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Notizie Brevi 30[22-11-1997]Dal Corriere della sera (copyright CDS): Domenica, 16 Novembre 1997 GRANDI OPERE Un'antologia che dai primi testi in volgare arriverà fino ai giorni nostri. Ora esce il primo volume dedicato al Duecento e al Trecento. Ne parliamo con Carlo Ossola, uno dei direttori del progetto Poesia: perché siamo tutti stilnovisti Lo studio dei componimenti medioevali mostra quanto importante sia stata la loro influenza sul Novecento. E' in quei lontani secoli che con Dante, Petrarca, Jacopone si formano i modelli di scrittura destinati a durare invariati fino a Saba, Ungaretti e Zanzotto di CINZIA FIORI Un'Antologia della poesia italiana che dai primi componimenti in volgare s'addentra fino al nostro Novecento. Il progetto, diretto da Cesare Segre e Carlo Ossola, presenta domani sera al Teatro Litta di Milano il suo primo frutto: le 1062 pagine dedicate a Il Duecento e il Trecento che escono nella Biblioteca della Pléiade di Einaudi-Gallimard. Carlo Ossola tiene a sottolineare la novità dell'opera fin dalla partizione cronologica, che muta una consuetudine affermata anche nei licei, dove lo studio del Medioevo resta sacrificato all'obiettivo di giungere entro l'anno ad esaurire il Quattrocento. La nuova Antologia no, assegna largo spazio proprio ai due trascurati secoli che il libro appena uscito raccoglie. Seguirà, a marzo, un secondo volume che coprirà il periodo compreso fra l'Umanesimo e gli esordi del Romanticismo, mentre nel terzo, previsto per novembre dell'anno prossimo, protagonisti saranno l'Ottocento e il Novecento, «pensati - tiene a sottolineare Ossola - come epoche storicizzate, ormai consegnate alla memoria collettiva, più che come momenti di sperimentazione militante». Pacificato il Novecento, è guardando giù, dalla cima di tanti secoli - dal Duecento alle soglie del Duemila - che Ossola scorge un nome, quello del Leopardi, da indicare come padre della poesia contemporanea. «E' lui a dare la svolta. Dopo l'impegno civile di Foscolo e Manzoni, Leopardi, pur di salvare l'assoluta autonomia della parola poetica, rinuncia alla storia. Instaura un dialogo con il "sempre" della natura, del cosmo, delle solitudini dell'anima. Ed è stato così coerente da scegliere una lingua remota e petrarchescamente vaga, dove però la vaghezza è un segno nella lingua e non un segno delle cose». Ungaretti, gli ermetici e su su, fino allo Zanzotto del Galateo in bosco si compongono in una lunga immaginaria linea, che non può escludere Petrarca. Così i pensieri di Ossola tornano al Medioevo, al libro appena pubblicato: «Segre e i curatori che con lui hanno lavorato - spiega - sono partiti dalla consapevolezza dell'importanza in Italia del Duecento e del Trecento. In quel periodo, infatti, dagli stilnovisti a Dante e a Petrarca, nascono i modelli di poesia e scrittura che per secoli regoleranno la tradizione italiana. La riforma inziata con Petrarca arriverà a costituire un canone duraturo, tanto che dal punto di vista lessicale, semantico e sintattico, quella lingua poetica è ancora oggi immediatamente comprensibile a chi legga. E' il contrario di quanto avviene negli altri Paesi europei, dove i componimenti due o trecenteschi hanno bisogno del testo a fronte. Di fatto le istituzioni della nostra poesia si formano allora per durare invariate fino a Saba Ungaretti e Zanzotto». Ecco, di nuovo, il Novecento, con i testi raccolti nel primo volume dell'Antologia a mostrare la loro influenza sul nostro secolo. E per diversi motivi. Quattro ne elenca Ossola: «Pensiamo alla lingua e alla lirica di Petrarca, fondata com'è sulla memoria come eredità e paragone critico del presente. Poi facciamo un salto al nostro secolo. Non c'è poesia che non si confronti con la memoria, che può essere intesa come la consapevole discesa nel proprio "secretum", foss'anche infero, come in Ungaretti e in Saba e nel primo Montale e in Sereni. Oppure, per altro verso, pensiamo alla discesa memoriale alle radici della lingua poetica: una lezione che giunge rafforzata nel Salutz di Giudici a ben evidenziare come i canoni provenzali e stilnovisti siano ancora oggi fecondi». Ma non basta. Continua Ossola, richiamando il Cantico di Frate Sole: «A partire da quel testo, unitamente alla poesia allegorica e alle canzoni dantesche del Convivio, nasce una volontà di interpretazione e rappresentazione del mondo, fertile per il Novecento anche in Europa. Basti pensare al modello rilkiano delle Elegie duinesi o dei Sonetti a Orfeo. Mentre in Italia dai tentativi ungarettiani (gli Inni del Sentimento del tempo) giungiamo fino al Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini scritto da Luzi nel '94». Neppure i più arditi sperimentatori di questo secolo, aggiunge Ossola, sono sfuggiti al fascino esercitato dalla lingua delle origini: «Una lingua espressivamente potente. Non dimentichiamo che Edoardo Sanguineti si è formato sul linguaggio dantesco di Malebolge, era la sua tesi di laurea. E, tornando indietro negli anni, proprio i manoscritti dannunziani di recente riproposti da Annamaria Andreoli ci rivelano come egli attingesse al lessico due-trecentesco: dal carteggio si scopre che D'Annunzio scriveva a Novati informandosi sull'italiano e il francese antico. Per contro anche la poesia dialettale, che ci appare così tipicamente novecentesca, ha in realtà una storia molto più lunga e dialetticamente dialogante con l'universalismo della lingua latina prima, e del volgare poi». C'è infine un altro aspetto della letteratura due-trecentesca che bussa al nostro secolo: «E' la tensione che il dettato religioso induce nella lingua poetica, basti citare l'espressionismo mistico di Jacopone da Todi. Questo elemento torna in un Novecento più sotterraneo, ma altrettanto robusto. Quello che si distingue come afasia mistica, per un'arte del levare nella quale si fondono Camillo Sbarbaro e Clemente Rebora, ma che arriva anche ai momenti più alti del Montale delle Occasioni, a Sereni e, vorrei dire, sino all'ultimo Fortini di Composita solvantur» Caro Emilio potresti comunicare agli iscritti di Lettere Italiane le seguenti correzioni alle nostre proposte per le sessioni dell'AAIS? Grazie. Mark Chu e Silvia Ross Department of Italian University College Cork Ireland At 15:30 08/11/97 +0200, you wrote: American Association of Italian Studies 1998 Conference April 2-5 Chicago, Il 53. Women's Places and Spaces in Lit. and Film Organizer: Silvia Ross Italian University College Cork Cork, Ireland tel: 353 21 903169 / 353 21 902335 fax: 353 21 [545356] ******* NUOVO NUMERO DI FAX +353 21 903263 ******* e-mail: sross@ucc.ie ******* INDIRIZZO CORRETTO s.ross@ucc.ie ******* 69. Representations of Sicily in Lit. and Film Organizer: Mark Chu Italian University College Cork Cork, IRELAND tel: 353 21 902 482 ******* NUMERO DI TELEFONO CORRETTO +353 21 902486 ******* fax: 353 21 [545 356] ******* NUOVO NUMERO DI FAX +353 21 903263 ******** email: m.chu@ucc.ie Da Giuseppina Candia Direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Thessaloniki, Grecia Si comunica che il giorno 6 dicembre c.a., sara' presente Antonio Tabucchi, vincitore del PREMIO EUROPEO DI LETTERATURA "ARISTION 1997" per il libro "Sostiene Pereira". Nella stessa occasione, sara' proiettato sempre nei locali dell'Istituto il film Sostiene Pereira. Caro Emilio, potresti per cortesia mettere in rete la seguente call for papers? E' la nostra conferenza annuale di Graduate Students a Boston College, che si svolgera' il prossimo marzo. Grazie, Ombretta Frau Comitato Boston College, Sixth Annual Graduate Conference on Romance Studies March 13-14, 1998. TransFORMations. This conference seeks to explore transformations in French and Francophone, Italian and Hispanic literature. The organizers are interested in the ideas of transformation pertaining but not limited to: genres, themes, frames, characterization, motifs, gender, identity and autobiography, national ethnic boundaries, discursive apparatuses and the canon. Interdisciplinary approaches are encouraged. The organizers are also soliciting submissions for a round table discussion focusing on transformation and theatre. Papers in English, French, Italian and Spanish will be limited to a reading time of 20 minutes. Please submit three copies of an anonymous abstract with an attached cover letter providing the author's name, department, addresses (mailing and electronic), and phone number(s). All submissions must