|
|
|
Archivio di Lettere Italiane: Introduzione | Indice 1-100 | Indice 101-200 | Indice 201-300 | Indice 301-380
|
Notizie brevi 21[12-4-1997]E.S.: ho ricevuto tanti messaggi riguardanti l'appello di un italianista albanese che mi e' arrivato dal Prof. Armando Gnisci. Molti hanno provato a mettersi in contatto con l'Albania via telefono o fax, ma non sono riusciti a prendere la linea. Molti hanno anche indicato come l'appello sia troppo generico e non fa delle richieste precise. Grazie a tutti coloro che mi hanno scritto. Firenze, 1 aprile 1997 LIBERA ASSOCIAZIONE "NUOVO RINASCIMENTO" BANCA DATI TELEMATICA La Banca Dati "Nuovo Rinascimento" ha traslocato nel dominio del Dipartimento di Studi sul Medioevo e il Rinascimento dell'Universita` di Firenze (assai piu` ospitale e assai meglio attrezzato del Dipartimento di Italianistica). La sua nuova URL e` la seguente: http://www.meri.unifi.it/n-rinasc/pub/homepage.htm L'ndirizzo (provvisorio) di posta elettronica e` medrin@cesit1.unifi.it L'indirizzo di posta comune e` "Nuovo Rinascimento", c/o Dipartimento di Studi sul Medioevo e il Rinascimento, Facolta` di Lettere e Filosofia, piazza Filippo Brunelleschi 3, 50121 Firenze. Per la corretta amministrazione del sito si e` anche reso necessario designare un responsabile. In conseguenza di cio` non ho potuto esimermi dal prestare il mio nome. Tutti coloro che disapprovano questi mutamenti possono ritirare la loro adesione (segnalandolo tempestivamente). Ogni comunicazione mi sara` gradita. Spero comunque che il trasloco porti con se` un rilancio dell'attivita` della Banca Dati e un suo migliore funzionamento. A questo proposito, si puo` cominciare a pensare alla possibilita` di reperire siti mirror. Chi avesse informazioni o idee in merito e` pregato di comunicarle. Ogni intervento sara` reso pubblico in Bacheca. Con i miei piu` cordiali saluti dal Bolletino 900 i seguenti due annunci Convegno internazionale "Movements of the Avant-Garde" Organizzato da studenti di dottorato della "Division of Languages, Literature and Cultures" dell'Universita' di Stanford, si svolgera' dal 8 al 10 maggio prossimi, presso l'ateneo californiano, il convegno internazionale "Movements of the Avant-Garde". Il tema proposto sara' quello delle reciproche influenze, contaminazioni e conflitti fra movimenti artistici di diversa provenienza nazionale in un periodo, quello di inizio secolo, che ha ridefinito numerose categorie estetiche e artistiche. Il concetto di "movimento", in senso spazio- temporale, non sara' affatto secondario in questa considerazione, e costituira' uno dei nuclei tematici portanti del convegno. Cinque le sessioni previste: Bodies, Trajectories, European Theories of Avant-Garde, Commodities, Borders. Il convegno avra' una considerazione particolare per i movimenti letterari dell'epoca, con un ruolo non secondario per il Futurismo. Parteciperanno fra gli altri Houston Baker (Pennsylvania), Silviano Santiago e Ivo Barbieri (Rio de Janeiro), Remo Ceserani (Bologna), Walter Moser e Wladimir Krisinsky (Montreal), Sylvia Saitta (Buenos Aires), Carlos Rincon (Berlino), Antonio Feijo (Lisbona), Marjorie Perloff, Hans Urlich Gumbrecht e Jeffrey Schnapp (Stanford). ____________ Convegno "Memos for the Next Millenium: A Conference on Italo Calvino In "Memos for the Next Millenium: A Conference on Italo Calvino" l'autore di Palomar e Le citta' invisibili ritorna al centro dell'interesse accademico statunitense, questa volta sulla costa ovest degli Stati Uniti. Il convegno e' infatti organizzato da JoAnn Cannon, Decano della Division of Humanities, Arts, & Cultural Studies presso il College of Letters & Science della University of California a Davis e si svolgera' presso la stessa Universita' il 4 e 5 aprile prossimi. Tra le presenze gia' annunciate quelle di William Weaver ("Working with/Translating Calvino"), John Barth ("The Parallels!"), Lucia Re ("Calvino and the Value of Literature"), Franco Ricci ("Painting with Words, Writing with Pictures"), GianPaolo Biasin ("La poubelle retrace': Calvino and Anthropology"), nonche' la stessa JoAnn Cannon. Da Domenico Fiormonte SCANDALO ERASMUS Ignoro se in Italia abbia avuto ripercussioni, ma volevo segnalare a questa lista un articolo pubblicato sull'higher educational supplement del "Guardian" di martedi' 25 marzo intitolato "Unfair exchange". Il pezzo, a firma Domenico Pacitti e James Meikle, e' uno spietato resoconto/denuncia sulla gestione italiana degli studenti Erasmus, condito (sai che novita') col solito tonetto britannico sull'Italia fregarola e corrotta. La lettura di questo pezzo, nonostante alcune amare verita', ha provocato piu' di un imbarazzo -- oltre a molti caffe' di traverso -- alla comunita' di studio italiana in UK. Una lunga tradizione, onorata (per quanto ne so) anche in questo caso, vuole che ambasciata e consolati italiani mantengano stretto riserbo su tali questioni: noi siamo superiori. (Pare che a meno di sterminio etnico progressivo