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Boll. 900: news (10)[20-12-1998]BOLLETTINO '900 - Segnalazioni / A - novembre 1998
Gabriele Gatti Bibliografia in rete: una guida ragionata Fabio Metitieri e Riccardo Ridi, *Ricerche bibliografiche in Internet. Strumenti e strategie di ricerca, OPAC e biblioteche virtuali*. Milano: Apogeo, 1998. ("Connessioni"). X, 256 p. ISBN: 88-7303-431-4. Lit. 24.000. Biblioteca, bibliografia, catalogo, classificazione, sono termini tradizionalmente poco presenti nel lessico comune degli italiani e concetti forse poco meditati anche da chi, studenti e studiosi, dedica una parte importante della propria vita alla ricerca e alla consultazione di libri, riviste e documenti in genere. La rivoluzione telematica e la crescente popolarita' di Internet sembrano suscitare una inedita popolarita' di questi termini e del bagaglio culturale e tecnico a cui fanno riferimento. In effetti, anche la letteratura divulgativa di base attinge a piene mani a metafore di ambiente bibliotecario per tentare di suggerire al neofita un'idea concreta del *mare magnum* dei documenti e delle informazioni che Internet ci mette a disposizione. Ma al di la' delle metafore, biblioteche, bibliografie, libri, riviste e soprattutto gli OPAC, i cataloghi bibliotecari elettronici, rappresentano di fatto una parte cospicua del guazzabuglio comunicativo della rete e chi per le piu' svariate ragioni professionali o di studio si trovi a dover compilare bibliografie ormai sa, seppure a volte confusamente, di poter trovare nel mezzo telematico uno strumento formidabile per individuare, se non addirittura per leggere direttamente, una quantita' di documenti pertinenti al proprio oggetto di ricerca. Nella rete globale si nasconde un erudito enciclopedico, come certi grandi personaggi del passato, disposto a mettere la sua prodigiosa memoria repertoriale al servizio dello studioso come dello studente. Ma come tutti gli eruditi, questo bibliografo impersonale o collettivo e' bizzarro, bizzoso e tutto sommato anche piuttosto disordinato. Si sentiva quindi il bisogno di una guida complessiva, in italiano, a tutto cio' che in Internet e' bibliografia, una boa di segnalazione da agganciare alla tastiera per sapere sempre da dove cominciare la navigazione. La casa editrice Apogeo, che gia' h a prodotto diversi utili manuali complessivi all'uso della rete globale, arricchisce quindi il suo catalogo con uno specifico strumento di consultazione pensato per ricercatori, docenti e laureandi, ma anche per i tanti che, nei piu' diversi contesti professionali della "societa' dell'informazione", si trovano piu' o meno spesso a dover nuotare nel mare della documentazione. Il maggior merito del libro di Metitieri e Ridi consiste forse nella sua distanza da quella sorta di moderno eruditismo deteriore e meramente enumerativo che e' alla base di tanti puntigliosi incolonnamenti di "indirizzi utili", un terzo dei quali e' gia' scomparso o cambiato mentre le pagine sono sotto torchi, mentre il resto, mescolando indistintamente il grande e il piccolo, l'autorevole e l'improvvisato, riesce solo a comunicare al lettore l'impressione di un paradiso informativo troppo meravigliosam ente affollato per essere desiderabile. Metitieri e Ridi riescono invece a tener fede all'intento dichiarato nel'introduzione: "abbiamo evitato ogni tentazione di compilare delle irrealizzabili pagine gialle, preferendo seguire quasi sempre il modello del repertorio di repertori, fornendo non tanto interminabili elenchi di indirizzi, ma indicazioni generali, punti di partenza dai quali iniziare a navigare e suggerimenti per continuare le ricerche". Il manuale e' scandito in tre parti che progressivamente si addentrano fin nei territori piu' impervi del mondo della documentazione e propongono diverse tappe di avvicinamento ai libri, o meglio, per usare il termine di gergo biblioteconomico che il manu ale stesso finisce per rendere familiare, i *documenti*: non solo libri dunque ma anche articoli, tesi di laurea, enciclopedie e repertori, letteratura "grigia", registrazioni audio e video, eccetera. E non solo documenti elettronici, ma anzi in primo luo go proprio i documenti a stampa con cui ci siamo abituati a lavorare in mezzo millennio e che la telematica ci rende semmai piu' maneggiabili, reperibili, in un certo senso piu' vicini. Seguendo le tre tappe di avvicinamento il lettore passa quindi dall'apprendimento di
