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ANSA 3[19-6-1998][Notizie estratte e selezionate dalla lista Let-It: Marzo-Giugno] SOMMARIO 1) TRECCANI: TORNA IL 'DIZIONARIO BIOGRAFICO' 2) BENI CULTURALI: BIBLIOTECHE ITALIANE VERSO MULTIMEDIALITA' 3) GIORGIO BASSANI, UN 'MERIDIANO' PER CELEBRARLO 4) LETTERATURA: A PRAGA, UN'ANTOLOGIA DI TOMMASO LANDOLFI 5) LEOPARDI: NUOVE CURIOSITA' SU VITA E LINGUA DEL POETA 6) LEOPARDI: ''SCIENZIATO'' E NON SOLO LETTERATO, CONVEGNO A ROMA 7) LEOPARDI: LE CELEBRAZIONI PER IL BICENTENARIO DELLA NASCITA 8) A RECANATI L'ARTE NEOCLASSICA AMATA DA LEOPARDI 9) LEOPARDI 'TORNA' IN TEATRO FIORENTINO DOPO 150 ANNI 10) ANSA: NUOVO SITO WEB LILILILILILILILILILILILILILILILILILILILI TRECCANI: TORNA IL 'DIZIONARIO BIOGRAFICO' Il ''Dizionario biografico degli italiani'' torna ora ad essere pubblicato dopo la minacciata chiusura dello scorso anno, che e' stata tra i motivi dello scontro ai vertici dell'istituto che ha portato alle dimissioni di Mario Sarcinelli. Dopo quella crisi si decise comunque un ridimensionamento dell'opera monumentale edita dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana che sara' contenuta in 90 volumi. Esce ora il tomo numero 49 che comprende oltre trecento voci: solo da Forino a Francesco da Serino. Il grande dizionario descrive vita e opere degli italiani illustri: dalla caduta dell'Impero romano alla fine del Novecento mettendo insieme sacro e profano. In questo volume ad esempio si parla di San Francesco d'Assisi ma anche di Mario Formenton e grande spazio e' dedicato a Ugo Foscolo. Cosi', delle ''Ultime lettere di Jacopo Ortis'' l'autore della voce Mario Scotti mette in luce il carattere autobiografico scrivendo che ''Jacopo e la sua vicenda hanno si' una propria configurazione che li colloca nell'alveo della narrativa sentimentale, ma sono anche la proiezione romanzata della vita dell'autore''. Mentre Roberto Rusconi, parlando dei ''Fioretti'' di San Francesco, ricorda che ''la narrazione va nella direzione del prodigio, in un'atmosfera favolistica e irreale''. Il ''dizionario'' vuole essere anche uno spaccato della storia nazionale. Nel caso di Formenton, ad esempio, Valerio Castronovo parla ampiamente della vicenda della casa editrice Mondadori, fino all'impegnativa operazione finanziaria che permise alla dinastia editoriale di salvare l'azienda e anche di mantenerne il controllo. Ma il nuovo volume del ''biografico'' non si ferma qui. Tra i tanti personaggi di cui si parla ci sono: Carlo Forlanini, a cui si deve l'ideazione del pneumotorace artificiale per la cura della tubercolosi; il deputato socialista Loris Fortuna, autore della proposta di legge sul divorzio; l'editore Angelo Fortunato Formiggini; e finanche Michelangelo Fracanzano, che porto' la maschera di Pulcinella alla corte di Luigi XIV. (ANSA) _______________________ BENI CULTURALI: BIBLIOTECHE ITALIANE VERSO MULTIMEDIALITA' Biblioteche non solo informatizzate ma trasformate in mediateche, biblioteche ''virtuali'' unificate da un catalogo elettronico. E' lo scenario futuro delle 10 mila biblioteche d'Italia (pubbliche, relgiose, private) che e' stato tracciato nella prima giornata della Conferenza nazionale sulle biblioteche organizzata dall'Ufficio centrale per i beni librari del ministero per i beni culturali. Il sistema-biblioteca Italia vede oggi collegate in rete - secondo dati forniti dal direttore generale del ministero per i beni culturali Francesco Sicilia - 700 biblioteche ed ha messo in rete su Internet con SBN (Servizio bibliotecario nazionale) dallo scorso anno 4 milioni di informazioni con punte di 50 mila contatti giornalieri. E' stata avviata nel 1990 la realizzazione del Catalogo generale a stampa delle biblioteche italiane. 