Adeodato Piazza Nicolai

Adeodato Piazza Nicolai, La doppia finzione, Leonforte, Insula, 1989, € 8.

[Poesie in cadorino, italiano e inglese]

Dalla prefazione:

Piazza Nicolai definisce la sua poesia “una celebrazione” in opposizione alla prevalente “cerebrazione” di tanta arte odierna che è soprattutto concettuale e che manca di un legame vitale con le cose vissute da dove nasce l’arte e alle quali sempre ritorna. Come molti altri “visionari”, il poeta è anche profondamente pratico, e dichiara che la poesia non ci “salverà.” Il suo compito non è quello di “squadrare il nostro animo informe” (come scrisse Montale). Ma, forse, seguendo questo “viaggiatore” onesto e fedele, capiremo più chiaramente il valore delle cose e delle poesie “minime” che, può darsi, ci porteranno un po’ più vicino all’ “amor che move il sole e l’altre stelle.” Per questa e per altre ragioni, ringraziamo il “dialettante bambino” Adeodato Piazza Nicolai e auguriamo buon proseguimento sul suo — e nostro — viaggio attraverso le cose e le parole, immersi come siamo tutti nella “doppia finzione” del mondo e della sua rappresentazione, nell’ “ossimoro permanente” della nostra esistenza.

Rebecca West
Marzo 1988
Chicago

Condividi...Email this to someoneShare on Facebook21Share on Google+0Tweet about this on TwitterPrint this page