visita guidata delle migliaia di *Biblioteche e OPAC in Italia e nel mondo* dei cui servizi e patri moni si puo' approfittare in maniera piu' o meno approfondita attraverso la rete globale, per giungere infine *oltre i cataloghi*, a toccare quel poco di autentica "biblioteca digitale" (*i testi*) che e' disponibile in rete e ad ampliare il proprio orizz onte alle tante risorse bibliografiche (*le banche dati*) di diverso tipo, spesso costose, che possono completare l'ideale "sala di consultazione" del ricercatore online. Prima ancora di introdurre il lettore al mondo dei cataloghi e delle bibliografie elettroniche, il manuale propone una rapida ma intensa ed efficace carrellata sulle tecniche e i protagonisti del lavoro bibliografico, a partire dalla distinzione, forse ba nale ma spesso ignorata, fra la bibliografia, che "si occupa di documenti astratti" e il catalogo, che elenca una "collezione di documenti fisici". Viene poi tracciata una tipologia dei documenti e particolarmente delle bibliografie, in un'ottica complessiva che integra i diversi supporti, cartacei ed elettronici, concentrando l'attenzione sulle caratteristiche documentarie piuttosto che sull'aspetto estrinseco della tecnologia usata (stampa, CD-ROM, Internet). In pochi efficaci paragrafi, il lettore ha l'occasione di vedere svelati alcuni dei fondamentali misteri che sono dietro alle quinte dei cataloghi, che siano essi elettronici o cartacei: le norme tecniche per la descrizione bibliografica, i diversi tipi d i catalogo e i diversi standard che regolano la soggettazione e la classificazione dei libri di una biblioteca e infine una guida tipologica all'articolato arcipelago delle biblioteche italiane, cosi' confuso nelle varie denominazioni che sottilmente distinguono le "pubbliche" dalle "statali", le biblioteche "universitarie" da quelle "delle universita'", eccetera. Anche gli aspetti strettamente tecnologici che il bibliografo internauta deve assimilare prima di entrare nel vivo della ricerca sono spiegati con una forte impostazione concettuale e senza cedimenti allo stile dei manuali tecnici che spesso, per eccesso didascalico e per voler servire a tutti gli usi, si perdono in dettagli minuti facendo perdere al lettore la comprensione dell'insieme. In particolare, il lettore e' invitato ad un atteggiamento critico che gli permetta di porre l'attenzione sugli inconvenienti e le ambiguita' della ricerca elettronica, piu' che sulla presunta magia tecnologica che la sostiene. Il passaggio dai cataloghi agli OPAC (Online Public Access Catalog) e' tracciato in un capitolo che fonde gradevolmente l'aspetto storico culturale, anche rievocando i modelli teorici dei precursori (Bush e il suo *As we may think* degli anni '40, Nelson e il suo *Xanadu* degli anni '60) con quello tecnologico. Mentre si prepara il lettore all'incontro con i vari tipi di OPAC disponibili in rete, lo si mette in guardia contro il facile mito della "biblioteca virtuale" e lo si induce a riflettere sulla tem atica iperbolica eppure concreta della catalogazione complessiva di Internet. La parte piu' propriamente repertoriale del libro, dedicata a *Biblioteche e OPAC in Italia e nel mondo* e' ovviamente quella piu' esposta alla tentazione delle "pagine gialle" o della semplice mappa geografica delle biblioteche in rete. Si tratta invece di una sorta di "OPACografia ragionata" che mescola agilmente la partizione geografica (OPAC italiani, europei, statunitensi, repertori internazionali di OPAC) con un utile inquadramento tipologico: non si tratta infatti solo di individuare i vari catalog hi specializzati in determinati settori disciplinari (ai quali e' comunque dedicato un capitolo), ma anche di tenere presente l'estrema eterogeneita' dei cataloghi bibliotecari elettronici, riconoscere le differenti funzionalita' di ricerca che gli svaria ti programmi di gestione bibliotecaria offrono all'utente, osservare, anche criticamente, le dimensioni reali e la reale qualita' dei patrimoni documentari rappresentati in un OPAC, che non sempre corrispondono al prestigio o alle dimensioni dell'ente che lo produce. Si tratta poi di valutare