Bernard – La Voragine

Enrico Bernard

La Voragine

Collana LEI – Libri Elettronici Italiani – Teatro – 4
Insula, Leonforte, 2013
ISBN: 978-88-8385-010-3 – prezzo € 5

La Voragine, scritta da Enrico Bernard nel 1994 in seguito ad un incidente motociclistico accaduto a Roma a causa di una voragine nella pavimentazione stradale della ‘Città Eterna’, ha subito significato per l’autore una metafora della, appunto, ‘eterna’ situazione italiana, sempre in bilico, sull’orlo del baratro di una montagna di debiti o di rifiuti, di corruzioni o di prepotenze, di abusi e/o di soprusi.
Una volta caduti sul fondo della voragine, che succede? Anche qui il paradosso italiano si è subito chiarito agli occhi di Enrico Bernard: la voragine-Italia non ha fondo, perché toccare il fondo significherebbe fermare la discesa, la caduta, e ciò è praticamente impossibile in un paese che ha fatto del baratro-sotto-ai-piedi la propria dimensione esistenziale, nazionale, emergenziale.
La voragine è stata rappresentata a Roma al Teatro Politecnico per la regia di Giuseppe Marini nel marzo del 1997 ed è subito stata accolta dal pubblico come un grido d’allarme per una situazione che agli occhi di tutti andava peggiorando.
Pubblicata nel 1997 in tedesco dalla rivista «Bücher zum Theater» l’opera di Bernard è poi uscita nel 2004 sotto forma di apologo narrativo per le Edizioni Studio Tesi.
Dopo una serie di letture e mise en espace in diversi teatri, La voragine è tornata in scena a Napoli al Teatro Galleria Toledo per la regia di Francesco Branchetti. Il paradosso del 1994 da cui partiva il testo, si è allora concretizzato come situazione reale e generale in cui siamo, ormai a livello planetario per la crisi che ha travolto tutti e tutto, sospesi in attesa di un barlume di futuro. Di una speranza – questa volta politica a differenza o integrazione del più metafisico Godot beckettiano – che non arriva qui sul fondo, prima dell’Italia e poi del mondo.

Enrico Bernard nato a Roma nel 1955 è autore, regista, saggista, critico e storico del teatro. Vive in Svizzera nel Cantone di Appenzell e lavora negli Stati Uniti e a Roma. Si è laureato in filosofia nel 1980 alla Sapienza di Roma con la tesi Il privato terrorista, sulla figura del ribelle e del terrorista nella cultura tedesca, che è stata pubblicata nel 1986 ed è attualmente adottata dalla Facoltà di Germanistica dell’Università di Milano per un corso di Laurea sull’estetica del ’68. Ha tenuto conferenze in università americane e canadesi (Duke, Chapel Hill, Mississauga, Toronto, Stony Brook, Queens, Indiana University). Dal 2002 tiene corsi e seminari di storia del teatro e del cinema al Middlebury College nel Vermont dove dal 2005 al 2010 è stato «artist in residence», ed ha curato un corso di scrittura drammaturgica per il Teatro di Roma presso il teatro di Tor Bella Monaca diretto da Michele Placido. Sta ultimando la stesura della dissertazione di dottorato all’Università di Zurigo su Neorealismo e arti visive nel carteggio Bernari-Zavattini. Ha ricevuto la Maschera d’Argento del teatro italiano alla carriera ed ha vinto il premio dell’Istituto del Teatro italiano per la commedia Magnetic theater play.
È autore del romanzo storico-biografico sul conquistatore Tamerlano. Dalla sua opera teatrale La voragine ha tratto una novellizzazione, pubblicata da Studio 12.
I suoi testi son stati rappresentati in Italia, Germania, Svizzera, Austria, Francia e Stati Uniti. Le sue opere teatrali sono pubblicate dal mensile di teatro «Ridotto», dall’editore Bulzoni, dalle Edizioni Studio 12 e dalla Entertainmentart. Negli Stati Uniti le sue commedie sono pubblicate in lingua inglese da Soleil Publishing ed in Germania in lingua tedesca dalla Verleger gmbh.
Collabora con i principali periodici di letteratura: «Esperienze Letterarie», «Forum Italicum», «Nuova rivista di Studi Italiani», «Rivista di Studi Germanici», «Studi Novecenteschi», «Campi Immaginari». Scrive di critica teatrale per il magazine online «Santinaria» e di critica cinematografica su «Luci ed Ombre» e i suoi scritti filosofici sono pubblicati in rete dal periodico online «Amnesia Vivace».
Ha scritto il Manifesto del Teatro S-naturalista che è stato illustrato da Dario Fo e pubblicato nel sito del Premio Nobel e al quale il DAMS di Bologna ha dedicato una serie di presentazione ed incontri. Ha ideato e curato la prima enciclopedia del teatro italiano «Autori e drammaturgie» e dirige la collana editoriale dei «Meridiani del Teatro».
Ha tradotto in italiano alcuni classici del teatro tedesco (Ludwig Tieck, Fiabe teatrali, Genova, Costa e Nolan, 2007) e autori contemporanei tedeschi (Adalbert von Chamisso, Viaggio intorno al mondo, Napoli, Guida, 1985).
Dalle sue commedie sono stati tratti alcuni film per la produzione Rai Uno (Forver Blues con Franco Nero). Da due sue commedie ha realizzato due film (Un mostro di nome Lila, 1998 e Il giuoco dei sensi, 2002) con Eva Henger nella sua prima versione non hard. Ha girato diversi documentari (Teatri e pubblico del Lazio, Sentieri d’ascolto per la Provincia di Roma) ed ha scritto e diretto un mediometraggio della serie Corti circuiti, supervisionata da Tinto Brass. Ha recentemente realizzato un film, tratto dalla sua stessa commedia Holy money e con un cast americano, dal titolo The last capitalist. Proiettato al Cantor Film Center della New York University e in contemporanea a Stony Brook, alla Toronto University, alla Indiana University e al Theater Festival di Avignone, il film è diventato una icona del movimento degli indignati di Zuccoti Park.

L’ebook è disponibile direttamente dalla casa editrice (usando questo modulo) oppure dalla Apple qui.

Condividi...Email this to someoneShare on Facebook21Share on Google+0Tweet about this on TwitterPrint this page