capofila l'ateneo pisano. Molte le caratteristiche innovative. Online saranno disponibili anche i testi coperti da copyright grazie a un software particolare che impedisce di farne delle copie. Saranno invece libere di essere scaricate sul computer le opere non protette da diritti d'autore.
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