il livello di presenza delle tante biblioteche in rete, da quelle che offrono solo informazioni sui propri servizi, negando pero' l'accesso al "piatto forte" del catalogo, a quelle che all'estremo opposto esistono in rete solo come segmento di un catalogo collettivo a cui partecipano, senza che si possa facilmente valutarne le caratteristiche e il volume del patrimonio librario catalogato. Pur privilegiando le indicazioni relative ai "punti di partenza" per le ricerche, la guida non e' certo parca nel fornire indirizzi e semplici suggerimenti tecnici per la consultazione di singoli cataloghi in rete. Si puo' anzi scendere nel dettaglio dei linguaggi di interrogazione, dei comandi e dei tasti da usare nella consultazione di alcuni OPAC particolarmente importanti per dimensioni, specificita' disciplinare o caratteristiche dell'interfaccia. Il lettore accorto si rendera' poi conto di come l'an alisi dettagliata dell'uso di strumenti di questo tipo sia utile anche come esemplificazione pratica di caratteristiche e "trucchi" da applicare poi, per analogia, anche ad OPAC meno importanti o evoluti. La terza parte affronta in primo luogo le questioni spinose che stanno oltre la bibliografia: "Grazie alle bibliografie si possono scoprire quali documenti rilevanti sono stati pubblicati, mentre grazie ai cataloghi si possono individuare le biblioteche c he ne possiedono un esemplare; individuato il documento, resta il problema di accedere direttamente al testo completo (*full text*)". La trattazione di questo problema e' condotta sempre tenendo ferma un'idea di integrazione profonda fra i servizi bibliotecari (i servizi di prestito interbibliotecario e di fornitura, cartacea o elettronica, di documenti), i servizi commerciali di documentazione, l'editoria elettronica e non, le librerie in rete e infine tutto il vasto campo di teorizzazioni e sperimentazioni sulla digitalizzazione dei testi. Le " biblioteche digitali", raccolte di testi completi in formato elettronico reperibili in rete, sarebbero forse di banale realizzazione se si volesse semplicemente trasferire su un schermo scomodo e abbagliante cio' che possiamo sempre comodamente legge re sulla carta stampata. In realta' dai testi elettronici, come ben sanno gli studiosi di letteratura, possiamo aspettarci molto di piu': concordanze automatiche, analisi semantiche e tematiche, eccetera, ma anche piu' in generale una rappresentazione concreta di vasti campi di intertestualita'. L'ipertesto distribuito si addice particolarmente alla reticolarita' dell'insieme dei testi letterari. Di qui il grande interesse delle riflessioni e delle sperimentazioni su diversi formati di marcatura dei testi , come SGML (Standard Generalized Markup Language), TEI (Text Encoding Initiative) o XML (Extensible Markup Language), che possono andare ben al di la' delle semplici indicazioni di "visualizzazione" previste dall'HTML e prestarsi invece a corredare i testi di una quantita' di indicazioni ulteriori, utili a segnalare aspetti linguistici e stilistici o addirittura a predisporre una sorta di "autocatalogazione" semantica anche di segmenti testuali e a consentirne la reperibilita' e la "navigabilita'". Il manuale fornisce un inquadramento generale e schematico anche su queste problematiche, proponendo come di consueto una serie di utili punti di partenza per l'approfondimento, ne' dimentica di elencare piu' dettagliatamente gli indirizzi dei maggiori punti di riferimento per reperire testi digitalizzati di libri e documenti di vario genere. Repertori generali vengono segnalati anche per quanto riguarda il vasto campo dei periodici elettronici, che poi costituiscono probabilmente ancora la parte piu' cos picua della "biblioteca digitale" globale, sia che riproducano pubblicazioni cartacee, sia che esistano esclusivamente nel ciberspazio. Ma l'applicazione della telematica alle ricerche bibliografiche e' nata molto prima che Internet diventasse il fenomeno di massa che e' attualmente. E del resto non di soli libri ("monografie" diciamo noi bibliotecari) vive la bibliografia, ma anche di ar ticoli di periodici,
