|
|
|
Archivio di Lettere Italiane: Introduzione | Indice 1-100 | Indice 101-200 | Indice 201-300 | Indice 301-380
|
Notizie brevi 40[2-5-1998]SOMMARIO 1) Call for papers: AAIS 1999 2) Rivista Humanitas: numero monografico su Leopardi 3) Roma: convegno di letteratura comparata 4) Novita' casa editrice Cadmo 5) Homepage dell'Istituto di Studi Rinascimentali 6) Posto di lavoro 7) Aggiunta al convegno leopardiano a Padova e Venezia 8) De Marchi: recensione del libro di Güntert sul Decameron CALL FOR PAPERS AMERICAN ASSOCIATION OF ITALIAN STUDIES 19th ANNUAL CONFERENCE VALLEY RIVER INN, EUGENE, OR April 15-17, 1999 CONFERENCE DIRECTORS: Massimo Lollini and Regina Psaki CONFERENCE COMMITTEE: Nadia Ceccacci, Sylvia Giustina The conference is hosted by the University of Oregon Colleagues interested in organizing a session or presenting a paper at the Annual Conference of the AAIS should send their proposals to Massimo Lollini or to Regina Psaki Dept. of Romance Languages Dept. of Rom. Languages 1233-University of Oregon 1233-University of Oregon Eugene, OR 97403-1233 Eugene, OR 97403-1233 ---------------------------- ------------------------- Ofc: 541-346-0957 Ofc: 541-346-4042 Fax: 541-346-4030 (att. M.Lollini) Fax: 541-346-4030 (att. R.Psaki) Email: maxiloll@oregon.uoregon.edu Email: rpsaki@oregon.uoregon.edu If you wish to organize a session please forward the following information by September 30, 1998: Title of Session *Name of Organizer *Academic Address *Tel * Fax * Email. Proposals for single papers and completed sessions must reach us by November 28, 1998. All attending the conference must be members of the Association by December 1, 1998. $20 -- Regular Members; $15 -- Graduate Students, Independent scholars, and Professors Emeriti; $35 -- Couples. To join AAIS send a check to: Prof. Cinzia Donatelli Noble French & Italian Brigham Young University Provo, Utah 84602 e-mail: Cinzia_Noble@byu.edu LILILILILILILILILILILILILILILILILILILILI E uscito il numero doppio monografico di "HUMANITAS" (n. 1/2, aprile 1998) intitolato: LEOPARDI: Poesia, Filologia, Pensiero Il volume, curato da Pietro Gibellini e Claudio Moreschini contiene: ________MINELLI S., Nel bicentenario leopardiano ________BLASUCCI L., Dall'imitazione al rimpianto. Leopardi tra Il discorso di un italiano intorno alla poesia romantica e l'Inno ai Patriarchi ________GALIMBERTI C., Lume celeste e lume di lucerna ________GAVAZZENI F. - LOMBARDI M.M., Un commento ai Canti ________PRETE A., Per una lettura dei Canti: margini ________BRIOSCHI F., La rappresentazione dell'io. Introduzione all'Epistolario ________FELICI L., La poesia senza nome e gli apologhi del borgo ________GIBELLINI P., Leopardi secondo Montale ________BERTAZZOLI R., Il "Werther" tra Monti e Leopardi ________MUSARRA F., "Non so se il riso o la pieta' prevale". Alcune considerazioni sulle modalita' ironiche nella Ginestra leopardiana ________GIORDANO E., Leopardi nell'ultimo decennio (1987-1997) ________MORESCHINI C., Considerazioni sulla filologia di Giacomo Leopardi ________TOMMASI MORESCHINI C. O., Il De vita, et scriptis Marci Cornelii Frontonis di Giacomo Leopardi (1814): Frontone prima della riscoperta ________PIERI S., Aspetti letterari del volgarizzamento delle opere di Frontone ________SANI C., Le note del Leopardi al suo volgarizzamento di Frontone. Qualche considerazione ________PIRAS T., Leopardi storico dell'astronomia: appunti autografi inediti ________VENTURELLI D., La noia, l'Infinito. Un abbozzo filosofico ________MORETTO G., Leopardi e la religiosita' jobica ________GATTI R., "La filosofia dolorosa" di Leopardi e Qohelet. "Vanita'" e "infinito" nei due autori ________BIDUSSA D., Sulla prosa civile di Giacomo Leopardi. Appunti genealogici ________SCRIVANO R., Per la storicita' della "filosofia" leopardiana Inoltre, NOTE E RASSEGNE di R. Celada Ballanti e A. Frattini e RECENSIONI agli studi su Leopardi di E. Gioanola, N. Bellucci, E. Severino e alle nuove edizioni dello Zibaldone, di Tutte le poesie e tutte le prose e del Giulio Africano IL fascicolo, di 454 