11 i volumi finora pubblicati. L'ultimo uscito e' quello della Regione Toscana, a cui seguiranno quelli di Liguria, Veneto, Trentino Alto-Adige, Friuli-Venezia Giulia e Campania. Al primo posto tra gli obbiettivi - ha detto Sicilia - c'e' l'integrazione tra biblioteche e strumenti multimediali. Il ministero per i beni culturali ed ambientali - ha sottolineato il sottosegretario Alberto La Volpe - formera' 200 operatori per la realizzazione di mediateche, cioe' biblioteche con libri e strumenti multimediali nei Comuni. Il progetto della mediateca di Santa Teresa di Milano e' stato illustrato dall'assessore alla cultura della Regione Lomabrdia Marzio Tremaglia. Sempre in tema di multimedialita' il ministero per i beni culturali ha annunciato un accordo con la RAI che permettera' dalla biblioteche statali delle citta' sedi di centri radiotelevisivi regionali di accedere ai documenti custoditi nella audiovideoteca della RAI. La nuova frontiera tecnologica delle biblioteche e' la digitalizzazione, che sostituira' le fotocopie. Progetti pilota sono stati avviati dalla biblioteca nazionale di Firenze. ''Ma sara' un processo lungo ed oneroso'', ha avvertito il direttore dell'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane Giovanna Mazzola Merola. Ma alla conferenza sono affiorati anche i problemi delle biblioteche, come la sottrazione dei volumi. La Federazione lavoratori beni culturali della CISAL ha annunciato la presentazione di un dossier sulla sparizione di ''migliaia di volumi'' dalla biblioteca nazionale Vittorio Emanuele II di Napoli al Ministero. ''Convegni come questo, tutti proiettati sul futuro - ha detto il segretario regionale Renato Petra - rischiano di fare dimenticare un presente che e' fatto di gravi anni al patrimonio librario e di cattiva organizzazione dei lavoratori''. _______________________ GIORGIO BASSANI, UN 'MERIDIANO' PER CELEBRARLO ROMA - Per i primi di giugno Mondadori annuncia l'uscita di un volume della collana dei ''Meridiani'', la ''Pleiade'' italiana, dedicato all'opera di Giorgio Bassani. Un'uscita che acquista un valore particolare per la triste vicenda di vecchiaia e malattia che coinvolge lo scrittore, gia' dichiarato ''inabile'' dal tribunale nell'ottobre 1996 e del quale, subendo pubblici attacchi di amici come Pietro Citati, la moglie separata e i figli hanno chiesto poi l'interedizione, per la quale la prossima udienza e' fissata per il 15 giugno. Lo scrittore, che compira' il 4 marzo 82 anni e vive da moltissimo tempo con una nuova compagna, Portia Prebys, e' uno dei pochissimi sopravvissuti di quella generazione nata negli anni '10 cui, tra fascismo, guerra e repubblica, e' legata la crescita della coscienza democratica nel nostro paese. Bassani poi non e' solo autore di romanzi che ebbero grande successo, come ''Il giardino dei Finzi-Contini'', ma anche poeta, saggista e operatore cuturale, prima come responsabile di una rivista internazionale quale ''Botteghe Oscure'', poi come direttore di una collana della Feltrinelli, in cui pubblico' postumo ''Il gattopardo'', riconoscendone il valore, dopo che era stato rifiutato da altre case editrici e aveva avuto un autorevole rifiuto da parte di Elio Vittorini. Nel ''Meridiano'' a ricordare questo, vi saranno anche le prefazioni scritte a suo tempo per i libri di Tomasi di Lampedusa. Attraverso Bassani si puo' cosi' ripercorrere tutta la nostra recente storia culturale, dalle persecuzioni razziali e la Resistenza (lui, ebreo, fu costretto a pubblicare le prime cose con lo pseudonimo di Giacomo Marchi), dalle polemiche sul neorealismo allo scontro con la neoavanguardia (Bassani, con Cassola, fu al centro di violenti attacchi spregiativi), sino alla formazione di una coscienza ambientale. Lo scrittore fu infatti tra i fondatori e presidente di ''Italia Nostra'' dal 1965 al 1980 e per questa attivita' ha avuto nel '92 una laurea honoris causa in Scienze naturali. Tutto questo perche' c'e' stata in lui una fedelta' alle ragioni profonde della letteratura e della poesia anche in momenti in cui l'ideologia politica o culturale sembrava avere