tutti quei documenti che possono e debbono far parte dell'armamentario di chi conduca ricerche scientifiche o anche debba redigere una tesi di laurea. Il bibliografo accorto non puo' quindi ignorare tutto il vasto campo di opere di consultazione elettroniche che si collocano al di fuori del nostro ciberspazio quotidiano, o in certi suoi settori particolari. Si tratta di repertori offline, come le banche dati su CD-ROM (che a buon diritto questo manuale puo' esimersi dal trattare) o di risorse informative che, anche quando siano raggiungibili tramite la rete Internet, vengono messe di solito a disposizione de i soli utenti abbonati. Queste ultime, le "tradizionali" banche dati online, sono caratterizzate generalmente da una strutturazione piu' solida e da un livello qualitativo piu' affidabile della media delle risorse Internet liberamente consultabili e anche rispetto agli OPAC si caratterizzano per una piu' vasta copertura documentaria (dai libri agli articoli alla letteratura grigia) e una piu' analitica indicizzazione (dai sommari di libri e riviste agli abstract, ai testi completi). E' questa forse la parte piu' debole del libro, che qui cede in parte alla tentazione enumerativa a cui riesce a sfuggire negli altri capitoli. Il tentativo di passare in rassegna un campo cosi' vasto come quello del mercato delle banche dati, tanto piu' in un'ottica interdisciplinare, non puo' non provocare tipici inconvenienti di sovraesposizione di alcuni prodotti di non enorme interesse e specularmente di omissione di importanti risorse bibliografiche. Del resto, si tratta in questo caso di risorse in formative che, anche per motivi economici, non sempre sono alla portata del singolo utente, ma piuttosto di biblioteche e centri di documentazione che a loro volta le mettono a disposizione dei ricercatori. E' comunque importante che la consapevolezza della vastita' del campo bibliografico elettronico e dei suoi diversi livelli qualitativi dissuada il ricercatore da un acritico entusiasmo, e complessivamente Metitieri e Ridi che non lesinano, se del caso, giudizi di valore sulle risorse censite, riescono in questo obiettivo. Come si vede, si tratta bensi' di un *vademecum* di rapida consultazione, da tenere a portata di mano vicino al PC, ma anche di un libro da leggere, caratterizzato da uno spessore culturale tutto sommato insolito in pubblicazioni di questo genere e capace insieme di suggerire una "memoria storica" di Internet e di disegnarne le problematiche linee di sviluppo, stimolando nel lettore un atteggiamento non meramente utilitaristico rispetto allo strumento tecnico, ma riflessivo e critico. Il libro riesce a tenere insieme molto efficacemente i due campi di conoscenze di cui si alimenta, la biblioteconomia e l'informatica, senza troppo indulgere ai tecnicismi dell'una o dell'altra. Anche e soprattutto per questo, oltre che per la semplicita' di linguaggio e la gradevolezza stilistica, si propone a mio avviso come lettura fondamentale per gli studenti italiani, che poca o nessuna occasione hanno di formarsi un'idea meno che vaga delle motivazioni, delle metodologie e delle problematiche connesse alla ricerca bibliografica e all'uso delle biblioteche reali e virtuali. Attraverso l'allettamento dell'argomento del giorno, Internet, questo libro puo' contribuire forse piu' efficacemente delle varie e pur valide guide alla redazione di tesi di laurea, ad arricchire la scarsa cultura bibliografica dei laureandi: anche solo la consapevolezza dei concetti esposti nella prima parte di questo manuale potrebbe attenuare la loro sensazione di smarrimento e rendere piu' produttivo il lavoro didattico e bibliotecario delle universita' e delle scuole. L'auspicio sembra trovare confe rma nel notevole successo di vendite, almeno dentro la rete: uscito a giugno, dal 13 settembre al 10 ottobre e' risultato al primo posto nella classifica dei 100 libri piu' venduti dalla libreria telematica Internet Bookshop. Qualche critica negativa puo' essere rivolta al confezionamento complessivo, che sembra per certi aspetti frettoloso. In particolare l'uso intermittente, da opera di consultazione, del manuale sarebbe reso piu' agevole da una piu' fitta rete di rinvii int erni fra gli argomenti, i capitoli (stranamente non numerati) e gli indirizzi segnalati, o magari da un indice analitico; mentre la bibliografia finale, ricca e ben selezionata, avrebbe meritato una organizzazione piu' articolata del mero ordine alfabetico.