pp., costa L. 35.000 ed e' richiedibile direttamente all'Editrice Morcelliana (via G. Rosa, 71 - 25121 Brescia - tel. 03046451, fax 0302400605) anche tramite mail (humanitas@morcelliana.it) LILILILILILILILILILILILILILILILILILILILI 3 Giugno 1998 Universita' di Roma La Sapienza Facolta' di Lettere e Filosofia Piazzale Aldo Moro, 5 New Directions in an Ancient Discipline: The Comparative History of Literary Cultures Nouvelles tendances dune ancienne discipline: Histoire comparee des cultures litteraires Nuove tendenze di una antica disciplina: Storia comparata delle culture letterarie ore 9.00, aula V Presiedono Armando Gnisci e Francesca Neri ---Amedeo Quondam (Universita' "La Sapienza" Roma) Introduzione ai lavori ---Theo D'Haen (Rijks Universiteit Leiden) Colonial Literature and European Literay Historiography ---Giuseppe Fasano (Universita' "La Sapienza" Roma) Il ritorno della critica tematica nella storia letteraria ---John Neubaur (Universiteit van Amsterdam) Is a History of Contral East European Literature Possible? pausa caffe'/coffee break ---Peter Sárközy (Universita' "La Sapienza" Roma) Quest-ce est la litte'rature nationale aujourdhui? Un point de vue "eurocentrale" ---Mario J. Valdes (University of Toronto) Postmodern literary history or reading history as a hypertext Dibattito/Discussion Ore 13.30 rinfresco/refreshments ore 15.30, aula V Presiedono József Pál e Nora Moll ---Gyorgy Vajda (Szeged University) Ann Balakian: Sur les tendances de la science litteraire moderne ---Margaret Higonnet (University of Connecticut) Rethinking the Canon of World War I Literature ---Franca Sinopoli (Universita' "La Sapienza" Roma) Histoire des litte'ratures et histoire de la litte'rature compare'e ---Jürgen Wertheimer (Universität Tübingen) "Nathan der Weise" Lectures musulmanes et juives ---Ann Rigney (Universiteit Utrecht) A History of Histories, and Literary History ---Henry H.H. Remak (Indiana University) New Directions in Comparative Literature Dibattito/Discussion LILILILILILILILILILILILILILILILILILILILI Novita' CADMO AUTRICE: STEFANIA LUCAMANTE TITOLO: Elsa Morante e l'eredità proustiana CASA EDITRICE: Edizioni Cadmo, Fiesole (Firenze) Prezzo: 30.000 Pagine: ix, 199 Collana: Polímnia, 2 Formato: cm. 17 X 24 Legatura: brossura Anno Pubbl.: 1998 ISBN: 88-7923-139-1 Illustrazioni:1, in copertina L'AUTRICE: Stefania Lucamante, laureata in lettere e filosofia all'università di Cagliari, si è perfezionata in storia dell'arte medievale e moderna presso l'università di Roma "La Sapienza". Trasferitasi negli Stati Uniti, ha conseguito il dottorato in letteratura comparata alla Catholic University of America di Washington (D.C.). Vive attualmente in questa città dove insegna alla Georgetown University. Particolarmente interessata alla scrittura femminile contemporanea, ha pubblicato, fra l'altro, articoli su Natalia Ginzburg, Elsa Morante, Fabrizia Ramondino e Maria Teresa Di Lascia. L'OPERA: L'opera di Elsa Morante è stata oggetto di grande interesse critico ma non pochi sono stati i pareri controversi per la sua scrittura "barocca" e per l'assenza di impegno ideologico delle sue opere. Non molti sono tuttora i tentativi di lettura intertestuale dei romanzi morantiani poiché anche i critici più attenti e qualificati le hanno sempre riconosciuto una sorta di immunità dagli influssi letterari. Questo saggio esamina il tessuto intertestuale che organizza le trame narrative morantiane, soprattutto di Menzogna e sortilegio, indicando l'intensa opera di modernizzazione all'interno del genere romanzesco in Italia. In particolare, attraverso una lettura comparata della Recherche e del romanzo della Morante si sono individuati vari motivi e strategie comuni: il referente proustiano appare dunque evidente e indispensabile alla comprensione di Menzogna e sortilegio, destinato a diventare un classico della letteratura italiana, un romanzo, insomma, a pieno titolo "canonico". DISPONIBILITA': immediata attraverso Casalini Libri, Via B. da Maiano 3, 50014 FIESOLE, Tel. (++39.55) 5018.1, Fax (++39.55) 5018.201, e-mail: orders@casalini.it, internet: www.casalini.it. A maggio nelle librerie italiane ------------------------------- AUTORE: Antonio D'Andrea TITOLO: Filosofia e autobiografia: un diario al passato CASA EDITRICE: Edizioni Cadmo, Fiesole (Firenze) Prezzo: 25.000 Pagine: 175 Collana: Il confronto, 12 Formato: cm. 12 X 21 Legatura: brossura Anno Pubbl.: 1998 ISBN: 88-7923-175-8 Illustrazioni: 1, in copertina L'AUTORE: Antonio D'Andrea (Messina 1916) ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha partecipato attivamente al movimento antifascista clandestino. Esito significativo di questo impegno civile sono gli anni trascorsi nella Roma del dopoguerra, con funzioni amministrative, accanto a Emilio Lussu e ad altri uomini politici. Dal 1949 vive in Canada. Ha insegnato letteratura italiana presso l'università McGill di Montreal. Ha preparato e pubblicato, insieme a Pamela D. Stewart, l'edizione critica dei Discours contre Machiavel di Innocent Gentillet. Ha pubblicato inoltre Il nome della storia (Liguori 1982) e Strutture inquiete (Olschki 1993). L'OPERA: Questo "diario" di Antonio D'Andrea non è soltanto un racconto di vita, un regesto di eventi vissuti. I fatti narrati appaiono anche e soprattutto come argomentazioni, come filtro avvincente di meditazioni. Queste, pur legate al carattere impellente delle circostanze, finiscono col rivelarsi come pensieri forniti di una loro proiezione, di un loro dinamismo. E per questo improntano le pagine dello scritto di un'alta vitalità critica. Gli incontri, sempre problematici e mai acquiescenti, scaglionati nel tempo, con Croce e il dibattito circa le forme del sentimento e l'estetica dell'intuizione; con Freud e la semantica del rimosso; con Scaravelli e l'approccio da questi suggerito al criticismo kantiano; con Calogero e la sua interpretazione dell'esperienza estetica; con Perelman e la consapevolezza problematica del limite delle nostre certezze, approdano tutti, dopo intenso dibattito, in un concetto della cultura come esperienza aperta, dell'opera d'arte come esperienza in movimento. E' questa la convinzione che fornisce il vero impatto di originalità esegetica alle pagine di questo libro. DISPONIBILITA': immediata attraverso Casalini Libri, Via B. da Maiano 3, 50014 FIESOLE, Tel. (++39.55) 5018.1, Fax (++39.55) 5018.201, e-mail: orders@casalini.it, internet: www.casalini.it. A maggio nelle librerie italiane LILILILILILILILILILILILILILILILILILILILI L'Istituto di Studi Rinascimentali comunica la pubblicazione della propria home page all'indirizzo http://www.comune.fe.it/isr la segreteria g2m@dns.unife.it LILILILILILILILILILILILILILILILILILILILI Visiting Assistant Professor of Italian, beginning August, 1998. One-year non-renewable appointment. Qualifications: Ph.D. in Italian by August, 1998. Native or near-native proficiency in Italian. Two-year minimum experience in teaching beginning culture and literature classes. Responsibilities include teaching 3 courses/semester: first- and second-year language and survey of Italian literature and culture; supervising part-time lecturers and Italian club activities. Review of applications will begin immediately and continue until the position is filled. Professor Celita Lamar, Acting Chair Department of Foreign Languages and Literatures University of Miami P. O. Box 248093 Coral Gables, FL 33124-4650 The University of Miami us an Equal Opportunity/Affirmative Action Employer LILILILILILILILILILILILILILILILILILILILI Convegno Leopardiano di Padova e Venezia. Il pomeriggio del giorno 6 alle altre relazioni, e più precisamente dopo quella di Rossend Arqués, si aggiunge una relazione di Giorgio Panizza intitolata L'illusione poetica. Sul "Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica". Mario Andrea Rigoni LILILILILILILILILILILILILILILILILILILILI BOCCACCIO NELLA 'VALLE DELLE DONNE' Corriere del Ticino (c) 21-4-1998 Come avviene per ogni classico della letteratura, anche il Decameron e' un libro su cui continuamente si e' esercitato e si esercita l'ingegno degli interpreti e dei commentatori. Molte delle metodologie