Dante: mito e poesia

[9-2-1999]

Dante: mito e poesia

Atti del secondo seminario dantesco internazionale

(Monte Verità, Ascona, 23-27 giugno 1997)

a cura di

Michelangelo Picone e Tatiana Crivelli

Firenze, Franco Cesati editore 1999

8°, pp. 459, l. 115.000

ISBN 88-7667-075-0

mailto:Fi.studio.bibliografico@mbox.it.net

Indice

Premessa (iv)

Lista dei partecipanti (vii)

Programma del seminario (ix)

I Relazioni introduttive (1-31)

MICHELANGELO PICONE, Dante e i miti (2)

BERNHARD ZIMMERMANN, Funzioni del mito nella letteratura greca (15)

---Discussione delle relazioni di Picone e Zimmermann (25)

II Mito e allegoresi (32-99)

JEAN PÉPIN, La théorie dantesque de l’allégorie, entre le «Convivio» et la «Lettera a Cangrande» (33)

---Discussione della relazione di Pépin (48)

DISKIN CLAY, The Metamorphosis of Ovid in Dante’s «Commedia» (52)

---Discussione della relazione di Clay (71)

JOHN A. SCOTT, Il mito dell’imperatore negli scritti danteschi (73)

---Discussione della relazione di Scott (92)

III Mito e narrazione (100-169)

GEORGES GÜNTERT, Dante autobiografo: dal mito religioso al mito poetico (101)

---Discussione della relazione di Güntert (112)

ZYGMUNT G. BARANSKI, Notes on Dante and the Myth of Orpheus (118)

---Discussione della relazione di Baranski (143)

LINO PERTILE, L’albero che non esiste (151)

---Discussione della relazione di Pertile (167)

IV La riscrittura dei miti (170-248)

KARLHEINZ STIERLE, Mito, memoria e identità nella «Commedia» (171)

---Discussione della relazione di Stierle (189)

PIERO BOITANI, Dall’ombra di Ulisse all’ombra d’Argo (194)

---Discussione della relazione di Boitani (216)

BODO GUTHMÜLLER, «Che par che Circe li avesse in pastura» («Purg.» XIV, 42). Mito di Circe e metamorfosi nella «Commedia» (222)

---Discussione della relazione di Guthmüller (246)

V Il mito della poesia (249-304)

ROBERT HOLLANDER, Dante’s «dolce stil novo» and the «Comedy» (250)

EMILIO PASQUINI, Il mito dell’Amore: Dante fra i due Guidi (272)

---Discussione delle relazioni di Hollander e Pasquini (287)

VI I miti della politica (305-356)

JOAN FERRANTE, History is Myth, Myth is History (306)

---Discussione della relazione di Ferrante (325)

PETER ARMOUR, Il mito del Paradiso terrestre: rinnovamento della società mondiale (331)

---Discussione della relazione di Armour (347)

VII I miti biblici (357-409(

CHRISTOPHER KLEINHENZ, Mito e verità biblica in Dante (358)

ALISON CORNISH, I miti biblici. La sapienza di Salomone e le arti magiche (383)

---Discussione delle relazioni di Kleinhenz e Cornish (398)

VIII Tavola rotonda (410-431)

Indice dei luoghi danteschi

Indice degli autori, dei personaggi e delle opere anonime

Indice degli studiosi

Premessa

Il presente volume, contenente gli Atti del Seminario dantesco internazionale tenutosi al Monte Verità (Ascona, Svizzera) dal 23 al 27 giugno 1997, si situa nell’ambito delle attività culturali promosse dall’IDS ("International Dante Seminar"), un’associazione fondata nel 1981 e presieduta dal Prof. Robert Hollander dell’Università di Princeton. Questa associazione, che accoglie studiosi di diversa provenienza geografica e appartenenza accademica, ha come suo scopo fondamentale quello di favorire il dibattito critico sull’opera del divino poeta; dibattito a distanza, che avviene tramite la circolazione di lavori scientifici per i canali tradizionali della stampa e per quelli nuovi dell’elettronica, ma anche dibattito ravvicinato, che si realizza in occasione appunto dei seminari organizzati con una periodicità triennale. Il primo seminario dell’IDS ha avuto luogo nel 1994 (il relativo volume è stato curato da Z. Baranski, ed è uscito a stampa presso la casa editrice fiorentina delle Lettere nel 1997), mentre il prossimo si terrà a Firenze nel 2000, nell’anno del giubileo.