predominanza. ''I poeti si esprimono sempre attraverso le cose che fanno... si confessano sempre attraverso uno dei loro personaggi... l'importante e' che tutto sia sostenuto da un afflato di tipo religioso'', scrisse in una sorta di dialogo con i suoi lettori nel 1989, in un articolo che probabilmente sara' accolto nel ''Meridiano'' di cui e' curatore Roberto Cotroneo. Nato a Ferrara nel 1916 Giorgio Bassani fu allievo di Longhi e Calcaterra e la sua notorieta' arrriva nel '56 con ''Le cinque storie ferraresi'' che vincono il premio Strega, ma la popolarita' si deve al ''Giardino dei Finzi-Contini'' e al film di successo che ne trasse De Sica nei primi anni '60. Se ''Le storie'' rappresentano i personaggi come vittime della violenza del momento e della dittatura nazifascista, ''Il giardino'' punta sulla nostalgia e gli entusiasmi di un'eta', oltre che il destino di fine che permea una societa' borghese incosciente, prima che la guerra arrivasse a distruggere tutto. Tema centrale di Bassani e' quello della ''diversita', una diversita' che e' certo quella dell'identita' ebraica, ma che ha il merito di sapersi allargare anche a una valenza di universale dolore esistenziale nel confronto col male della storia. Esemplare per questa sua poetica, che nella delusione delle speranze postbelliche matura anche un 'idea di impotenza e di morte come unica liberazione, e' quindi un romanzo come ''L'airone'', premio Campiello nel 1969. Gli altri suoi libri, presenti nella raccolta mondadoriana di tutta la sua opera narrativa, sono ''Gli occhiali d'oro'', ''Dietro la porta'' e ''L'odore del fieno'', mentre delle poesie (da ''Storie di poeveri amanti'' a ''Epitaffio'') Cotroneo presenta una scelta antologica e cosi' dei saggi e scritti critici sparsi o raccolti in ''Le parole preparate'' del 1966. Il ''Meridiano'' propone di tutto l'ultima stesura approvata dall'autore e, per mostrare pero' quale tipo di intervento essenzialmente stilistico Bassani abbia compiuto sui suoi scritti, anche la prima versione delle ''Storie''. (ANSA) _______________________ LETTERATURA: A PRAGA, UN'ANTOLOGIA DI TOMMASO LANDOLFI Una consistente antologia dello scrittore Tommaso Landolfi e' stata presentata all'Istituto Italiano di Cultura a Praga. Il volume - intitolato 'Dialogo dei massimi sistemi e il mar delle blatte' e pubblicato dalla casa editrice praghese 'Anno' col contributo del Ministero della cultura ceco e dell'Istituto Italiano di Cultura - comprende 31 racconti scelti e tradotti da Anna Kareninova. Finora, in un arco di quasi trent'anni, erano stati tradotti in ceco solo quattro racconti di Tommaso Landolfi. Fra essi 'Racconto d'autunno', nel 1983, fu anche sceneggiato dalla tv cecoslovacca. Dopo la morte dello scrittore nel 1979, il progetto della casa editrice 'Odeon' di pubblicare una raccolta rappresentativa della sua opera non ando' in porto soprattutto per l'ostracismo ideologico del regime comunista. L'antologia e' stata presentata oggi dal prof. Dante Marianacci, direttore dell'Istituto di Cultura, presenti la dottoressa Alena Hartmanova, grande conoscitrice dell'opera di Landolfi, la traduttrrice Anna Kareninova e un numeroso pubblico di studiosi, traduttori e studenti cechi di italiano. GUIDO MORSELLI Destino ironico quello di Guido Morselli, morto suicida il 31 luglio del 1973, giusto 25 anni fa, anche a causa dell'impossibilita' di trovare un editore per le proprie opere, proprio alla viglia del primo si', che stava venendo dalla Adelphi, la quale, tra il 1974 e il '77 pubblico' tutti i suoi libri principali, lasciandone pero', evidetemente, alcune da parte, da tirar fuori a ogni ricorrenza. I ''Diari'' a 10 anni dalla morte, che ebbero un ritardo nell'uscita arrivando in libreria solo nell'88, e oggi un romanzo, il suo primo, pare, ''Uomini e amori''. Destino ironico e di solitudine dolorosa, proprio i caratteri di ''Dissipatio H.G.'', l'opera, forse la sua piu' bella, che