be postmarked by January 8, 1998 and must be addresses to: Ms. Joanna Doyle Dept. of Romance Languages and Literatures, Lyons 304 Boston College Chestnut Hill, MA 02167 (617) 552-3820 Inquiries for Italian can be addressed to Elena Ivanova: Ivanovae@bc.edu Department of Romance Languages and Literature Boston College Lyons Hall Chestnut Hill MA 02167 frau@bc.edu frau@fas.harvard.edu da Francesco Saverio Iatta Puo' essere utile a chi insegna italiano all'estero sapere che e' disponibile in questi giorni nelle librerie italiane la XII edizione del noto volumetto di Tullio De Mauro [ordinario di filosofia del linguaggio a "La Sapienza" di Roma], Guida all'uso delle parole, Libri di base, Editori Riuniti, Roma 1997. A cui è allegato, e questa e' la novita' della XXII edizione, un floppy disk che contiene il Vocabolario di base elettronico della lingua italiana e un programma interattivo che permette la consultazione e l'uso del vocabolario di base della lingua italiana. Le pagine sono 127. Il prezzo di copertina è di £. 9.900. Gli Editori Riuniti hanno la loro sede in Roma (Cap.00186), Via Tomacelli, nr.146. Gli stessi non hanno ancora un sito web. ------------- Puo' essere utile a chi insegna italiano all'estero "visitare" il sito della Eulogos. Di seguito fornisco l'indirizzo: http://www.eulogos.it / e-mail: eulogos@eulogos.it /tel. e fax : (39) (6) 86 89 03 09 r.a./ Piazzale Hegel, 20 /D - 100137 Roma. La "Eulogos S.r.l. (ingegneria della lingua italiana)" è una struttura che produce software e servizi linguistici per aziende. E istituti di ricerca. E' formata da linguisti, terminologi ed esperti d'informatica. I suoi principali campi d'indagine sono l'ingegneria della lingua e la statistica linguistica. La sua attività si rivolge soprattutto allo studio e alla realizzazione di nuovi strumenti di analisi della lingua e dei testi scritti. Ha prodotto: 1 - Eulogos SLI (è realizzato in ambiente Windows). Analizza il lessico di testi o corpus di testi anche di grandi dimensioni, scritti in italiano. I suoi campi d'applicazione sono, fra l'altro: a - la produzione di liste di frequenza, estrazione di lemmi per l'analisi dei linguaggi settoriali e la costruzione di lemmari e glossari; b - la gestione di vocabolari settoriali; c - l'estrazione assistita di termini a grandi corpus di testi, l'individuazione di termini composti; d - l'elaborazione di tabelle statistiche, ecc. 2 - il vocabolario di base elettronico (WelBase per MS-DOS; EuVdB per Windows) della lingua italiana redatto da Tullio de Mauro [ordinario di filosofia del linguaggio a "La Sapienza" di Roma (vedi sopra). ------------- Può esser utile a coloro che insegnano italiano all'estero prendere nota del sito web di seguito riportato http://www.alice.it/publish/net.pub/elencalf.htm#r Partendo da questa pagina si possono reperire tutti siti web delle case editrici italiane che ne hanno creato uno. La ricerca è semplicissima. Il sito e', periodicamente, aggiornato. Due libri di Pasquale Verdicchio: Bound by Distance: Rethinking Nationalism Through the Italian Diaspora, by Pasquale Verdicchio (Fairleigh Dickinson University Press, 1997; 192 pages; $34). ISBN 0-8386-3683-7 Builds on the theories of Antonio Gramsci in a critical analysis of Italian unification and nationalism; considers, for example, how Italy's history has been shaped by its north-south divisions and its large numbers of emigrants. ---------------- Devils in Paraside: Writings of Post-emigrant Cultures, by Pasquale Verdicchio (Guernica Editions, 1997; 200 pages; $18). ISBN 1-55071-027-3 Through writings on diverse figures such as Antonio Gramsci, the Super Mario Brothers, or Spike Lee, and on subjects that range from literature to sculpture and photography, the author closes in on a possible intellectual synthesis for what might be considered the most complex question of this end of century: What is the identity and place of a minority individual? e uno di Serena Anderlini D'Onofrio The "Weak" On Modernity, Eros and Women's Playwriting Fairleigh Dickinson University Press December 1997 Book Description: Focusing on the work of twentieth-century women playwrights, this book recuperates for feminism the notions of realism and mimesis, and proposes new