Laura Lazzari

Laura Lazzari,
Poesia epica e scrittura femminile nel Seicento: L’Enrico di Lucrezia Marinelli, Leonforte: Insula, 2010, pp. 282, € 28
ISBN 978-88-8385-004-2

Indice

  • Prefazione di Virginia Cox
  • Introduzione
    • Scrittura femminile nel seicento
    • La poesia epica nel seicento: genere e autrici
    • L’Enrico di Lucrezia Marinelli
    • La rivisitazione del genere epico
    • Questioni e prospettive metodologiche
  • Lucrezia Marinelli
    • La vita
    • Le opere
  • Il poema, la storia
    • Venezia e la quarta crociata
    • Aspetti socio-culturali e religiosi
      • Dalla perdita di Cipro a quella di Candia
      • Dall’epidemia di peste del 1575 a quella del 1630
      • Venezia e la religione
      • Ambiente letterario
    • Le scelte di Marinelli
  • Struttura e tematiche
    • Struttura dell’opera
    • Tematiche
      • Fasi preparatorie e inizio della guerra
      • Le sortite notturne
      • L’amore
      • L’avventura di Veniero
      • La guerra: battaglie e duelli
  • Temi
    • Le donne
      • Le guerriere
        • La rivincita di Diana?
        • Rappresentazione delle guerriere
        • Combattimenti
        • Le sortite notturne
        • La fine delle guerriere
        • Il destino delle guerriere
      • Altre figure di donne idealizzate
        • La maga: Veniero sull’isola di Erina
        • Simpatia per le maghe: Erina e Circetta
        • La Vergine e la personificazione di Venezia
        • La Musa
        • Le donne e il Male
    • L’arme e gli amor
      • Delle pene e delle tragedie amorose
        • Dell’amore materno
          • La pietas
        • Dell’amore coniugale
          • Clelia e Lucillo
          • Areta e Corradin
        • Dell’amore platonico
          • Idilia e Giacinto
          • Mirtillo ed Eudocia
        • Amore e guerra: riflessioni conclusive
    • I cavalier
      • La sconfitta degli eroi
        • Veniero: eroe o anti-eroe?
        • Plautio, un altro guerriero sconfitto
        • Il Floridoro: la rassegna degli antieroi
        • La sortita notturna di Giacinto
        • Riscrittura femminile a scapito delle identità maschili
  • Dal trattato al poema
    • La difesa delle donne
    • Dell’eccellenza delle donne
      • La femina virilis
      • Castità e amore
      • La querelle des femmes ne L’Enrico
      • La donna: emancipazione o pessimismo?
    • Dei difetti e mancamenti degli uomini
      • Degli uomini avari, tiranni e vili
      • Guerrieri sfrenati e incostanti
      • Dei maghi
  • Conclusioni
  • Antologia
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi

È possibile un’epica al femminile? Le scrittrici si rapportano al genere in modo diverso dagli scrittori? Dalla lettura de L’Enrico, ovvero Bisanzio acquistato (1635) di Lucrezia Marinelli sembrerebbe proprio di sì. Il poema, a lungo erroneamente considerato un semplice epigono della Gerusalemme liberata di Tasso, si distanzia volutamente dal canone letterario, rinnovando le vicende epiche tradizionali e caratterizzando in modo originale le sue eroine: la maga sull’isola non è una sensuale tentatrice, mentre le guerriere non finiscono per essere uccise o sottomesse da un guerriero. L’intento chiaramente filogino perseguito dall’autrice nel suo poema permette interessanti confronti con la sua opera più conosciuta, il trattato sulla Nobiltà et l’eccellenza delle donne risalente a trentacinque anni prima. Questo studio si aggiunge agli altri che ormai da qualche decennio tentano di riportare alla luce le scritture di donna, e apre la strada a nuove indagini volte a sottolineare la ricchezza e la novità che contraddistinguono le opere di Marinelli, affinché l’autrice sia definitivamente tolta dall’oblio immeritato in cui era caduta.

Laura Lazzari, dottoressa di ricerca in lettere all’Università di Losanna, è lettrice d’italiano e ricercatrice presso l’Università di Friburgo, dove è responsabile della formazione linguistica dei futuri docenti d’italiano come lingua straniera. Assistente di letteratura italiana dal 2002 al 2008 all’Università di Losanna, ha vinto una borsa di studio nel 2005 per trascorrere un anno presso l’Università di Oxford, ottenendo un Master of Studies in Women’s Studies. Le sue pubblicazioni e i suoi interessi di ricerca sono orientati principalmente verso la letteratura delle donne, la scrittura nella Svizzera italiana, la traduzione, l’autobiografia letteraria e la didattica dell’italiano.

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