Notizie brevi 31

[5-12-1997]

da Alberto Casadei:

per il nuovo Dipartimento di studi italianistici dell'Universita' di Pisa abbiamo creato, con l'aiuto tecnico del dott. Mirko Tavosanis, una pagina Web che, oltre a contenere le informazioni sull'attivita' del Dipartimento stesso, raduna molti siti di interesse per l'italianistica. Segnalo l'url

http://www.humnet.unipi.it/letteratura_italiana/


L'Istituto Italiano di Cultura di Thessaloniki, il Dipartimento di Lingua e Letteratura dell'Universitą Aristotele di Thessaloniki, comunicano che il 29 e 30 novembre 1997, si e' tenuto un seminario dal titolo:

L'ITALIANO SU INTERNET: UNA PROVOCAZIONE CULTURALE con Fabio Storelli, della RAI INTERNATIONAL e Responsabile del Progetto ITALICA e GIGINO PELLEGRINI, del Progetto ITALICA.

Presenterą Antonio Tsopanoglou, Prof. di Linguistica Applicata e Direttore del Dip. di di Lingua e Letteratura dell'Universitą Aristotele di Thessaloniki. Il seminario si terrą presso la Biblioteca del Dipartimento di Lingua e Letteratura dell'Universitą Aristotele di Thessaloniki.

Giuseppina Candia


TAYLORIAN INSTITUTE -- OXFORD FACULTY OF MEDIEVAL AND MODERN LANGUAGES

Italian Research Seminar Week 7

Friday, November 28, 3pm

Basement Lecture Room, 47 Wellington Square

Domenico Fiormonte (University of Edinburgh), Lars Holmqvist and Staffan Bjork (The Viktoria Institute, Goteborg):

"TOWARDS A DIGITAL PHILOLOGY: APPLYING THE ZOOM BROWSER (C) TO THE VISUALIZATION OF MODERN AUTHORS' WRITING SKETCHES."

The seminar will focus on the collaborative research on the visualization of variant texts carried out by the Department of Italian (Edinburgh) and the Viktoria Institute in Goteborg. The applications developed by the Swedish group (Zoom Browsing, see http://www.ling.gu.se/~leh/focus/chi97/leh.htm) and the material provided by the Digital Variants project (http://www.ed.ac.uk/~esit04/digitalv.htm) will show alternative possibilities of representing dynamic textual corpora, where traditional reading and publishing platforms fail in providing a complete account of one author's writing process. In particular, the researchers will analyse a story written by contemporary Italian author Francesca Sanvitale, who's original eight versions of the story <i>Orient-Express</i> are held in the DV archives.

For more information contact Domenico Fiormonte (itadfp@arts.srv0.ed.ac.uk) or peter.hainsworth@lady-margaret-hall.oxford.ac.uk


Ai Dirigenti scolastici e ai docenti delle scuole in indirizzo

oggetto: Corsi di Perfezionamento post-laurea a Distanza dell'Universita' "Tor Vergata" di Roma, realizzati assieme al Consorzio BAICR (Ist. Enciclopedia Italiana, Fond. "A. Gramsci", "L. L. Basso-Issoco, Ist. "L. Sturzo", Soc. Geografica Ialiana")

Sottopongo alla Sua cortese attenzione la notizia che in questo secondo anno la possibilita' di scelta tra i Corsi, di cui all'oggetto, si e' arricchita di n. 7 altre proposte che coprono nuovi settori scientifico-disciplinari e relativo ambito didattico; in particolare ai precedenti (ambiente, cittadinanza, epistemologia, matematica, musica) si sono aggiunti: anglistica, culture musicali, donne, geografia, italianistica, logica, storia del novecento, che vedono impegnati alcuni dei maggiori studiosi italiani da Barone a Cappelletti, Cellucci, Lombardo, Rodota', De Rosa, Salvati, Leone, Caffiero, Neppi Modona, ecc.

Si segnala al riguardo l'URL http://www.utovrm.it/facolta/spec/distanza/corsi/presen98.html

Ovviamente ai fini dell'insegnamento, il valore culturale dei corsi e' titolo valutabile secondo la normativa vigente sia per i docenti in servizio sia per i giovani laureati.