scrisse poco prima di morire, in cui raccontava la scomparsa dalla faccia della terra tutti gli altri uomini. Mario Baudino, che ha ricostruito in un libro la storia dei grandi rifiuti delle nostre case editrici, ne elenca vari per Morselli (anche di grandi nomi come Calvino), poi edito per interessamento di Dante Isella, Vittorio Sereni e Luciano Foa'. Se ne parlo' quindi per alcuni anni, poi su questo scrittore torno' il silenzio, ricalato anche dopo il successo dei ''Diari'' che entrarono anche nella classifiche dei best-seller. Del resto chi, dopo la loro morte, parla piu' di Pratolini, Bernari, Tobino e tanti altri, una generazione che ha combattuto il fascismo e costruito la letteratura del dopoguerra? Insomma il caso di Morselli, ora riproposto grazie al nuovo romanzo e alla ricorrenza, potrebbe essere utile per studiare i meccanismi di consumo e le mode culturali del nostro mondo letterario e editoriale. Fu narratore eclettico, capace ad ogni libro di cercare mondi da raccontare nuovi e fantasie assai diverse tra loro. Con ''Divertimento 1889'' rivisito' con ironia paradossale la nostra storia recente tra avventure galanti e malinconie reali di Casa Savoia. In ''Roma senza Papa'' racconto' la crisi temporale e spirituale di una Chiesa in agonia alle soglie del duemila. Nel ''Dramma borghese'', attraverso l'attrazione tra un padre e una figlia, affronto' il contrasto tra impulsi di natura e fatali ambiguita' culturali. Nel ''Comunista'' narro' la crisi di un vecchio militante e funzionario del Pci, che per una sua personale teoria in cui coniuga Marx e Darwin finira' per essere giudicato un deviazionista, soffrira' e cerchera' di tornare all'ordine, ma ormai sfiduciato e stanco. In questo ''Uomini e amori'', che tra anticipazioni e storie private dell'autore su cui si sono gettati i giornali, ancora on ha avuto una vera recensione, c'e' un'esplorazione dell'educazione sentimentale di due uomini, un artista e un medico. Qualche taglio non gli avrebbe fatto male. Ormai e' impossibile e comunque come documento andava edito, come sottolinea anche Valentina Fortichiari nella prefazione. _______________________ LEOPARDI: NUOVE CURIOSITA' SU VITA E LINGUA DEL POETA ROMA - Che Leopardi non apprezzasse molto il suo contemporaneo Manzoni era gia' noto ai critici, ma ora questa 'rivalita'' 'prende corpo' grazie al Cd-Rom (edito dalla Lexis) in cui Lucio Felici ha raccolto tutte le opere del poeta di Recanati. ''Ma le curiosita' che vengono fuori dallo strumento informatico - sottolinea il curatore - sono tante, e soprattutto di natura linguistica''. Si scopre, per esempio, che ''il termine 'nero' per 'negro', che compare per quattro o cinque volte in uno dei 'Pensieri', e' presente anche in altri testi: un notevole esempio di modernita' nella classicita''', dice Felici. E ancora ''rimembrare, parola- chiave in Leopardi, presenza arcaizzante per i critici, era in realta' un termine familiare al poeta, che lo utilizza anche nelle lettere ai familiari''. E 'popolare' era anche l'accezione tosco-marchigiana di 'ragionare' nel senso di 'discorrere, conversare', come Leopardi lo usa per esempio in 'A Silvia': il poeta ne era perfettamente consapevole, come sottolinea in una lettera all'amico Pietro Giordani. ''Si puo' anche notare - continua Felici - che l'uso della preposizione articolata 'al, alla' in espressioni come 'cantando alla campagna', nel senso di apertura verso l'infinito, e' ricorrente non solo nella poesia, anche nella prosa leopardiana''. Quanto al rapporto Leopardi-Manzoni, le lettere consentono di seguirne l'evoluzione. ''Del romanzo di Manzoni, del quale io ho solamente sentito leggere alcune pagine - scriveva il poeta all'amico Stella nel 1827 - le diro' in confidenza che qui le persone di gusto lo trovano molto inferiore all'aspettazione''. Ma, conosciuto Manzoni al circolo Viesseux, un anno dopo precisava: ''Ho veduto il romanzo del