Novita' Laterza (2)

[27-2-1998]

[Queste novita’ Laterza ci vengono proposte dal nostro collega Francesco Saverio Iatta, che ringrazio a nome di tutti noi]

Sommario:

1) Lidia De Federicis Letteratura e storia

2) A. Papuzzi Letteratura e giornalismo

3) Pierluigi Pellini La descrizione

4) Remo Ceserani Lo straniero

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Lidia De Federicis

Letteratura e storia

ISBN 88-420-5448-8

Collana: Alfabeto Letterario serie Letteratura e altro

Pagine: 84 Prezzo: lire 10000

In libreria: 20 febbraio 1998

L'autrice

Lidia De Federicis, nata a Torino, ha lunga esperienza di insegnamento nelle scuole secondarie e di formazione e aggiornamento degli insegnanti. Si occupa attualmente di didattica e storia della letteratura e di scrittori contemporanei. Ha pubblicato: Il Novecento (con G. Arpino, Torino 1971) e Il materiale e l'immaginario (con R. Ceserani, Torino 1979-95), un'opera assai nota per lo studio della letteratura. Dirige la collana di letture e interpretazioni di testi narrativi "Il passo del cavallo". Per "L'Indice dei libri del mese", del cui comitato di redazione fa parte, ha pubblicato Prove a carico. Due anni di percorsi nella narrativa italiana (1997).

Il libro

Questo volume ha per argomento il rapporto di somiglianza e di differenza tra narrazione storica e narrazione romanzesca e si concentra specialmente sulle forme dell'immaginazione e della rappresentazione nei testi letterari che assumono un contenuto anche storico. La storia come tema della letteratura. Punto di partenza cronologico è l'Ottocento, il secolo del romanzo storico. Per ovvi motivi, la trattazione presuppone, senza prenderla in esame, la figura e l'opera di Alessandro Manzoni, che, facendo parte del canone scolastico, riceve attenzione piu' che adeguata nell'usuale manualistica. E' mirata invece sugli sviluppi successivi del romanzo storico e ne segue l'andamento nel nostro secolo, correlandolo ai grandi eventi e ai principali dibattiti culturali, con un'esemplificazione che arriva fino a racconti e romanzi d'oggi (con Sciascia, Consolo, Tabucchi, Dacia Maraini). Preliminarmente (nella prima parte) sono toccate alcune questioni teoriche, prendendo in esame libri e nomi esemplari, da

Luigi Meneghello a Primo Levi.

L'indice

1. Dalla narrazione storica alle forme dell'invenzione - Premessa - Il racconto dello storico - Un esempio celebre:`La domenica di Bouvines' di Georges Duby - L'immaginario nella storia - Il racconto del testimone Libri di confine: 'I piccoli maestri' di Luigi Meneghello - 'La tregua' di Primo Levi - Le forme dell'invenzione

2. Percorsi nella narrativa italiana e qualche scheda di romanzo- Romanzo e storia d'Italia - Fuori del romanzo storico: 'Il barone rampante' di Italo Calvino - I dibattiti sul 'Gattopardo', sulla 'Storia', sul 'Nome della rosa' - La fantastoria e il laboratorio: Morselli, Consolo, Spinella, Tabucchi - Tecniche di avvicinamento alla storia sepolta: Sciascia, Maraini, Ferrara

3. Bibliografia

Fonti - Percorso critico - Approfondimenti

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Alberto Papuzzi

Letteratura e giornalismo

ISBN 88-420-5449-6

Collana: Alfabeto Letterario serie Letteratura e altro

Pagine: 84 Prezzo: lire 10000

In libreria: 20 febbraio 1998

L'autore

Alberto Papuzzi (Bolzano, 1942) è inviato della "Stampa" e direttore dell'"Indice". Insegna Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico nell'Università di Torino. Ha pubblicato: Il provocatore (1976), Portami su quello che canta (1977), Manuale del giornalista (1993), Il mondo contro (1996). Ha curato il volume Autobiografia di Norberto Bobbio (1997).

Il libro

Molti e vasti sono i rapporti fra letteratura e giornalismo e grandi scrittori hanno attinto per le loro opere all'esperienza giornalistica. In questo saggio si mette a fuoco un aspetto specifico: il contributo che la letteratura ha dato all'informazione. In che modo la ricerca sulla scrittura e sullo stile ha influenzato il processo di formazione della notizia? La sintesi storica ripercorre momenti basilari della storia del giornalismo italiano e internazionale: dalla penny press, che segna la nascita della moderna notizia, all'epoca dei reporter, con lo sviluppo del giornalismo fatto di storie. Un passaggio chiave, negli anni Sessanta, è il new journalism americano: protagonisti reporter destinati a diventare famosi scrittori, da Tom Wolf a Truman Capote. Nella seconda parte, quella esemplificativa, si analizzano scritti sull'Urss, di Italo Calvino, sul Vietnam, di Oriana Fallaci, sulla conquista della Luna di Alberto Moravia.

