Due libri di Daria Perocco e Alberto Cadioli

[24-3-1998]

Daria Perocco

Viaggiare e raccontare

Narrazione di viaggio ed esperienze di racconto tra Cinque e Seicento

Alessandria: Edizioni dell'Orso, 1997, pp. 162, L. 30.000

ISBN 88-7694-297-1

INDICE

Premessa

I. Viaggiatori veneziani tra ragioni mercantili e letteratura

II. Raccontare il viaggio in Oriente

III. Descrivere l'ignoto: il viaggio nel cuore dell'Africa

IV. Perlustrare le terre nuove: viaggiatori in America

V. Viaggi sperimentati, viaggi raccontati: in Europa tra mercanti e novellatori

VI. Uno storico mancato, un viaggiatore involontario: il caso di Andrea Navagero

VII. La moralita' rimata: V. Brusantini riscrittore del *Decameron*

VIII. La donna di Bandello: viaggio tra amore e onore

IX. Correggere Vasari con Bandello

X. Burlare e raccontare: Bembo, Navagero ed altri in una novella del Bandello

Indice dei nomi

Le fisionomie letterarie della scrittura di viaggio e della letteratura di intrattenimento, pur nascendo da esperienze diverse, trovano il loro punto di incontro nella dimensione del racconto. Come fatti anche eminentemente narrativi vanno lette infatti le relazioni di viaggio, siano esse improntate a necessita' diplomatiche (Barbaro, Contarini), o a esigenze prettamente individuali o esplicitamente mercantili (Carletti, Della Valle).

Il complementare versante della prosa di intrattenimento registra, soprattutto con Bandello, un orizzonte narrativo ormai insofferente, come di una destinazione esclusivamente comica, di un'ambientazione radicata in contesti esclusivamente italiani, e anzi fortemente proteso alla descrizione di paesaggi urbani, usi e costumi, di orizzonte decisamente europeo.

Del resto una sorta di sintesi fra le due esperienze di scrittura e' rintracciabile in Vettori, dove il continuo del resoconto del viaggio e' colorito dalla costante emersione affabulatoria, e viceversa quest'ultima si inanella in una prospettiva resa coerente dallo spostamento sul territorio e dalla attenta registrazione delle sue particolarita', prospettati in un'ottica unitaria.

Daria Perocco insegna all'Universita' di Venezia. I suoi interessi sono di ambito prevalentemente rinascimentale. Si e' occupata di Machiavelli, Bembo, la questione della lingua nel Cinquecento (con la pubblicazione anche di alcuni testi inediti), la prosa narrativa. Nell'ambito della collana "Libri di lettere" del Cinquecento, ha pubblicato l'edizione delle *Lettere da diversi re e principi e cardinali e altri uomini dotti a Mons. P. Bembo scritte* (Bologna, Forni, 1985). Ha inoltre curato, con introduzione e commento, l'edizione di M. Bandello, *Giulietta e Romeo* (Venezia, Marsilio, 1993). Per l'Electa ha diretto i quattro volumi di *Storie di viaggiatori italiani* (1985-1988) ove compaiono anche suoi contributi.

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da Francesco Saverio Iatta:

Segnalo a chi riceve "LI" il saggio di Alberto Cadioli, Il critico navigante (saggio sull'ipertesto e la critica letteraria), nr. 2 della collana "L'Eco" Marietti 1820, Marietti Editore, Genova 1998, pp. 155, £. 24.000

L'autore: è nato a Milano (1952). Insegna metodologia e storia della critica letteraria all'universita' IULM di Milano. Tra i suoi libri "L'industria del romanzo" (Editori Riuniti, Roma 1981), "Il romanzo adescatore" (Arcipelago, Milano 1987, "Introduzione a Berchet (Laterza, Roma-Bari 1991), "Romanticismo italiano" (Editrice Bibliografica, Milano 1995) e "Letterati editori" (Il Saggiatore, Milano 1995).

Il libro: è proprio vero che gli ipertesti aprono un'eta' nuova nella trasmissione del sapere? Che trasformano radicalmente le esperienze tradizionali della scrittura e della lettura? Che cambiano la stessa fisionomia dei testi collegandoli (all'infinto?) uno all'altro? Che modificano dunque la letteratura e la critica, aprendo loro orizzonti sconosciuti? Il critico navigante. Saggio sull'ipertesto e la critica letteraria cerca di rispondere a queste domande prendendo spunto dalla metafora di maggior successo negli ultimi anni, quella della navigazione: si naviga tra i flussi dell'immenso spazio in espansione di Internet come tra quelli piu' circoscritti delle parole e delle immagini richiamate sullo schermo da un Cd-Rom. Entrando pienamente nel dibattito in corso, le pagine di questo volume presentano e discutono definizioni e usi dell'ipertesto, esaminano i rapporti del libro a stampa con l'edizione elettronica, invitano a una riflessione sugli "strumenti di bordo" della navigazione digitale, ma, soprattutto, suggeriscono alcuni indispensabili "avvisi ai naviganti".

L'indice:

Premessa

1. La plancia del critico navigante

2. La metafora della navigazione

3. Scenari provvisori

4. Breve catalogo

I.Il critico navigante

1.I desideri del critico e le risposte dell'informatica

2.L'ipertesto del critico lettore

3.L'ipertesto nello studio della storia del testo

4. Un esempio di modellizzazione

II.Tra i flutti dell'ipertesto

1.La fine della linearità

2.L'autore dell'ipertesto

3. Tra autore e lettore

4. L'ipertesto d'autore

5.Breve digressione sull'ipertesto creativo

III.Sugli strumenti di bordo e su altri strumenti

1.L'ipertesto al posto del testo e al posto del libro

2.Sulla soglia del collegamento

3.Il testo e i suoi supporti

4.Dall'opera aperta alla scrittura aperta

IV.Avvisi ai naviganti

1.La necessita' degli avvisi ai naviganti

2.Il problema della codifica

3.Attenti alle edizioni

4.L'ipertesto con garanzia

5.La responsabilità dell'editore elettronico

6.Esortazioe conclusiva

Bibliografia