BOLLETTINO '900 - Notizie / A - novembre 1998
SOMMARIO:
Tredicesima edizione
Città' di San Bonifacio 1999 XV edizione sotto l'altro del Comune di San Bonifacio
per opere inedite di saggistica, di narrativa, di poesia
"Un aforisma per il prossimo millennio"
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Premio nazionale di poesia Lorenzo Montano Tredicesima Edizione Comitato patrocinatore: Regione Veneto - Provincia di Verona Assessorato alla Cultura - Comune di Verona Assessorato alla Cultura - Biblioteca Civica di Verona - Universita' Popolare di Bussolengo (VR) Comitato d'onore: Stefano Agosti, Fausto Curi, Gilberto Finzi, Giuliano Gramigna, Gian Paolo Marchi, Andrea Zanzotto. La rivista "Anterem" bandisce la tredicesima edizione del Premio Nazionale di Poesia dedicato a Lorenzo Montano (Verona 1895 - Glion-sur-Montreux 1958), poeta, fondatore e redattore della rivista "La Ronda". Il Premio porge ascolto alla voce di quei poeti che sono impegnati in una personale ricerca stilistica. E' articolato in due sezioni e intende promuovere la conoscenza di forme espressive in cui sia evidente la coscienza dei senso originario della parola poetica. Sezione *Inedito* Al Premio si concorre con una raccolta inedita di poesia non inferiore a 200 versi. L'opera vincitrice sara' pubblicata in una speciale collana di Anterem Edizioni, con prefazione di Giuliano Gramigna, critico letterario del "Corriere della Sera". Il volume avra' diffusione nazionale. Oltre 500 copie saranno inviate ai critici letterari piu' qualificati, ai quotidiani, alla stampa specializzata e alle universita'. Dieci copie spetteranno all'autore. Alcune poesie, tratte delle opere finaliste e segnalate, saranno pubblicate su "Anterem". Sezione *Edito* Provinicia di Verona Al Premio si concorre con un volume di poesie pubblicato dopo il 1 gennaio 1996. All'autore dell'opera vincitrice sara' retribuita dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona al somma di £ 2.000.000. Un particolare riconoscimento viene riservato all'editore, per il quale sara' allestita un'esposizione libraria nella promoteca della Biblioteca Civica di Verona. Ad alcuni volumi finalisti e segnalati sara' dedicata un serie di incontri pubblici in libreria. Per i volumi inviati dalle case editrici, s'intende che la partecipazione sia stata approvata dall'autore. Notizie Tutte le opere, sia edite che inedite, devono essere inviate in tre copie alle sede del Premio (Via Zorzi 9 - 37138 Verona - tel. e fax 045/563703) entro il 15 marzo 1999. Su ogni copia va riportata una nota biobibliografica con indirizzo e recapito telefonico. La giuria e' composta dalla redazione di "Anterem". Fanno parte del comitato d'onore Stefano Agosti, Fausto Curi, Gilberto Finzi, Giuliano Gramigna, Gian Paolo Marchi, Andrea Zanzotto. L'edito del concorso sarà reso noto nel giugno 1999 sul n. 58 della rivista e verrà pubblicizzato sulla stampa nazionale. La premiazione avrà luogo presso la Biblioteca Civica di Verona. Il Premio e' riservato esclusivamente agli abbonati della rivista "Anterem". L'abbonamento, che ha durata biennale, da' diritto a partecipare ad entrambe le sezioni del Premio per due edizioni consecutive. L'importo e' di £ 75.000 (da versare sul c.c.p. n 10583375 intestato alla rivista, Via Cattaneo 6 -37121 Verona, o con assegno non trasferibile o con vaglia postale). Copia del tagliando dell'avvenuta rimessa andra' allegata ai testi inviati. Tutte le opere pervenute saranno conservate presso il Centro di documentazione sulla poesia contemporanea della Biblioteca Civica di Verona, a disposizione degli studiosi. Vincitori delle precedenti edizioni: Per l'edito: Antonio Rossi (*Diafonie*, Scheiwiller) Cesare Ruffato (*Etica declive*, Manni) Gabriele Frasca (*Lime*, Einaudi) Per l'inedito: Mara Cini, Giorgio Bonacini, Mario Moroni, Vito Giuliana, Paola Campanile, Giovanna Sandri, Anna Malfaiera, Marina Pizzi, Nanni Menetti, Osvaldo Coluccino, Giuliano Mesa, Camillo Pennati. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Premio internazionale di poesia Città' di San Bonifacio 1999 XV°edizione sotto l'altro del Comune di San Bonifacio Regolamento del premio 1) Al concorso possono partecipare autori italiani e stranieri (con testo tradotto) con una sola lirica (massimo 50 versi), inedita e mai insignita di primo priemio assoluto. 2) Le opere saranno inviate inviate in numero di 6 (sei) esemplari dattiloscritti, dei quali uno solo sara' corredato dalla firma autentica dell'autore, dell'indirizzo e dell'eventuale numero telefonico. 3) Le opere, pur nella liberta' di forma e di contenuto, devono risultare rispettose della religione, della morale e dei valori civili della nazione. 4) Tutto il materiale a concorso, dovra' essere inviato in plico raccomandato alla segreteria del premio - casella postale 47 - 37047 San Bonifacio (VR) - tel. 045 / 7610743 - 045 / 7611381 per chi desiderasse delucidazione - entro e non oltre la mezzanot te del 31 marzo 1999. Non e' previsto alcun contributo di segreteria. 5) I testi non saranno restituiti e il risultato del concorso sara' reso noto a mezzo stampa, mentre i vincitori saranno tempestivamente informati a mezzo lettera. Tutti i concorrenti sono comunque sin d'ora invitati a partecipare alla cerimonia di premia zione. I premi non ritirati non si spediscono a domicilio. Chi e' interessato a conoscere l'esito finale alleghi busta indirizzata e affrancata. 6) La presidenza, ove si renda necessario, si riserva il diritto di portare della variazioni al presente bando. 7) Per ogni eventuale controversia e' competente il Foro di Soave (VR). La Commissione Giudicatrice e' cosi' composta: - Simone Lorici, Presidente - Giovanni Bertagnin, Membro Vice-Presidente - Giuseppe Beschin, Membro - Carmelo Salgarello, Membro - Dino Ambrosini, Membro - Riccardo Mafficini, Segretario senza diritto di voto I Premi: - Primo premio assoluto: opera figurativa, diploma e medaglia. - Secondo premio: opera figurativa, diploma e medaglia. - Terzo premio: targa, medaglia e diploma. - Quarto premio: medaglia e diploma. - Quinto premio: medaglia e diploma. La cerimonia di premiazione avra' luogo presso la splendida Abbazia benedettina di Villanova (1138) con una solenne manifestazione artistico-culturale cui presenzieranno personalita' del mondo della politica e della cultura, l'ultima domenica di settembre 1999: alle ore 11 solenne S. Messa dell'artista. Seguira' premiazione. Sara' presente la stampa, ed eventuali emittenti radio televisive. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - X Premio Laboratorio delle Arti per opere inedite di saggistica, di narrativa, di poesia Le Edizioni Laboratorio delle Arti di Milano organizzano il X Premio per opere inedite di saggistica, di narrativa, di poesia, che si articola nelle sezioni: a) Opere di saggistica sulla letteratura contemporanea o monografie su autori del Novecento, da un minimo di 5 cartelle a un massimo di 100 a doppia spaziatura; b) Opere di narrativa o un racconto da un minimo di tre cartelle a un massimo di 100. Se le stesse superano le 100 cartelle dattiloscritte (a doppia spaziatura), la tassa di lettura va raddoppiata; c) Silloge di poesia in lingua (di almeno 20 composizioni, possibilmente di non oltre 30 versi); d) silloge di poesia edita concorrente alla pubblicazione insieme ad altri inediti, di un'antologia d'Autore, che sara' pubblicata nella nuova collana di poesia: *In parola*; e) Tre poesie inedite e no. Possono concorrere autori italiani e strenieri tradotti, e per ogni sezione, il tema e' libero. Lo stesso autore puo' partecipare a piu' di una sezione in concorso. L'invio di materiali in una sola copia dattoloscritta, in plico normale o raccomandato, deve essere effettuato entro il 31 gennaio 1999 e destinato a : LABORATORIO DELLE ARTI, MILANO (20158) - Via Tartini 38 - tel. 02 / 39311082 Gli stessi, corredati di nota bibliografica essenziale, di indirizzo e recapito telefonico, non saranno restituiti. La Giuria formata a Autori e Prefatori della medesima Casa Editrice, prendera' in considerazione, come in passato, la possibilita' di curar e della antologie dei materiali pervenuti. Le opere vincitrici (sezione a, b, c, d,) saranno pubblicate a spese