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Archivio di Lettere Italiane: Introduzione | Indice 1-100 | Indice 101-200 | Indice 201-300 | Indice 301-380
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Il poema epico-cavalleresco[7-5-1997]ALBERTO CASADEI IndicePremessa Nota ai testi Introduzione Parte I Riusi (e rifiuti) del modello dell'«Innamorato» tra il 1520 e il 1530 Il «Rinaldo» e il genere cavalleresco alla metà del Cinquecento I poeti, i cavalieri, le macchine, gli spazi: scienza e tecnica in Ariosto e Tasso Il telescopio, «ammirabile stromento»: variazioni su «Adone», X.39-47 Parte II Le ottave di Ariosto «Per la Storia d'Italia» Sulle prime edizioni a stampa delle «Rime» ariostesche Il privilegio dei «Cinque canti» Appendice I Recenti studi di filologia dei testi a stampa. Panorama di studi ariosteschi. Il «Pro bono malum» ariostesco e la Bibbia Appendice II Stanze «Per la Storia d'Italia»: testo critico e commento Quarta di copertina E' possibile esaminare il poema epico-cavalleresco sullo sfondo dell'evoluzione storica e culturale del Rinascimento, senza ricorrere a forzature ideologiche? Quali legami esistono tra il Furioso, la Liberata, l'Adone e la Rivoluzione scientifica del Cinque-Seicento? Come possono essere utilizzati i principî della textual-bibliography allo scopo di emendare il testo di poemi cavallereschi rimaneggiati in tipografia? Sono questi alcuni dei problemi affrontati negli studi qui raccolti, che, come e' chiarito nell'Introduzione, rispondono tutti a domande di grande attualita' nell'ambito delle ricerche sulla tradizione epico-cavalleresca, e propongono inoltre soluzioni per piu' di una questione controversa (come l'esegesi del motto ariostesco «Pro bono malum»). Alberto Casadei ha studiato presso la Scuola Normale Superiore ed e' attualmente ricercatore di Letteratura italiana all'Universita' di Pisa. Ha pubblicato due volumi su Ariosto (La strategia delle varianti, Lucca 1988; Il percorso del «Furioso», Bologna 1993) e uno su Montale (Prospettive montaliane, Pisa 1992), nonche' vari articoli sulla letteratura italiana del Cinquecento e del Novecento.
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