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Archivio di Lettere Italiane: Introduzione | Indice 1-100 | Indice 101-200 | Indice 201-300 | Indice 301-380
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R.E.L.I.[3-9-1997]RASSEGNA EUROPEA DI LETTERATURA ITALIANASemestrale diretto da: Michelangelo Picone (Zürich) Comitato d'onore: Christian Bec (Paris), Eugenio Garin (Firenze), Geno Pampaloni (Firenze), Francisco Rico (Barcelona), Karl-Heinz Stierle (Konstanz) Comitato scientifico: Zygmunt G. Baranski (Reading), John C. Barnes (Dublin), Alan Bullock (Leeds), Claude Cazalé Bérard (Lille), Pieter De Meijer (Amsterdam), Alessio Fontana (Köln), Walter Geerts (Antwerpen), Guglielmo Gorni (Genève), Peter Kuon (Universität Salzburg), Helmut Meter (Klagenfurt), Franco Musarra (Leuven), María de las Nieves Muñiz Muñiz (Barcelona), Piotr Salwa (Varsavia), Antonio Stäuble (Lausanne) Comitato di redazione: Johannes Bartuschat (Strasburg), Raffaella Castagnola (Genève), Tatiana Crivelli (Zürich) Direttore responsabile: Franco Cesati Redazione: Michelangelo Picone, Romanisches Seminar, Zürichbergstrasse 4, CH 8032 Zürich Amministrazione: Franco Cesati Editore, Via Cesare Guasti 2, I-50134 Firenze Abbonamenti: Italia ed estero Lit. 100?000 Sostenitore Lit. 300?000 Una copia Italia ed estero Lit. 55?000 Conto corrente postale 22081509 intestato alla Casa editrice R E L I no. 7 (1996)Indice PREMESSA MICHELANGELO PICONE, Una finestra sull'Europa SAGGI MICHELANGELO PICONE, La fondazione laica della Scuola siciliana PETER VON MOOS, Les solitudes de Pétrarque. Liberté intellectuelle et activisme urbain dans la crise du XIVe siècle ALAN BULLOCK, Vittoria Colonna: nuove aggiunte all'edizione critica del 1982 GIAMPIERO SEGNERI, Le immagini della Svizzera nell?arabesco dell'opera di Dino Campana: dal 'bianco delicato mistero' al 'cattivo gusto così dolce' NOTE E DIBATTITI SONIA MAURA BARILLARI, La lauda di Francesco. Due letture GIOVANNA FROSINI, Lorenzo il Magnifico e il suo mondo. A proposito di un Convegno recente DANIELA CASELLI, Implicazioni etiche nella pratica ermeneutica. Intorno a Retorica e interpretazione RECENSIONI PIOTR SALWA, Narrazione, persuasione, ideologia. Una lettura del «Novelliere» di Giovanni Sercambi, lucchese (C. Cazalé Bérard) MORENA PAGLIAI, Didascalie teatrali fra Otto e Novecento II (L. Negri) GIUSEPPE UNGARETTI, Invenção da poesia moderna: lições de literatura no Brasil 1937-1942 (A. von Brunn) ORESTE MACRI', La teoria letteraria delle generazioni (E. Biagini) NORME GRAFICHE PREMESSA Michelangelo Picone Una finestra sull'Europa La «Rassegna Europea di Letteratura Italiana» è arrivata al suo quinto anno di vita. Nell'aprire il settimo numero (che si riferisce ancora al 1996, anche se siamo agli inizi del 1997) è doveroso ricordare Giovanni Spadolini, il grande politico e storico che fortemente ha voluto questa rivista, e ringraziare Geno Pampaloni, il grande intellettuale e critico che l'ha diretta fino ad ora. Senza il sostegno e la guida di queste due personalità, così rappresentative della più alta cultura prodotta dall'Italia odierna, la «Rassegna» non avrebbe potuto nascere e svilupparsi. Grazie a loro gli italianisti che operano negli atenei europei hanno trovato un terreno comune d'incontro, una sede degna dove far conoscere le loro ricerche e discutere le ricerche di altri. Qualcosa col presente numero è cambiato rispetto alla precedente configurazione della rivista. Mancano infatti due sezioni: quella degli Atti, le anticipazioni dei volumi di Convegni di letteratura italiana in corso di pubblicazione, e quella delle Notizie, le informazioni sulle attività scientifiche svolte nei vari centri di studi europei. La prima viene sostituita con la rubrica Note e discussioni, che si propone di intervenire tempestivamente e, ci auguriamo, efficacemente sui problemi dell'italianistica attuale, intesa in un senso più comparatistico e interdisciplinare. E questo non solo con recensioni lunghe o rassegne bibliografiche, ma anche con dibattiti, eventualmente interviste, tavole rotonde, etc. La seconda rubrica è invece in via di ristrutturazione, e per questo non è qui presente. Essa dovrà offrire il panorama più ampio possibile dei vari campi in cui l'italianistica europea si trova impegnata: segnalazioni di seminari, incontri di studio, progetti di ricerca individuale e d'équipe, collaborazioni interuniversitarie, ma anche indicazioni sulle tesi di dottorato e le dissertazioni già completate. L'obiettivo che la rivista si pone per gli anni futuri, la sfida che si propone di vincere, è quella di rappresentare l'Europa nella sua accezione più autentica, e quindi di stabilire dei contatti scientifici con quei paesi europei che non sono ancora presenti nel comitato scientifico. E' questa la ragione principale che ha portato allo spostamento della redazione da Firenze a Zurigo. Il trovarsi nel centro geografico dell'Europa ci consentirà di essere più vicini ai nostri collaboratori e lettori; consentirà soprattutto alla rivista di esercitare quella funzione mediatrice fra le culture del Nord e del Sud che è sempre stata la prerogativa storica della Svizzera.
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