delle Edizioni Laboratorio delle Arti e , ad ogni autore, verra' fatto omaggio di un numero pari a 100 copie, mentre 200 saranno inviate alla critica e - per riconoscimenti - a istituzioni culturali italiane ed estere. Il resto sara' pubblicizzato e messo in vendita. I nuovi titoli faranno parte del Catalogo delle edizioni medesime. Il vincitore con tre poesie (sezione e) avra' il primo premio di un milione di lire e dovra' lasciare le medesime disponibili per la pubblicazione. Ai primi dieci autori di ogni sezione dopo i vincitori, saranno offerte sostanziali possibilita' di pubblicare le stesse opere concorrenti. La quota di partecipazione (per compensi di lettura, segreteria, altra pubblicita') e' di lire 30.000 per sezione, da inviarsi preferibilmente sul c.c.p. 39025200 intestato a: LABORATORIO DELLE ARTI, MILANO (20158), o in altra formula alla coordinatrice d ell'iniziativa: Adriana Campanella. La segreteria non e' tenuta a dare alcuna informazione sull'esito del concorso ai partecipanti non premiati, mentre i vincitori e i finalisti saranno informati dell'esito entro il 28 febbraio 1999, e le opere pubblicate, presentate in varie occasioni cult urali i cui avvenimenti verranno comunicati dalla stampa, dalla radio e dalle TV, come di consueto, per arricchire i propositi e il prestigio dell'iniziativa. Ogni concorrente accetta le clausole della sezioni a cui ha partecipato e quindi del Premio medesimo. P.S. Per ogni corrispondenza si prega di inviare un francobollo per la risposta. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - IV Premio Laboratorio delle Arti "Un aforisma per il prossimo millennio" Il Laboratorio delle Arti di Milano indice la IV edizione del Premio "Un aforisma per il prossimo millenio" per definizioni, microtesti, frammenti di prosa e per versi dedicati a: IL ROSSO, IL NERO, E LA ROSA D'AMORE (capricci e miniture, della conoscenza e della creativita') e per la realizzazione di un volume sul medesimo argomento. (Il nero della notte, del lutto, del dolore, della tristezza romantica, del pessimismo sociale, della catastrofe umana e del caos: il rosso delle passioni, della violenza, dell'arte, del sangue, della vitalita', dell'esperienza, dell'identita' frantumata: il rosa d'amore nell'idillio del sentimento e dell'eros, nelle utopie, nelle connotazioni ambientali e del sogno, nella scrittura e in altri registri dell'esistenza). Ogni partecipante dovra' inviare i propri testi (almeno tre, massimo quindici) entro il 31 gennaio 1999, corredati da indirizzo e - possibilmente - da nota biobibliografica a: LABORATORIO DELLE ARTI, MILANO (20158), Via Tartini 38. Il premio in palio per il migliore testo e' di lire 500.000. Lo stesso sara' incluso nel volume sopraindicato in preparazione, insieme ad altri scritti parallelamente selezionati dalla Giuria fra gli autori concorrenti. Sono previsti altri riconoscimenti di varia entita' editoriale. La partecipazione e' aperta a tutti gli Autori in lingua italiana anche se residenti all'estero. Ogni Autore e' responsabile degli scritti inviati (che non sono restituibili). Non e' dovuta alcuna tassa di lettura. La triade dei volumi contenente la selezione dei materiali pubblicati nelle precedenti edizioni del Premio, costa lire 60.000 anziche' lire 80.000 e potra' essere richiesta alle Nostre edizioni sul c.c.p. 39025200. P.S. Per ogni corrispondenza si prega di inviare un francobollo per la risposta. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Premio nazionale di poesia "Alessandro Tanzi" La Contrada della Tartuca (Siena) promuove il premio nazionale di poesia "Alessandro Tanzi" per una raccolta inedita di poesie in lingua italiana, non inferiore ai trecento versi. Il Premio consta di un milione di lire e della pubblicazione delle migliori opere. Presidente della giuria sara' Mario Luzi. La scadenza per la presentazione delle domande e' fissata al 31 dicembre 1998. Per informazioni rivolgersi a: Giovanni Gigli Via Casato di Sotto 33 - 53100 Siena tel. 0577-48144 (lavoro); 0577-322649 (casa) e-mail: iltotto@tin.it
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