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Archivio di Lettere Italiane: Introduzione | Indice 1-100 | Indice 101-200 | Indice 201-300 | Indice 301-380
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Boll900: Convegno sul Canone[29-4-1997]IL CANONE LETTERARIO Bologna, 15 aprile 1997 Dipartimento di Italianistica Via Zamboni 32 Programma Ore 9,00 - Biblioteca del Dipartimento Apertura dei lavori: Emilio Pasquini Fausto Curi, Canone e Anticanone Guido Guglielmi, Formazione del Canone Margaret Brose, Aspetti del dibattito negli Stati Uniti Intervengono: Gian Mario Anselmi Elisabetta Baccarani Daniela Baroncini Marco A. Bazzocchi Silvia Bellotto Luciano Bottoni Albert Cook (Brown University) Luigi Tassoni (Universita' di Pecs) Ore 15 - Presiede Ezio Raimondi Remo Ceserani, Trasformazione del Canone nel secondo Novecento Niva Lorenzini, Generi e Canone nel Novecento Giorgio Zanetti, Il problema del ´minore' Intervengono: Alberto Bertoni Vitaniello Bonito Claudio Longhi Allen Mandelbaum (USA) Federico Pellizzi Salvatore Ritrovato Massimo Riva (Brown University) Interverra' alla seduta pomeridiana: Harold Bloom Segreteria e-mail: boll900@philo.unibo.it Fax +39 (0)51 258555 - Tel. +39 (0)51 258550 MATERIALI Fausto Curi Canone e anticanone I. Il canone non e' la Biblioteca dei Classici, il canone e' una struttura legislativa, un insieme di norme incarnato in alcuni autori, *e solo in quelli*, ossia e' un codice. Il canone italiano e' fondato nel 1525 dal Bembo con le *Prose della volgar lingua*. Petrarca e Boccaccio sono gli autori modello, giacche' hanno saputo coniugare "gravita'" e "piacevolezza". Scrittori e lettori. E' l'uso che si fa di certi scrittori che li costituisce in canone, ma se se ne fa *quell*'uso, e' perche' essi sono strutturalmente disposti a essere usati in quel modo. Colui che elabora il canone e' l'interprete delle esigenze della classe e della cultura dominanti. La funzione legislativa esercitata dal canone diventa immediatamente una funzione selettiva e repressiva. Il canone e' una struttura conservatrice e autoritaria. Nel Rinascimento il canone e' pero' anche un *eidos*, che ha in se' l'essenza della letteratura e l'essenza della letterarieta'. E' quindi inevitabile che le manifestazioni storicamente concrete di questa essenza differiscano a volte anche notevolmente dall'*eidos*. II. Nella modernita' il canone tende a trasformarsi da codice in poetica dominante. Il codice italiano novecentesco e' fondato da Alfredo Gargiulo negli anni '30: la poesia e' ridotta alla "lirica", la prosa e' identificata prevalentemente con la prosa d'arte; i modelli sono Ungaretti e Cecchi, mentre Montale, Saba e Tozzi sono giudicati con molte riserve. Contini, che pur difende Montale e quindi si oppone a Gargiulo, da un lato fonda un nuovo canone, il canone "espressionistico", che va da Dante a Gadda, da un altro lato pero' sancisce il carattere platonico della scelta bembesca, riconosce la prevalenza del modello petrarchesco e condivide con Gargiulo la scarsa simpatia per la narrativa e l'ammirazione tendenzialmente esclusiva per la "lirica": "l'arte di Gadda e' tutta lirica". Il petrarchismo ideale eterno della letteratura italiana. III. Quando si parla di anticanone occorre distinguere fra l'anticanone sperimentale e l'anticanone dell'avanguardia. Il primo e' presente nell'intero tessuto della nostra letteratura, e' propulso da aspirazioni solo linguistico- stilistiche e non e' eversivo. Il secondo e' presente soltanto nel Novecento, e' sollecitato anche da esigenze extraletterarie e ha carattere eversivo. Con il "postmoderno" si ha l'eclissi sia del canone sia dell'anticanone. Remo Ceserani * I due Novecenti. La trasformazione del sistema culturale e del sistema letterario dopo gli anni Cinquanta. * Ogni trasformazione del sistema letterario comporta una revisione e ricostruzione dei canoni. Quali sono le istituzioni addette alla conservazione, alla contestazione e alla revisione dei canoni? * Il nuovo canone da costruire di fronte ai canoni precedenti: quello classicistico, quello espressionistico di Contini, il controcanone delle avanguardie. * La fine delle avanguardie. La caduta della distinzione fra letteratura alta e letteratura di consumo. * Recupero di alcuni classici e loro rilettura in chiave postmoderna. * La discussione teorica attorno ai canoni come manifestazione di disorientamento e disagio. * Il ruolo dell'istituzione scolastica. Le proposte di riforma come proposte di revisione del canone. Guido Guglielmi Le domande prime da porsi sono: che cos'e' un canone? Come si forma? Come cambia? Un accenno al volume di Bloom servira' a sviluppare il discorso. Potrebbe darsi infatti che non si sia d'accordo con la sua proposta. Occorrera' vedere come stanno le cose in Italia; e poi che cosa accade nella letteratura moderna in genere. E' pensabile un canone della modernita'? Forse l'unica possibilita' di parlare di canone e' quella di interrogarsi sul suo concetto. Si tratta di un concetto storico. E allora il problema da porsi, da lasciare ovviamente in forma interrogativa, sara' quello di vedere fino a che punto esso possa interessarci. Niva Lorenzini 1. Il "genere" e la crisi di rappresentazione. 2. Parodia, estenuazione ed esasperazione del "genere" tradizionale. 3. Metamorfosi del genere lirico e del genere epico. I nuovi generi. Fine del genere? 4. Novecento e antinovecentismo: il minore, il marginale e le loro nuove accezioni. 5. Il canone tra formazione, normalizzazione, sabotaggio, estinzione. ------------- Segreteria e-mail: boll900@philo.unibo.it Fax +39 (0)51 258555 - Tel. +39 (0)51 258550 Please forward a copy of this Newsletter to colleagues who might be interested in reading it. If you receive a forwarded copy, and would like to be placed on the Bollettino's distribution list for future information, please contact us: e-mail: boll900@iperbole.bologna.it pellizzi@sofia.philo.unibo.it subscribe: boll900@philo.unibo.it Bollettino '900 - Electronic Newsletter of '900 Italian Literature versione e-mail - NOTIZIE / D, marzo 1997. Redazione: Vincenzo Bagnoli, Daniela Baroncini, Stefano Colangelo, Eleonora Conti, Stefania Filippi, Anna Frabetti, Federico Pellizzi (Editor). Dipartimento di Italianistica dell'Universita' di Bologna, Via Zamboni 32, 40126 Bologna, Italy, Fax +39 51 258555; tel. +39 51 334294. Reg. Trib. di Bologna n. 6436 del 19 aprile 1995 - Responsabile: Flavio Niccoli. Editor: Federico Pellizzi. ISSN 1124-1578 URL: http://www.comune.bologna.it/iperbole/boll900/ http://italia.hum.utah.edu/~pellizzi/default.html http://www.brown.edu/Departments/Italian_Studies/boll900/
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