critiche nate in questo secolo si sono anzi cimentate proprio con il capolavoro di Boccaccio, contribuendo tra l'altro in maniera determinante alla nostra comprensione del testo: i nomi di Croce, Momigliano, Russo, Getto, Branca, Segre, Aldo Rossi sono soltanto i primi che vengono alla mente. Per limitarci agli anni piu' vicini a noi, si ricordera' ad esempio che nel 1982 usci' un fortunato libretto, Il testo moltiplicato. Lettura di una novella del "Decameron", Parma, Pratiche Editrice), in cui cinque studiosi (Baratto, Serpieri, Segre, Nencioni, Cirese), chiamati a raccolta da Mario Lavagetto, interpretavano la novella di Lisabetta (quinta della quarta giornata) alla luce di metodologie critiche diverse (linguistica, strutturalismo, antropologia, psicoanalisi ecc.). Tre anni fa Renzo Bragantini e Pier Massimo Forni hanno a loro volta edito un prezioso Lessico critico decameroniano (Torino, Bollati Boringhieri, 1995) nel quale diciassette 'voci', affidate ad altrettanti specialisti (F. Fido, M. Picone, E. Saccone, F. Bruni ecc.), informavano sulla complessa e affascinante stratificazione di quest'opera-mondo (per riprendere la terminologia di Franco Moretti) del nostro aureo Trecento. Di tali studi recenti, ma anche delle interpretazioni di un Croce o di un Getto, tiene fruttuosamente conto, sempre con essi dialogando, e talvolta con essi polemizzando, il 'Vademecum per il lettore del Decameron' che Georges Güntert ha da poco pubblicato con il titolo, allettante quanto insolito, di Tre premesse e una dichiarazione d'amore. Güntert, che insegna all'Universita' di Zurigo e ha scritto libri su Tasso, Cervantes e Pessoa, e' uno studioso che pratica una semiotica affabile, non 'hard', se cosi' ci si puo' esprimere: pur richiamandosi alla scuola di Greimas ed profittando da vicino delle riflessioni teoriche di Geninasca (per molti anni suo collega a Zurigo), Güntert arricchisce tuttavia il suo approccio semiotico con una costante attenzione dialettica ad altre metodologie di lettura, dalla critica stilistica alla variantistica, dalla critica sociologica alla narratologia e alla intertestualita'. Il rigore della semiotica ben temperato dal dialogo con gli altri metodi contribuisce alla fruibilita' del suo 'Vademecum', che si raccomanda anche a un pubblico di studenti universitari desiderosi di letture-modello con cui confrontarsi e di insegnanti delle scuole superiori interessati a nuovi stimoli didattici. Il libro di Güntert, diviso in cinque capitoli, ma unitario nella sua concezione, si apre con le tre premesse di cui parla il titolo: una premessa narratologica sulla 'cornice' del Decameron, una premessa teologica incentrata sulla inconoscibilita' del divino e sulla 'commedia umana' di Boccaccio, e infine una premessa ermeneutica, dedicata alla questione delle fonti e altro. Il quarto capitolo, intitolato Alla ricerca del significato, contiene una discussione sui concetti di mise en abyme e metaletterarieta', sempre esemplificati sul Decameron, mentre il quinto, intitolato Ghismonda, Lisabetta e il corpo testuale, presenta delle riflessioni critiche sulle novelle tragiche della quarta giornata. Il 'Vademecum' di Güntert offre indubbiamente alcune novita' di rilievo, in merito a una sempre piu' precisa caratterizzazione della stuttura del Decameron, e alcune convincenti interpretazioni di singole novelle. Penso in particolare alla premessa narratologica, con la proposta di vedere nella Valle delle Donne il centro ideale del Decameron. Per maggior chiarezza: secondo Güntert la prima grande macrosequenza del testo non terminerebbe alla conclusione della quinta giornata, e cioe' alla meta' matematica delle cento novelle, bensi' alla fine della sesta giornata, quando i dieci personaggi-narratori (prima le sette donne e poi i tre uomini) giungono appunto in quel santuario della natura, paradiso terrestre e ameno luogo di rigenerazione che e' la Valle delle Donne (si ricordi che i dieci giovani hanno lasciato pochi giorni prima una Firenze infernale, teatro della peste, dell'anarchia e del degrado morale e