Manzoni, il quale, non ostante molti difetti, mi piace assai, ed e' certamente opera di un grande ingegno; e tale ho conosciuto il Manzoni in parecchi colloqui che ho avuto seco a Firenze''. Nel 1829, pero', Leopardi sospetto' che i 'Promessi Sposi' stessero per soffiargli il premio della Crusca: ''Da una frase dell'ultimo articolo del Poggi nell'Antologia - scriveva al Viesseux - deduco che l'Accademia della Crusca, per non premiare le 'Operette morali', abbia intenzione di violar piuttosto le regole, decretando spontaneamente il premio ai 'Promessi Sposi' di Manzoni, il quale certamente non e' concorso''. Niente paura, rispose Viesseux: ''E' vero che... l'Accademia della Crusca, in parte almeno, si compone di persone che non desiderano altro che l'occasione di farsi ben volere. Ma sin adesso non ho mai udita fare la supposizione che i 'Promessi Sposi' possano venire contemplati''. Voci e polemiche, evidentemente, sono antiche almeno quanto i premi letterari. _______________________ LEOPARDI: ''SCIENZIATO'' E NON SOLO LETTERATO, CONVEGNO A ROMA ROMA - ''Impavido come intelletto e come curiosita', Leopardi era piu' che preparato a ricevere tutte le cognizioni e le acquisizioni del pensiero moderno, pur sapendo che questo avrebbe impoverito di poesia immaginativa il mondo''. Convinto della modernita' del poeta di Recanati e' Mario Luzi, che definisce ''un rapporto dialettico, ma non antagonistico, quello tra la fantasia, l'immaginazione e il desiderio di infinito tipici del Leopardi e la scienza''. Proprio ai rapporti tra l'autore dell''Infinito' e il pensiero scientifico, un aspetto forse meno noto dell'universo leopardiano, e' dedicato il convegno che si terra' tra il 14 e il 16 maggio a Roma. Curato da Giorgio Stabile, l'incontro e' stato promosso, nell'ambito delle celebrazioni per il bicentenario leopardiano, dall'assessorato comunale alle Politiche culturali e dal dipartimento di Italianistica e Spettacolo dell'universita' La Sapienza. ''Abbiamo scelto Leopardi - spiega Stabile - anche per sollecitare una riflessione sul necessario incontro tra cultura scientifica e umanistica, che in Italia sono ancora separate. Considerato sempre 'territorio esclusivo' della letteratura, Leopardi e' in realta' un intellettuale che va letto sui due fronti. Lo testimonia la sua convinzione sull'estranieta' tra uomo e natura, confermata dagli sviluppi successivi della scienza ma anche dal recente disastro in Campania''. Che i temi scientifici fossero particolarmente cari al poeta, lo dimostra il fatto che a soli tredici anni scrisse la ponderosa 'Storia dell'astronomia dalla sua origine fino all'anno 1811'. E riferimenti all'astronomia e alla possibilita' di presenze viventi in altri mondi si fa cenno anche nel 'Cantico del gallo silvestre', come nel 'Dialogo della Terra e della Luna'. ''Insomma - spiega Luzi, che chiudera' i lavori - e' falsa e va combattuta l'immagine di un Leopardi regressivo o addirittura chiuso alle novita': egli vede con lucidita' che cosa da', che cosa toglie e che cosa costa la modernita'. Guarda senza atteggiamenti nostalgici alla storia dell'uomo, nel suo andare molto ricco ma anche molto doloroso''. Al convegno, che si svolgera' tra il Campidoglio (Sala della Protomoteca), l'Accademia dei Lincei e la Sapienza, Giuliano Toraldo di Francia, Paolo Galluzzi, Paolo Zellini, Guido Mambella, Amalia Bettini, Mara Miniati, Paolo Casini, Flavio Vetrano, Maria Conforti, Lucio Felici e Margherita Hack analizzeranno la personalita' di Leopardi a confronto con i grandi interpreti della rivoluzione scientifica, da Copernico a Galileo, da Cartesio a Newton. Venerdi' 15, alle 17, il convegno ospitera' una tavola rotonda su 'Leopardi e il nulla' con Franco Brioschi, Carlo Ossola e Antonio Prete. _______________________ LEOPARDI: LE CELEBRAZIONI PER IL BICENTENARIO DELLA NASCITA ROMA - Le Marche, Pisa e Roma si mobilitano per il bicentenario della nascita di