Per ulteriori notizie: http://www.utovrm.it/facolta/spec/distanza/corsi/corsi98.html

La ringrazio per l'attenzione e La saluto con viva cordialita'

prof. Aurelio Simone coordinatore del CoFoDi


Un libro di

JOSEPH FRANCESE
Narrating postmodern time and space
Ithaca, State University of New York Press, 1997, pp. 203.

Francese defines postmodern writing and distinguishes it from modernist prose by citing the examples of two modern and three postmodern authors: Italo Calvino, John Barth, Toni Morrison, E.L. Doctorow, and Antonio Tabucchi. While the modernist narratives of Calvino and Barth attempt to assimilate what is other, the postmodern narratives of Morrison, Doctorow, and Tabucchi recognize diversities that cannot be assimilated, instead seeking out external, communicative sources of authentication. To a great extent, these changes in narrative strategy are a response to changes in real living conditions, namely, our modified perception of space and the radical shortening of time horizons caused by recent revolutionary advances in information technology. Although Morrison, Doctorow, and Tabucchi vary in their stylistic responses to these changes, their narratives propose a collective recovery of the past into a future-oriented present and serve as examples of how literature can intervene in history, rather than merely reflecting and acquiescing to it.


dall'Agenzia ANSA (attraverso Let-it):

A GENOVA I GRANDI TEMI DEL FUTURISMO

ROMA - Ancora una mostra sul Futurismo, o meglio una mostra nuova sul Futurismo perche' basata sui grandi temi che hanno sollecitato l'immaginario futurista nell'ambito plastico- visivo e in quello letterario e teatrale: i grandi temi che non sono stati affrontati in maniera specifica nelle importanti mostre dedicate agli ultimi decenni del Futurismo, in Italia, negli Stati Uniti e in Giappone. "Futurismo - I grandi temi 1909-1944" e' la mostra in programma al Palazzo Ducale di Genova dal 18 dicembre all'otto marzo (poi a Milano, alla Fondazione Mazzotta, dal 28 marzo al 28 giugno) che prende in esame il movimento "inventato" da Marinetti, dalla fondazione nel febbraio 1909 alla diaspora e ai mutamenti di interessi degli aderenti provocati dalla morte di Marinetti nel dicembre '44.

La mostra ripete la valenza magica che Marinetti attribuiva al numero 11. I grandi temi sono infatti 11: metropoli, velocita', simultaneita', individuo, stato d'animo, natura, cosmo, guerra, spiritualita', casa, scena teatrale. Saranno rappresentati da oltre 400 fra dipinti, sculture, oggetti d'arte applicata, progetti architettonici, disegni e bozzetti di Boccioni, Balla, Carra', Severini, Sironi, Sant'Elia, Funi, Dudreville, Depero, Prampolini, Filia, Russolo, Tato, Dottori, Tullio D'Albisola, Farfa. Ci saranno rarissimi film futuristi e ricostruzioni di performances fra cui gli aeropranzi.

Nell'edizione genovese sara' dato rilievo alle attivita' che si svolsero in Liguria, come la prima mostra di plastica murale a Genova nel '34, o le riviste sul naturismo come "Terra dei vivi". Ci saranno quindi opere di Canegallo, "Chin" Castello, Cominetti, ancora Farfa e Fillia, Picollo, Alf Gaudenzi, Gambetti, Verzetti, Maria Ferrero Gussago, Acquaviva.

Curatori della mostra Enrico Crispolti, Guido Giubbini, Franco Ragazzi, Franco Sborgi. Ha collaborato anche Edoardo Sanguineti. Il catalogo e' edito da Mazzotta.

L'iniziativa e' dei Comuni di Genova e Milano e delle Regioni Liguria e Lombardia. La mostra sara' presentata alla stampa il 17 dicembre. (ANSA)

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'LETTERATURA E IMMAGINI' BANDITO DA FONDAZIONE ALINARI

FIRENZE - La letteratura e le immagini e' il tema scelto dalla Fondazione Vittorio e Piero Alinari di Firenze per un premio letterario "al miglior studio che abbia per oggetto i rapporti tra la letteratura e le arti figurative, la fotografia, il cinema nella cultura italiana dell'Ottocento e del Novecento".