della comunita', provato con materiale filmato documentario, le nostre gloriose istituzioni diplomatiche non intervengano.) Aggiungo che --a quanto dice Giulio Lepschy -- questo articolo, insieme ad altri usciti nei mesi scorsi, si inserisca in una campagna di diffamazione dell'Universita' italiana da parte della lobby dei lettori stranieri, i quali da anni si lamentano perche' non vengono assunti dalle universita' italiane. Poiche', ripeto, ignoro se in Italia l'articolo sia stato citato, ne riportero' alcuni passi senza tradurli, e non per una questione di purismo, ma perche' le "sfumature" retoriche contenute in questo pezzo sono oro allo stato puro. La mia posizione sul sistema italiano (e non solo), all'interno di questa lista, e' arcinota: ma STAVOLTA non e' questo il punto. Spero che chiunque legga questo messaggio si attivi, possibilmente scrivendo una lettera di protesta al Guardian e facendola firmare da piu' colleghi possibili. "Italian universities face a European Union investigation into the way they organise exchanges schemes, following complaints from British students and academics. "Two Euro MPs [parlamentari europei] are demanding action in response to allegations that visitors to Italy experience poor teaching and indifference from academics, overcrowded classrooms, poor accomodation and expensive rents, and have to deal with <<haphazard>> [cialtrona] bureaucracy. "One claimed the growing concern in the European Parliament could lead to the blocking of EU grants which fund the programmes, although some critics in British universities with links in Italy blamed the nature of the country's higher education system rather than the way partners operated the exchange programmes. "A professor said that the Italian system was <<rotten, in need of revolutionising and recasting, shamelessly exploitative, discriminatory and corrupt.>> "Italian authorities [QUI VIENE IL BELLO] insisted the experience of students on EU programmes was <<invariably>> positive. "Hugh McMahon, Labour MEP [...], who has helped persuade both the Parliament and Commission to investigate discrimination against foreign lecturers in Italy, said he had a growing dossier of complaints about students' experiences." [...] "He is inviting exchange coordinators at British universities to provide more information so he can press the European Commission for a formal investigation. [...] continua McMahon: <<The treatment of foreign students, especially over accommodation, is scandalous and calls into question the European _bona fides_ of universities' administration. <<Several EP members from various political parties are horrified at this scandal, and there are now moves to block future EU financial support for such programmes in Italy. >> [...] "Member states would be obliged to investigate irregularities wherever they happened, but most complaints were made about Italy. [...] "Another Euro MP, Royb Perry, Conservative [...] requested that Madame Cresson begin an investigation late this year. He was particularly concerned that European students were not getting sufficient help because of the dismissal of foreign language lecturers in Italian universities. [...] <<I have copies of written complaints form angry and disappointed Austrian, Belgian, British, Dutch, French, German, Norwegian and Spanish students to a number of Italian universities on a whole range of matters>>, said David Petrie [Committee for the Defence of Foreign Lecturers]. <<Academic incompetence on the part of Italian professors, one of the most recurrent themes, can be explained by the fact the Italian system selects its teaching staff on the basis of recommendation rather than one of honest merit.>> [...] "A professor responsible for exchanges at another British university said no criticism made about standards in Italy represented discrimination against Erasmus students, despite high rents, unscrupulous landlords, poor administration of exchange programmes, <<poor to abysmal teaching>> and a <<both impersonal and hostile>> system. "Conditions were the same for all Italian students. When they visited his university on exchanges the generally feel they have arrived in some kind of educational paradise -- where members of staff actually remember their names and act on their behalf after one, not 10 visits.>> But most students returning from a year in Italy <<would not have missed it for the world.>> [PER QUALI RAGIONI L'ARTICOLISTA NON LO DICE, MA NON E' DIFFICILE IMMAGINARLE: MARE PIZZA SOLE GELATI SPAGHETTI MANDOLINO] I pezzi qui sopra citati sono quelli piu' significativi (e negativi), ma soprattutto sono piazzati strategicamente. In maniera che se la signora Antonella Camissa, direttrice italiana di Socrates dice di essere "unaware of complaints", o subito dopo un professore di Manchester parla positivamente della sua esperienza con l'Italia, a nessuno rimane il dubbio che --comunque-- il sistema e' marcio ed e' inutile farsi illusioni.
|