Leopardi. Il 29 giugno, data di nascita del poeta, Recanati dara' il via ufficiale alle manifestazioni: in particolare, fino a settembre, le mostre 'Leopardi e il classicismo nelle Marche' e 'Leopardi e Recanati nel primo centenario' e, a settembre, il convegno internazionale 'Lo Zibaldone cento anni dopo: composizione-edizioni-terni'. La Provincia di Macerata ha lanciato un concorso per la rilegatura di un volume con 74 versioni linguistiche dell''Infinito' stampate su carta di Fabriano: la mostra sulle cento opere selezionate verra' allestita in numerose capitali europee. Lo Sferisterio di Macerata aprira' la stagione lirica con un'opera di sincronie interattive tra immagini elettroniche e suono dedicata al poeta e tramessa in diretta su Radiotre. Tra le altre iniziative nelle Marche: dal 5 all'8 novembre, uno spettacolo di teatro e danza al Pergolesi di Jesi e il convegno 'Leopardi e le arti' in autunno ad Ancona. Pisa, dove il poeta visse tra il 1827 e il 1828, lo celebrera' con una mostra di documenti, testimonianze e carteggi. Fitto anche il cartellone romano: oltre al convegno su Leopardi e il pensiero scientifico, la rassegna 'Viaggi e transiti', dal 30 maggio al 30 giugno al Vittoriano; lezioni leopardiane alla Sapienza e un laboratorio-spettacolo sulle 'Operette morali' di Luca Ronconi. Nella ressa di pubblicazioni che accompagnano il bicentenario leopardiano, si segnalano i testi di alcuni critici, filosofi e storici della letteratura che provano a rileggerne il pensiero e la scrittura. Antonio Prete, docente di Letterature comparate all'universita' di Siena, firma ''Finitudine e infinito. Su Leopardi'' (Feltrinelli, pp. 174, L. 32.000) e, con Salvatore Natoli, che insegna Filosofia teoretica a Bari, ''Dialogo su Leopardi. Natura, poesia, filosofia'' (Bruno Mondadori, pp. 173, L. 15.000). Per Rizzoli e' uscito invece ''Il male nell'ordine. Scritti leopardiani'' (pp. 195, L. 25.000) di Luigi Baldacci, ordinario di Letteratura italiana a Firenze. Se Prete nel suo ''Finitudine e infinito'' sottolinea come ''l'azzardo del pensiero leopardiano'' sia inserire ''nel cuore del tragico, l'ala della leggerezza'', ''l'ombra di un sorriso sulla bocca della disperazione'', nel dialogo con Natoli ripercorre le figure piu' intense della produzione leopardiana: la natura, madre affettuosa e poi 'noverca', il desiderio del piacere, la meditazione sulla felicita', gli antichi, la sofferenza di tutte le creature viventi. Secondo Prete, il ''segreto, l'energia di Leopardi'' sta nel fatto che ''preso dal punto di vista filosofico ti risponde da poeta, preso dal punto di vista poetico, ti risponde da filosofo''. Baldacci respinge sia l'immagine di Leopardi progressivo e razionlista, sia quella dell'irrazionalista, precursore di Nietzsche, e ne parla come di un ''razionalista involontario'', non ''per inconsapevolezza ma per necessita'''. ''Quanto piu' cerchiamo il pensiero - scrive Baldacci - tanto piu' troviamo la mente di Leopardi''. E la mente si esprime soprattutto nello 'Zibaldone', che e' ''il luogo fisico non solo della creazione, ma della distruzione di quel pensiero medesimo, la cui norma non consiste nemmeno nell'evidenziare la contraddizione, ma nell'azzeramento di se'''. Dall'orizzonte di Recanati, spiega Baldacci, Leopardi, ''facendo confluire la storia nella metafisica, ha bensi' preso atto che il mondo non funziona: non solo e' ingiusto, ma e' anche falso, quindi morto. E cosi' mette in scena la tragedia del mondo morto e del mondo che fu vivo, dove il pensiero si totalizza nel punto in cui tutto e' e non e', e ogni predicato delle cose e' impronunciabile''. _______________________ A RECANATI L'ARTE NEOCLASSICA AMATA DA LEOPARDI ROMA - 'Filosofo' della fragilita' della condizione umana, filologo e cultore dei classici latini e greci, Leopardi fu anche un appassionato delle arti figurative, come testimoniano numerosi pensieri dello 'Zibaldone' sui