Dato che il dibattito è ritenuto il momento cruciale e l’obiettivo principale dei seminari dell’IDS, anche negli Atti di Ascona, come già in quelli di Princeton, è possibile trovare, accanto ai testi delle diciassette relazioni ufficiali, la trascrizione delle animate discussioni che hanno accompagnato e arricchito le relazioni stesse. L’elenco degli studiosi (non solo specialisti di Dante, ma anche comparatisti, storici della filosofia, classicisti, etc.) che hanno partecipato alle singole discussioni e alla tavola rotonda finale compare nelle prime pagine di questo volume; è grazie al loro attento scrutinio che le risultanze scientifiche del seminario giungono ora al lettore dotate di più forte convinzione e di maggiori stimoli. Per rendere accessibile e fruibile quanto si è detto nel corso delle cinque intense giornate di studio di Ascona, i curatori del volume si sono dovuti assumere la responsabilità di procedere ad alcuni inevitabili interventi editoriali. Sono state pertanto omesse le ridondanze di pensiero, i riferimenti personali e/o occasionali, così come le divagazioni e incongruenze rispetto al filo del ragionamento. Si è inoltre provveduto a tradurre in italiano i pochi interventi fatti in una lingua diversa, e a integrare i necessari rinvii testuali e bibliografici. Per l’indispensabile quanto improbo lavoro di sbobinatura dei nastri va dato totale credito alla Signora Patrizia Hasler-Manfrini, preziosa collaboratrice durante l’intero processo di realizzazione del volume.

In limine è doveroso avvertire di alcune variazioni intervenute nei confronti del programma originario del seminario. Anzitutto l’attesa relazione del Prof. Roger Dragonetti dell’Università di Ginevra, sul tema «Le mythe de la "panthère parfumée" dans l’oeuvre de Dante», è venuta a cadere a causa dei sopravvenuti impegni dell’interessato. Inoltre è venuta anche a mancare, per ragioni di malattia, la prevista relazione introduttiva alla sezione sui miti della politica del Prof. Charles Davis della Tulane University. Come possiamo ora amaramente constatare, il Prof. Davis è scomparso qualche mese dopo il nostro incontro di Ascona: crediamo di interpretare il volere di tutti i partecipanti a quell’incontro nel dedicare il presente volume alla memoria dell’illustre storico e del grande studioso di Dante. Dobbiamo aggiungere che, per far fronte a queste inaspettate e dolorose assenze, sono stati chiamati Zyg Baranski e Lino Pertile, membri del Board dell’IDS, a cui va il nostro incondizionato riconoscimento e ringraziamento.

Prima di chiudere questa premessa, ci è gradito ricordare i nomi delle persone e degli enti che hanno reso possibile il seminario dantesco di Ascona, e di conseguenza questo volume. Ringraziamo anzitutto il Prof. Robert Hollander, presidente dell’IDS, per la fiducia che ci ha voluto accordare nell’organizzazione del Seminario, e il Prof. Guglielmo Gorni, per l’aiuto e il supporto validissimo che ci ha dato durante le diverse fasi di sviluppo; ringraziamo anche lo staff zurighese, in particolare il Dott. Johannes Bartuschat, Susanne Bergius e Patrizia Hasler-Manfrini, per il lavoro profuso prima durante e dopo il seminario. Ringraziamo inoltre gli enti che hanno generosamente sponsorizzato il seminario: il Centro Stefano Franscini e il Politecnico di Zurigo, che ci hanno ospitato al Monte Verità e hanno assorbito magna pars delle spese organizzative; le Università di Zurigo e di Ginevra, per il loro sostanziale contributo finanziario; il Centro di Studi Italiani in Zurigo, e il suo direttore il Prof. Francesco Acanfora, per l’appoggio non solo logistico ma anche scientifico; la Fondazione Casinò di Locarno, che ci ha permesso di creare dieci borse di studio per giovani partecipanti e uditori. Ringraziamo infine l’amico Franco Cesati che ha accettato con l’abituale liberalità di essere l’editore di questa nostra nuova impresa culturale.