civile). La Valle delle Donne - scrive Güntert -, centro ideale del mondo decameroniano, e' dunque il luogo in cui l'ideologia decameroniana soggiacente all'intera opera traspare nelle figure dell'armonia, della vita ciclica e delle forme concentriche, indicative tutte di un'idea di razionale ordine attribuito alla Natura. Per i dieci, cui e' toccato in sorte il poter accedervi, culmina qui l'avventura, anche se la loro ultima destinazione e' quella di ritornare nel mondo degli uomini (p. 35). Il percorso compiuto dai dieci giovani consiste allora nell'itinerario circolare che li conduce dal mondo realistico quotidiano (rievocato da una debita distanza contemplativa anche nelle novelle) all'utopia letteraria, e viceversa (p. 33). Questo e' dunque il (manzoniano) sugo del discorso su cui Boccaccio invita le sue lettrici e i suoi lettori a meditare: l'evasione nel mondo delle forme armoniche puo' essere solo provvisoria, il ritorno al mondo della realta' e' ineludibile. Ma il viaggio testuale avra' insegnato a riflettere meglio sulla realta' effettuale per affrontarla con minore angoscia e piu' scaltrezza. Come sempre nella grande letteratura, in Boccaccio il discorso estetico e' al tempo stesso un discorso etico. Quanto alle singole letture, condivisibilissima pare ad esempio la segmentazione e l'interpretazione che Güntert propone della novella di Lisabetta: il segmento testuale A (paragrafi 4-23 dell'edizione Branca) comprenderebbe tutta la storia terrena della protagonista, con la vita, l' infelice amore e la morte di Lisabetta; il segmento B (paragrafo 24) sarebbe costituito dai versi iniziali della canzone popolare che ricrea il lamento di Lisabetta celebrandone simbolicamente la vittoria postuma. Da una parte avremmo quindi la vita (e la morte, di essa ultimo atto); dall'altra la seconda vita, quella letteraria. Se Lisabetta muore, e la morte sembra consegnarla al silenzio cui volevano costringerla i fratelli e le convenzioni sociali, il mito che fa rivivere la sua storia le restituisce anche, e per sempre, la voce. Il motto hölderliniano Was bleibet aber, stiften die Dichter non a caso viene ricordato da Güntert nell'introduzione. La sesta, tra cotanto senno, delle 'letture moltiplicate' della novella di Lisabetta si rivela la piu' aderente al senso profondo del testo di Boccaccio. Le letture di Güntert riguardano tutte novelle famose: oltre a quella di Lisabetta, ecco le prime tre novelle della prima giornata (Ciappelletto, la conversione di Abraam giudeo, la parabola dei tre anelli), la quarta e quinta della seconda giornata (Landolfo Rufolo, Andreuccio da Perugia), la prima della quarta (Tancredi e Ghismonda), la seconda della sesta (Cisti fornaio). I libri in cui la teoria della letteratura e' applicata in modo intelligente e innovatore non hanno certo finito di interessare il pubblico, in particolare quel pubblico colto, spesso snobbato dal supercilioso mondo accademico, che sono gli insegnanti di liceo e delle scuole superiori. (Si veda la fortuna che sta avendo l'antologia dei Racconti brevi, curata per La Nuova Italia da B. Beffa, G. Gianella e G. Pedrojetta, giunta in pochi mesi alla seconda edizione). Ci si puo' allora augurare che il 'Vademecum' decameroniano di Güntert incontri vasta eco al di fuori delle aule universitarie, e non solo perche' e' scritto in uno stile piano, scolastico nel senso piu' nobile del termine (non nacque dalla scuola e per la scuola la Storia del De Sanctis?). E' che il libro di Güntert tocca, in modo rigoroso eppure leggibilissimo, delle questioni di notevole interesse metodologico: in un certo senso lo si potrebbe considerare una guida alla lettura della narrativa esemplificata sul Decameron. Per Güntert, il lettore ideale e' quello che sa alternare passione e riflessione, immedesimazione e distacco: e' un lettore che, sia detto in conclusione, anche le sue pagine sul Boccaccio contribuiranno a formare. PIETRO DE MARCHI G. GÜNTERT, Tre premesse e una dichiarazione d'amore. Vademecum per il lettore del "Decameron", Modena, Mucchi Editore, 1997, pp. 204.
|