L'indice

1. Il cronista e lo scrittore- Premessa - La 'penny press' - L'età del reporter - 'News' e 'features' - Il 'new journalism' - Questioni italiane

2. Tre casi: Mosca, il Vietnam e la Luna- L'Urss di Italo Calvino - Il Vietnam di Oriana Fallaci - La Luna di Alberto Moravia

3. Bibliografia

Fonti - Percorso critico - Approfondimenti

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Pierluigi Pellini La descrizione

ISBN 88-420-5450-X

Collana:Alfabeto Letterario serie Strumenti di analisi

Pagine: 111 Prezzo: lire 10000

In libreria: 20 febbraio 1998

L'autore

Pierluigi Pellini (nato in Svizzera nel 1970) e' dottore di ricerca nella Scuola Normale di Pisa. Oltre al volume L'oro e la carta. L'"Argent" di Zola, la 'letteratura finanziaria' e la logica del naturalismo (Brindisi 1996), ha scritto numerosi saggi su Balzac, Hawthorne, Nievo, Zola, D'Annunzio, Montale e Fortini e ha in preparazione uno studio sul Capolavoro sconosciuto di Balzac e una sintesi su Naturalismo e verismo. Collabora a varie riviste, fra cui "L'Indice" e "Il Ponte".

Il libro

Il lettore medio, catturato dalla suspense dell'intreccio, non di rado e' portato a scorrere distrattamente, o addirittura a saltare, le descrizioni; i teorici della letteratura, impegnati nello studio dei personaggi e delle strutture temporali del racconto, spesso ignorano la presenza degli oggetti e le rappresentazioni spaziali nei testi letterari. La descrizione, decisamente, e' la parente povera della narratologia, la disciplina che studia la costruzione dei testi narrativi. Eppure la grande originalità del romanzo ottocentesco sta proprio nell'aver promosso lo sfondo a primo piano, nell'aver posto al centro dell'attenzione quei dettagli materiali che non erano considerati degni, in precedenza, di apparire in letteratura; e le più interessanti sperimentazioni narrative del Novecento insistono proprio sulla centralità delle cose in un mondo ormai definitivamente mercificato. Questo volume di Pierluigi Pellini si presenta come una sintesi esauriente che, rifacendosi alle impostazioni metodologiche più aggiornate, restituisce alla descrizione quella dignità teorica e quell'importanza storica che i critici classicisti, idealisti e strutturalisti troppo spesso le hanno negato.

Il testo è diviso in due parti. Nella prima vengono presentate le principali proposte teoriche sulla natura delle descrizioni in letteratura, da Aristotele a Roland Barthes. Nella seconda sono raccolti e commentati brani particolarmente significativi per l'analisi delle diverse pratiche descrittive, dall'omerico "scudo di Achille" alle avanguardie novecentesche, con particolare attenzione alla narrativa dell'Ottocento. Concetti fondamentali per la comprensione del romanzo otto-novecentesco vengono cosi' messi in discussione attraverso un percorso storico fra testi affascinanti, spesso accostati in modo inedito e sorprendente.

L'indice

1. Una definizione problematica- Di che parla questo libro - La logica dei testi - Distinzioni deboli? - Descrizione e 'suspense' - Lo scudo di Achille - Paesaggi - Il 'flâneur' e la fisiognomica - Chiodi utili e barometri inutili

2. Esempi moderni: da Scott a Proust (e oltre)- L'"incipit"del romanzo storico - Il punto di vista del narratore - Contrattempi e verosimiglianza - Sguardo e volonta' - Il sapere descrittivo - La peste e l'onniscienza - Impressioni e dettagli - Naturalismo, simbolismo, modernita' - Flaubert postmoderno? - Impressionismo estremo/simbolismo estremo - Parole come cose - Qualche appunto conclusivo

3. Bibliografia

Fonti - Percorso critico - Approfondimenti

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Remo Ceserani Lo straniero

ISBN 88-420-5451-8

Collana:Alfabeto Letterario serie Temi letterari

Pagine: 80 Prezzo: lire 10000 In libreria: 20 febbraio 1998

L'autore

Remo Ceserani insegna Letterature comparate nell'Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni: Raccontare la letteratura (Torino 1990), Il romanzo sui pattini (Ancona 1990), Treni di carta. L'immaginario in ferrovia: l'irruzione del treno nella letteratura moderna (Genova 1993), Raccontare il postmoderno (Torino 1997) e, con L. De Federicis, Il materiale e l'immaginario (Torino 1979-95), un'opera assai nota per lo studio della letteratura.

Il libro

Dall'antichita' più remota - si pensi a Mose' per il popolo ebraico, o ad Oreste per quello greco - fino ai film e racconti di fantascienza dei nostri giorni, lo straniero e' sempre stato uno tra i più inquietanti e significativi personaggi di opere letterarie. In questo avvincente saggio, Ceserani, dopo averne definito l'identikit originario, facendo riferimento in particolare alla cultura ebraica e greca, delinea il percorso storico delle sue presenze più artisticamente riuscite, da Boccaccio a Hoffmann, da Baudelaire a Crane a Pirandello.

L'indice

1. La straniera/Lo straniero - Un personaggio della grande letteratura - Figura mitica, stereotipo culturale, tema letterario - Gli studi di imagologia - La cultura ebraica e quella greca - La tradizione antropologica e culturale

2. Stranieri e straniamento nella letteratura - La bella straniera: una novella di Boccaccio - Uno straniero perturbante in Hoffmann - Straniero nella propria città: l'alienazione di Baudelaire - Alcuni testi campione dall'immaginario americano: Crane, Warren e Waller - Un personaggio estraniato di Pirandello - Un procedimento letterario: lo straniamento

3. Bibliografia

Fonti - Percorso critico - Approfondimenti