readings of modern women's plays. It claims that modern women playwrights establish a new form of mimesis. Drawing on theories of French feminist Luce Irigaray, the author calls this dramatic structure "labial mimesis," marks its difference from the traditional structure based on a male hero, and emphasizes its hospitality to the representation of trust, love, friendship and erotic intimacy among women. She offers a fresh perspective in the lively debate about the viability of realism for feminist writing. The author's understanding of reminist realism proceeds from her ethical/political model of the "weak" subject and from her superb delineation of the figure of two-in-one. The desires and interrelatedness of this central pair of female characters are the focus of many women's plays. The "WeaK" Subject proposes a subtle exploration of the erotic energy and creative intelligence that circulate among female writers, producers, actors, and characters, which complements those found in Tina Chanter's Ethics of Eros, Laura Doan's The Lesbian Postmodern, and Terry Castle's The Apparitional Lesbian. In delineating the possiblity of a bisexual eros that is both feminist and feminine, the author moves the cultural dialogue between the United States and Europe toward a higher awareness of how erotic energy organizes visual, dramatic and narrative representations. The authors's own intercultural situatedness, her impressive body of research, and her theoreticl positions lead to a highly compelling new understanding of female subjectivity and sexual agency, and open new horizons in the debates on gender, performativity, democracy, and civil society in the post-Cold war era. About the Author Serena Anderlini-D'Onofrio holds a Ph.D. in Comparative Literature from the University of California at Riverside and is a Dottore in Ricerca. She teaches Italian and Comparative Literature at the University of Puerto Rico at Mayaguez. She has published in numerous journals and has contributed to Feminine Feminists: Cultural Practices in Italy. Her article, "Neither 'War Bride' Nor 'White Widow": The Discursive Construction of Italian Women in America" has appeared in VIA: Voices in Italian Americana. She is at work on a new book. Advance praise for The "Weak" Subject "The 'Weak' Subject will be a challenge to all those who are still flexing the metaphysical muscle of the subject. Original and daring, this work deserves sustained and serious consideration. --Avital Ronell, University of California, Berkeley "One of The "Weak" Subject's principal contributions is its frequent references to Italian feminism, a vital arena of feminist activity that deserves more attention in North America." ---Karen Laughlin, Florida State University "The 'Weak' Subject" redefines dramatic mimesis in the light of the work of a carefully selected group of European and North American female dramatists. In creating a new theoretical paradigm, Anderlini D'Onofrio draws on the inspiration of cultural, feminist, gay, lesbian, and bisexual theories. The closely analyzed texts include plays by such diverse authors as Doris Lessing, Marguerite Duras, Natalia Ginzburg, and Lillian Hellman. Dr. Anderlini-D'Onofrio expresses complex theoretical concepts in a manner intelligible to all. ---Aine O'Healy, Loyola Marymount University, Los Angeles "Serena Anderlini-D'Onofrio's book will bring new energy to the community of women's studies. Her theory of labial mimesis moves with great originality toward the construction of an autonomous feminine symbolic." Rosanna Fiochetto, author of L'amante celeste. "This work opens new ideological spaces in various directions: new ways of seeing modern plays and traditional issues in feminism; new approaches to the study of narrative, culture, sexuality and gender, and to developing critiques of Eurocentrism." ---Giovanna Miceli Jeffries, Women's Studies Research Center, University of Wisconson, Madison ISBN 0-8386-3730-2 Price: $ 43.50 Please order book at following email address: AUP440@aol.com Direct your message to Sales Department THANKS!!! For other inquiries, reviews etc. please contact author at anderlin@caribe.net THANKS!!! 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