concetti di grazia e bellezza, sulla scultura antica e soprattutto sulla figura di Antonio Canova e sulle opere dell'artista, che Leopardi non conobbe ma di cui parlo' spesso con l'amico Pietro Giordani. Proprio questo aspetto, forse meno noto, del poeta dell''Infinito', e' lo spunto per la mostra ''Il tempo del bello: Leopardi e il neoclassico tra le Marche e Roma'', che si terra' a Recanati dal 29 giugno al primo novembre. Il percorso partira' dall'ambiente familiare in cui Leopardi venne educato: saranno documentati la cultura recanatese del tempo, l'opera dello zio Carlo Orazio, architetto dilettante che lavoro' al restauro di diversi edifici cittadini e dello stesso palazzo di famiglia, l'attivita' collezionistica del padre Monaldo e i testi di carattere storico-artistico della biblioteca. La seconda sezione sara' incentrata su Roma, come luogo privilegiato per lo studio dell'antichita' e dell'arte di Canova e come centro di vivace attivita' artistica in epoca napoleonica anche grazie ad artisti marchigiani (come Duranti con le sue 'Veduta di Roma', 'Sacra Famiglia' o gli 'studi' per Venere, per suonatrice e per ritratti femminili) o legati alle Marche (Giani). Del Canova saranno proposti i disegni del taccuino di Cagli, donati dall'allievo Baruzzi alla famiglia Spada di Filottrano e altre opere del suo atelier conservate nelle Marche, come l''Erma di Napoleone' del Museo civico di Pesaro, lo studio per 'Le troiane offrono il velo a Pallade' della Biblioteca comunale di Fermo o l'autoritratto della collezione Breccia Fratadocchi. Ci saranno poi i gessi delle opere di Pietro Tenerani, conservati a Palazzo Braschi, che Leopardi vide a Roma nel 1832 e da cui prese ispirazione per due canzoni sepolcrali. Oltre al catalogo della mostra, la Marsilio ha curato anche il volumetto ''Il Neoclassico: un itinerario nelle Marche'', sulle principali testimonianze dell'architettura e dell'arte neoclassica nella regione. _______________________ LEOPARDI 'TORNA' IN TEATRO FIORENTINO DOPO 150 ANNI FIRENZE - Giacomo Leopardi ''torna'' nel Teatro del cocomero a Firenze, da lui frequentato nel suo soggiorno nel capoluogo toscano (1827-1828; 1830-1833). La sala, che ora si chiama Niccolini, e' chiusa da due anni e riaprira' per una sola serata per ospitare un recital nell'ambito di un convegno di studi che si terra' dal 3 al 6 giugno al gabinetto Vieusseux, dedicato proprio al tema ''Leopardi a Firenze''. L'attore Sandro Lombardi, la sera del 4 giugno, leggera' pagine scritte dal poeta durante la sua permanenza in citta' assieme a brani tra i piu' significativi dell'autore. Il convegno, presentato stamani dal coordinatore Enrico Ghidetti, e' stato curato dal centro romantico del Vieusseux e dal dipartimento di italianistica dell'ateneo fiorentino in accordo con la giunta nazionale per le celebrazioni leopardiane. I maggiori studiosi europei interverranno sui difficili rapporti tra il poeta e Firenze e sara' presentato il volume dedicato alle 350 lettere del carteggio Vieusseux (oltre 28 mila missive), in gran parte inedite, che documentano i contatti tra i due intellettuali e i loro contemporanei. Sara' anche presentato un cd-rom sul soggiorno pisano di Leopardi. Le celebrazioni fiorentine per il bicentenario leopardiano proseguiranno in novembre con altre due giornate dedicate rispettivamente alla presenza di Leopardi nella letteratura del Novecento e su testimonianze di scrittori di oggi. _______________________ ANSA: NUOVO SITO WEB Il 10 giugno 1998 l'Agenzia ANSA lancia un nuovo sito WEB allo stesso indirizzo: http://www.ansa.it Definito il "cantiere permanente dell'informazione", il sito ANSA punta a caratterizzarsi come un vero e proprio giornale on-line, ricco di ultimissime notizie, storie e foto del giorno, notiziari specializzati. L'ANSA e' felice di accogliervi presto nel proprio sito. Buona navigazione.
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