Il lavoro, anche ricavato da una tesi di laurea, dovra' essere inedito e non superare le 150 cartelle dattiloscritte. Il premio, intitolato a Piero Alinari, ammonta a cinque milioni di lire e sara' assegnato da una commissione composta da Gino Tellini (presidente), Guido Clemente, Mariapia Albano Pagni, Licia Bertani, Simone Magherini, Beatrice Paolozzi Strozzi e Andrea Ulivi. Le opere dei concorrenti dovranno pervenire in sette copie presso la sede della Fondazione, in via Fiume 8, 50123 Firenze, entro e non oltre il 31 gennaio 1998. La premiazione del vincitore avra' luogo a maggio.

La fondazione e' nata nel 1974 per volonta' testamentaria di Anna Maria Alinari, l'ultima discendente della grande dinastia di fotografi, per sviluppare la cultura artistica e letteraria italiana. Dalla meta' degli anni '80 ad oggi ha assegnato numerosi premi e borse di studio per tesi di laurea, concorsi fotografici, restauri di opere d'arte, pubblicazioni. (ANSA)

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CERAMI, FRA PALCOSCENICO E GRANDE SCHERMO

ROMA - Fra teatro, cinema e libri, questi sono giorni di successo per Vincenzo Cerami, diventato famoso trenta anni fa come autore di "Un Borghese piccolo piccolo" e in anni piu' recenti consacrato come sceneggiatore dei film ultramiliardari di Roberto Benigni. Fra una decina di giorni uscira' la loro nuova fatica, "La vita e' bella", con la quale l'accoppiata Cerami-Benigni promette di far ridere con una storia drammatica. Ma intanto il suo ultimo libro, che rievoca celebri delitti ("Fattacci") svetta nelle classifiche dei best seller; lo stesso autore recita sul palcoscenico romano del Vittoria insieme all'inseparabile amico musicista Nicola Piovani i suoi "Canti di scena" giunti alla quarta edizione; infine venerdi va in scena nello stesso teatro la sua commedia "La casa al mare": sei anni fa la recitavano Lello Arena e Luca De Filippo, ora tocca a Massimo Wertmuller e Angelo Orlando, insieme a Tosca d'Aquino, con la regia di Attilio Corsini. E' la storia di due amici di vecchia data, che si rincontrano. Uno e' angosciato da una crisi familiare giunta alla fine, l'altro pressato dalla urgenza di ottenere le chiavi di un appartamentino fuori Roma, per portarci una ragazza appena incontrata. Una piccola storia agrodolce, fatta per scandagliare due vite comuni, tanto comuni da apparire di una tragicomica follia quotidiana.

"Non capita spesso che una commedia italiana torni in scena con un nuovo cast dopo pochi anni - dice Cerami, presentando lo spettacolo insieme agli interpreti - Sara' una scoperta anche per me. Da quel che mi ha detto Corsini, credo che verra' piu' in primo piano il versante drammatico dei personaggi, rispetto a quello comico e questo non mi dispiace affatto". "Da anni speravo di lavorare con Cerami e Piovani e portarli a collaborare con il teatro Vittoria. - spiega il regista Corsini - Questo e' per me solo un primo passo, o piuttosto un secondo passo dopo aver ospitato il loro 'Canto di scena', in vista di una nuova creazione da concertare insieme fra la loro e la mia compagnia". In modo diverso dalla coppia Cerami-Piovani, che da quasi venti anni collabora in teatro e in cinema (con Bellocchio, Taviani, Benigni ed altri), anche Corsini e' un personaggio singolare della scena italiana: oltre che attore e regista, e' il leader di quella Cooperativa Attori e Tecnici che da quindici anni incassa applausi e risate con "Rumori fuori scena", un caso di longevita' teatrale piu' unico che raro; e' poi il creatore del Vittoria, una sala che a Roma da anni vuol dire soprattutto comicita', e che ha un'altra caratteristica: "l'unico teatro italiano - spiega Corsini - che sopravvive senza abbonamenti, cercando ogni sera il suo pubblico e rischiando su ogni singolo spettacolo'. (ANSA)